Programmazione educativa asilo nido 2015-2016
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
2015/2016
Educatrici:
Marika Zavatteri (riferimento gruppo “Funghetti Misto di Bosco”)
Martina Tenuti (riferimento gruppo “Funghetti Porcini”)
Federica Zoppi (supporto per entrambi i gruppi e coordinatrice pedagogica)
Programmazione indiretta
Dall’esperienza maturata dopo anni di lavoro con i bambini di questa età, dallo scorso anno, noi educatrici ci siamo messe in gioco sperimentando nuovi orizzonti di pensiero sulla prima infanzia e vogliamo proseguire, visto il successo dello scorso anno, con la programmazione indiretta.
La nostra proposta parte dall’organizzazione di un percorso di esperienze da offrire ai bambini, facilitando loro la scelta personale e le occasioni di incontro e continua con l’organizzazione dello spazio in modo che non ci sia spazio negato, oscuro, provvisorio o poco avvicinabile.
Tutto questo favorisce al massimo la libera partecipazione di ciascuno e perfino la possibilità di girellare senza far nulla in apparenza.
Pensiamo che organizzare le attività nel modo in cui facevamo in passato sia limitante per i bambini, quindi, quest’anno abbiamo cambiato rotta senza decidere a priori che in tal giorno “questo” gruppo di bambini va a fare musica o pittura e “quello” va a giocare con l’acqua…in quanto attraverso tale metodo noi decidevamo a priori che in momenti prefissati dall’adulto essi fossero pronti e desiderosi di eseguire le azioni previste.
Vogliamo che i bambini all’asilo nido in primo luogo imparino a scegliere, quindi metteremo davanti a loro le esperienze e saranno loro a orientarsi verso le une o le altre. A questa età i bambini sono in grado di scegliere solo quello che è effettivamente sotto i loro occhi. Così cercheremo di offrire occasioni, di affinare i modi di proposta, concretizzare la scelta attraverso segnali anziché un invito generico, trovare strade indirette piuttosto che domande impositive.
Obiezione: “E se uno non vuole mai andare a dipingere?”. Gli lasciamo il tempo necessario e arriverà a decidere. Gli daremo modo di decantare da sé, a poco, a poco, le proprie resistenze e paure: solo quello che avrà superato con le sue forze sarà davvero formativo.
Il fatto che l’ambiente inviti o limiti è importante per allentare la pressione ad agire che il bambino può sentire su di sé.
Dunque ci saranno situazioni fluide, non imposte, in cui si lascia al bambino la possibilità di accedervi o no in forma diretta, senza vivere esclusioni umilianti.
Adulti che hanno fiducia, che sanno aspettare, avendo sperimentato che l’assenza di giudizio e di pressione promuove benessere e senso di libertà che si astengono a dire: “Perché hai fatto il sole viola?” e nemmeno danno modelli, sicuramente incomprensibili per un piccolino sono atteggiamenti che liberano dall’ansia del risultato perfetto.
Qualunque segno tracciato dal bambino –il così detto “scarabocchio”- ha più significato della riempitura di un modello disegnato da altri.
Per questo prima si parlava di messa in gioco da parte delle educatrici: questo metodo porta con sé una difficoltà enorme per l’adulto in quanto gli si chiede una rinunzia a guidare la “produzione” per creare invece le condizioni grazie alle quali – a prescindere dall’età e dalle capacità concrete- i bambini si sentano liberi o no di aderire alle proposte e secondo i loro tempi. Questo è l’aspetto più sottile e delicato della rivoluzione che abbiamo messo in atto quest’anno.
Tutto deve essere chiaro, scoperto, onesto: le regole come le opportunità, i limiti come la libera scelta.
Ecco dunque che la nuova programmazione si adegua ai bambini e non il contrario, mentre è compito preciso e mai esaurito degli adulti preparare minuziosamente gli ambienti e mantenerli sempre vivi e ordinati, perché ciascuno si metta alla prova quando sente di poter padroneggiare le proposte con piacere.
Il fatto che la programmazione si traduca per lo più in preparazione di oggetti e di ambienti non significa che non ci sia a monte un forte impegno di discussione e di annotazione da parte delle educatrici, ovvero la stesura di un vero e proprio progetto pedagogico.
Il riscontro continuo tra pensare e preparare, riflettere e verificare consente di non improvvisare, di non agire a caso, di discutere, almeno all’interno del piccolo gruppo degli adulti, le conseguenze positive o negative di ogni proposta. In tal modo la programmazione non diventerà mai pretesto di addestramento e per evitare ciò è necessario osservare e ancora osservare.
Punto di partenza: L’osservazione continua
Bruno Munari diceva: “Si tratta di aiutare i bambini nel come si fa senza dire loro che cosa si fa”.
Se li consideriamo incapaci solo perché sono così giovani e nuovi a tutto, dimostriamo solo di essere ciechi alle loro potenzialità come alle loro reazioni.
All’osservazione occorre allenarsi come strumento/chiave di ogni scelta pedagogica da affinare di continuo. Essa va vista come atteggiamento interiore: uno sguardo continuo, rispettoso, partecipativo e quindi non intrusivo, obiettivo ma non giudicante.
Nostro compito è stabilire con ciascuno una relazione rispettosa, non invadente e, dopo, di lasciarli fare, di non intervenire se non indispensabile.
Naturalmente non lasciandoli mai soli: hanno un grande bisogno di sentire la nostra presenza, il nostro sguardo affettuoso. A volte vengono a chiedere una carezza, poi tornano a giocare in una grande pace e questa per noi è un’ulteriore verifica circa la loro crescita indipendente.
L’osservazione include anche una verifica frequente dei giochi esposti, il modo in cui sono messi, l’altezza, la quantità; niente deve essere causale.
L’osservazione continua può renderci vigili sulla qualità e la quantità del nostro aiuto.
L’ambiente e i suoi spazi
Curare l’ambiente è un vero atto d’amore verso il bambino: significa renderlo sicuro, libero, permettendogli di sperimentare in prima persona. Lo spazio è elemento fondamentale e diventa addirittura soggetto dell’agito educativo proprio perché trasmette ai bambini sia il senso della continuità che della flessibilità.
Spazi comuni
Ingresso e atrio: l’atrio rappresenta il primo impatto del bambino e del genitore con il nido. Pertanto da, per chi entra, una sensazione viva di piacevolezza e calore. Lo spazio è accogliente, funzionale, pensato e strutturato, con lo spazio dove poter lasciare gli avvisi, le comunicazioni e dove si espongono le documentazioni delle attività e delle esperienze e dei momenti di vita quotidiana del bambino.
Corridoio e zone di passaggio: fungono da collegamento e sono utilizzati per la documentazione delle attività e delle diverse esperienze proposte durante l’anno scolastico.
Il bagno: Il bagno è attrezzato con lavandini bassi, appendini per asciugamani, fasciatoio con la scaletta su cui è disposto quanto necessario per il momento del cambio (guanti, pannolini, cestino con creme, rotolo di carta usa e getta per rivestire il fasciatoio ad ogni cambio), vasca per lavare i bambini ad altezza adulto, casellari per le sacche con i cambi personali dei bambini. Tutto il materiale è di facile portata per una buona organizzazione e gestione di tale momento. Tutte le attrezzature sanitarie e lo specchio sono a dimensione di bambino per favorirne l’autonomia e l’immagine corporea di sé.
La stanza delle nanne: lo spazio per il riposo pomeridiano offre un aspetto di intima tranquillità dove viene favorito il rilassamento corporeo, in quanto il bambino “abbandona” le sue sicurezze per lasciarsi andare a un momento di riposo. La stanza è corredata da: lettini individuali con lenzuola e coperte, un tappeto (dove viene letto un libretto nel pre-sonno), una cesta di vimini con peluches. Sulle pareti e sulle finestre vi sono diverse decorazioni (stelline, nuvolette, ecc….)
Il giardino: e’ un’area attrezzata per le proposte ludiche con tricicli, bruco-tunnel, casetta-scivolo; e che favorisce il primo contatto con la natura e le prime osservazioni del suo modificarsi con il passaggio delle stagioni.
Sezione “Funghetti Misto Bosco” (12-36 mesi)
Lo spazio risponde al bisogno di indipendenza e quindi allo sviluppo delle capacità di movimento, di manipolazione e di costruzione della parola, che passano attraverso il bisogno di esplorazione e di scoperta.
Spazio motorio e morbido: spazio con materassini, dislivelli, forme/grandi costruzioni modulari come scivolo, ponte, scalette per consentire di sperimentare il movimento in sicurezza e autonomia e uno spazio con tappeti, cuscini, per essere accolti e trovare una sensazione piacevole del proprio corpo, e uno scaffale con libri di vario genere, per favorire l’ascolto, la conversazione e per arricchire il linguaggio.
Spazio dello specchio e gioco simbolico: in una parete della sezione è posizionato uno specchio che consente la scoperta dell’immagine di sé e degli altri, per vedersi e per riconoscersi. Quest’area verrà attrezzata in funzione dei classici giochi di “cura”, che implicano l’imitazione del comportamento degli adulti. Il bambino può esprimere e proiettare sull’oggetto bambola i propri sentimenti profondi, i propri conflitti e la propria affettività. Fra gli oggetti che proporremmo durante l'anno sono: creme, pettini, pannolini, piatti, pentoline e materiali d’uso della cucina ecc. La familiarità dell’allestimento può garantire l’ambientazione adatta a dare vita a giochi di imitazione, di identificazione in ruoli adulti ed altri giochi simbolici; con l’utilizzo delle bambole il bambino può riprodurre ciò che vive quotidianamente in prima persona.
Nei prossimi mesi offriremo ai bambini delle vaschette e dei contenitri per la manipolazione di diversi materiali (acqua, farina, zucchero,pasta, ecc...) tutto questo per favorire la coordinazione oculo-manuale, la motricità della mano e la scoperta e le sperimentazione delle percezioni tattili.
Lo spazio verrà poi modificato in seguito all’osservazione dei bambini e da quello che emerge
Spazio giochi sonori E’ uno spazio pensato per il bisogno del bambino di questa età di esplorare, di sentire musiche che lo accompagnano durante la sua giornata al nido.
Spazio Pittura Verticale La fase iniziale della scrittura passa attraverso il movimento del braccio, quindi prima di sedere un bambino al tavolo a disegnare e colorare è necessaria la conquista dell’autonomia a tenere il pennarello e muoverlo liberamente in uno spazio con meno limiti (foglio grande) e con maggiore libertà nei movimenti del corpo intero. Da qui nasce il pensiero dello spazio della pittura verticale in sezione.
Spazio morbido/lettura: èfornito di un grande tappeto e da diversi scaffali dove esporre i libri. Questo spazio favorisce l’approccio cognitivo al libro in situazioni sia di uso autonomo, sia di piccolo gruppo. La disponibilità dei libri diversi per forma, consistenza e caratteristiche percettive aiuta il bambino ad arricchire le proprie informazioni, appagando così il suo naturale bisogno di conoscenza. Anche in questo angolo ci sono dei cuscini e dei tappeti che favoriscono sensazioni di comodità, permettendo una concentrazione adeguata nei confronti del libro oppure anche, semplicemente per rilassarsi.
Sezione “Funghetti Porcini” (24-36 mesi)
Tale sezione è organizzata sui bisogni crescenti dei bambini. L’organizzazione della loro giornata è evidenziata da ritmi scanditi sia dalle situazioni di cura sia dalle situazioni di gioco, sia dalle attività. In questa fascia di età i bambini incominciano a giocare in modo autonomo, scegliendo liberamente giochi e aggregazioni diverse con i compagni. I loro interessi si moltiplicano, e quindi, diviene importante organizzare lo spazio, secondo le attività espressamente richieste da loro.
Spazio gioco simbolico: è lo spazio per il rafforzamento dell’identità personale del bambino sotto il profilo corporeo e intellettuale. Attraverso il gioco simbolico, il bambino è sollecitato ad assumere diversi ruoli, a instaurare una vita di relazione nel rispetto delle regole, a comprendere e condividere modelli comportamentali, a collaborare e cooperare con gli altri, a far giochi di finzione in piena libertà. I giochi di ruolo anche detti “del far finta che…”, permettono al bambino di soddisfare il suo bisogno di identificazione con gli adulti, aiutandolo ad acquisire comportamenti, schemi di azione ed espressioni verbali delle persone intorno a lui.
Spazio morbido/lettura: èfornito di un grande tappeto e da diversi scaffali dove esporre i libri. Questo spazio favorisce l’approccio cognitivo al libro in situazioni sia di uso autonomo, sia di piccolo gruppo. La disponibilità dei libri diversi per forma, consistenza e caratteristiche percettive aiuta il bambino ad arricchire le proprie informazioni, appagando così il suo naturale bisogno di conoscenza. Anche in questo angolo ci sono dei cuscini e dei tappeti che favoriscono sensazioni di comodità, permettendo una concentrazione adeguata nei confronti del libro oppure anche, semplicemente per rilassarsi.
Spazio travestimenti: è lo spazio allestito per favorire l'evocazione dei vissuti quotidiani, sperimentando nel "far finta"azioni e ruoli. Questo spazio è allestito con contenitori con abiti, cappelli, giacche, accessori (foulard, sciarpe, borse, scarpe...) e con uno specchio a figura intera per proiettare vissuti, sperimentare azioni e comportamenti e per comunicare emozioni e stati d'animo. Infatti attraverso queste azioni i bambini imparano ad esprimere i sentimenti, a verbalizzare le loro emozioni e a darle un nome e un significato per acquistare nuova consapevolezza di sé.
Spazio motorio: tale spazio è attrezzato con lo scivolo (che aiuta allo sviluppo della motricità globale del corpo) e una coperta (che aiuta al rafforzamento dell’identità con il gioco del “cucù” o per scegliere di stare semplicemente fuori dallo sguardo dell’educatrice per qualche istante).
Spazio pittura verticale: è lo spazio dedicato all’espressione grafica del singolo bambino nel gruppo, uno spazio in condivisione dove ognuno si può sentire libero di trasmettere emozioni, stati d’animo o anche solo il piacere di vedere sul foglio dei tratti tracciati da lui.
Le cure
La giornata al nido viene suddivisa in diversi momenti (accoglienza, cure igieniche, pranzo, sonno, ricongiungimento) per dare una sequenza temporale ad ogni singola azione. Le cure permettono al singolo di vivere all'interno dell'ambiente nido in maniera serena e tranquilla.
I gesti di cura che si hanno all’interno dell’ambiente nido fanno si che la quotidianità assuma una valenza educativa per il bambino.
L'educatrice grazie alla conoscenza della storia personale di ogni singolo bambino conosce e gestisce le loro abitudini durante l'arco della giornata. Sarà comunque attenta alle esigenze del gruppo e a proporre abitudini che siano utili e indispensabili per la vita di comunità.
Accoglienza/ricongiungimento
Ogni ingresso e ogni uscita sono situazioni di passaggio molto significative, ricche di sentimenti che possono risultare diversi per il bambino e per gli adulti. Al mattino domina l’ansia della separazione, all’uscita il genitore aspetta ansioso di essere riconosciuto.
E’ importante che nessun gesto sia lasciato al caso, è indispensabile la collaborazione del genitore, che sarebbe utile accompagnasse il proprio bimbo verso il gruppo dove si trova l’educatrice per agevolare sia l’arrivo che il gruppo di bambini che hanno appena fatto il distacco dal proprio genitore e hanno quindi bisogno dell’attenzione dell’educatrice.
Arrivi e partenze siano il più possibile brevi, senza imbrogli, con poche parole rassicuranti e molta puntualità in quanto durante questo momento di accoglienza l’educatrice ha la possibilità e la disponibilità di riuscire ad accogliere al meglio ogni bambino.
Cure igieniche
Per i piccoli sono momenti di relazione privilegiata con l’adulto, in cui il contatto corporeo diventa momento di comunicazione e gratificazione; per i grandi rappresentano il raggiungimento dell’autonomia per mezzo dell’avvicinamento al controllo sfinterico. I momenti legati alle cure igieniche sono pensati dando attenzione al bambino attraverso la cura, la gestione del corpo, i gesti, lo sguardo, la voce, al fine di aiutare il singolo alla comprensione di ciò che accade.
Pranzo
Il momento del pasto è delicatissimo in quanto risveglia come pochi la memoria di casa e delle persone più vicine. Importante trasmettere il bello di stare insieme a tavola, condividere il momento attraverso gesti, parole e sorrisi. Continuità nido-famiglia nel raggiungimento delle autonomie e nel mangiare insieme.
Sonno
Il rapporto con il sonno costituisce spesso un tema che genera difficoltà nel rapporto tra adulti e bambini. D’altra parte il passaggio al sonno non è semplice perché crea una situazione di rottura con l’esperienza della veglia; perdita di una situazione di benessere e controllo della realtà; mancanza della figura materna e delle rassicurazioni.
La relazione: al centro dell’agito educativo
Il bambino, anche molto piccolo, nell’ambiente del nido, si trova a relazionarsi e confrontarsi con bambini della sua età, più grandi o più piccoli; questa è la ricchezza che un ambiente di questo tipo offre, dall’altra parte, però, è motivo di scontri talvolta anche fisici intensi in quanto le emozioni che provano sono amplificate. Attraversano, inoltre, una fase di sviluppo nella costruzione della personalità in cui sono molto incentrati su se stessi e faticano a condividere e quindi, anche la loro aggressività nei confronti degli altri è molto forte e intensa nei vissuti della quotidianità.
Uno degli obbiettivi primari del nido consiste nel rafforzamento dell'identità personale del bambino sotto i profili: corporeo, intellettuale e psicodinamico.
Una tale prospettiva formativa richiede il radicamento nel bambino di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sè, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione alla curiosità con interventi didattici finalizzati a riconoscere se stessi ed apprezzare l'identità dell'altro.
Nell'arco della giornata vengono progettate occasioni per favorire la conoscenza di sè e dell'altro.
Alcuni esempi di traguardi dello sviluppo:
- comprendere pronunciare e riconoscere che ciascuno ha un nome e con esso viene identificato;
- osservare insieme le caratteristiche di ciascuno (colore degli occhi, colore dei capelli..);
- chiedere ed invogliarli attraverso anche fotografie a raccontare la propria storia, la descrizione di eventi della propria vita, i nomi dei propri familiari e genitori;
- organizzare la vita quotidiana in modo che ogni bambino possa dedicarsi alla gestione dell'ambiente ed al rispetto e aiuto verso l'altro (riordinare,apparecchiare,fare il cameriere,...);
- il collaborare insieme e aiutarsi nell' arco della giornata (il togliere e mettere vestiti,mettere le scarpe,...).
L'identità personale viene stimolata anche dal fare insieme ed aiutarsi attraverso proposte di giochi di coppia o di gruppo, attraverso giochi di scambio dei ruoli e dall'organizzare attività che permettano la collaborazione dei bambini.
La conoscenza della propria identità e quella degli altri, come abbiamo capito, è un cammino di crescita al quale ciascuna educatrice ed ogni ambiente educativo deve dare attenzione e importanza.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
Esperienze..
Il gioco è la principale esperienza del bambino di questa
Età e riveste un ruolo formativo determinante
per lo sviluppo della sua personalità.
Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, ad agire, ad operare sulle cose che lo circondano e ad inventare le cose che vorrebbe possedere.
Il gioco è considerato come il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento.
Di conseguenza tutte le esperienze al Nido sono espresse in forma ludica.
Proposte…
…Scopriamo i colori…
…Conosciamo le stagioni…
…L’acqua…
…I materiali naturali e della cucina (sale, zucchero, farina…)
…Con il corpo mi muovo e comunico emozioni…
Noi e i nostri sensi (udito, tatto, vista, olfatto, gusto…)
…E QUELLO CHE NASCE DAI BAMBINI!!!
PRIMO PROGETTO EDUCATIVO GRUPPO FUNGHETTI MISTO BOSCO:
IO AL NIDO: TRA LACRIME E SORRISI DIVENTIAMO AMICI!!
2015/2016
MOTIVAZIONE
L'ambientamento di un bambino al nido è un processo che coinvolge l'intera famiglia. Infatti ciò richiede un lavoro graduale e paziente da parte dei genitori e delle educatrici per poter accogliere al meglio il nuovo iscritto. Nel primo periodo sarà l'educatrice che presenterà l'ambiente nido al bambino e al genitore, attraverso anche giochi e attività che lo possano interessare. L'educatrice realizzerà per ogni bambino un percorso di accettazione e di condivisione che lo accompagnerà in questa prima esperienza di inserimento in un contesto sociale extradomestico. Si presterà attenzione alle diverse dinamiche che i bimbi instaurano con il proprio genitore all'interno dell'ambiente nido e come si relazionano nei confronti dei pari e delle educatrici.
Per molti bambini l'inserimento al nido rappresenta il primo distacco dalla loro famiglia. All'interno di tale struttura il bambino rimane senza la protezione familiare, a cui era abituato, e deve instaurare un rapporto di fiducia, per lui molto significativo, con le sue educatrici e con i bambini che troverà ogni giorno all'asilo. La maturazione dell'identità passa attraverso la conoscenza della propria storia e delle relazioni interpersonali che ciascun bambino ha nell'ambiente familiare e scolastico. È bene pertanto dar vita a molte iniziative che permettano al bambino di conoscere meglio i suoi amici e la sua famiglia. Per questo tale progetto inizia da casa dove il bambino insieme al genitore costruisce il proprio “Album degli affetti” che potrà avere a disposizione al nido ogni qualvolta ne necessiti.
L'educatrice inoltre proporrà la lettura “i 3 gufi” in quanto c'è un parallelismo tra questi tre gufetti che aspettano il ritorno della madre con i bambini del nido; questo libro infatti ci permette di affrontare la tematica dell'abbandono che spesso getta sconforto, paura e angoscia nei più piccoli.
RIFERIMENTI CULTURALI
Riviste, articoli, ricerca sul web, testi quali “Psicologia dello sviluppo”, “L’amicizia tra bambini” Judy Dunn, “A stare insieme si impara” Giancarla Gianfelici coordinato da Marta Bartolucci; “ZeroTre Nido” Guida Operativa per i Nidi d’Infanzia Aldina Beretta, M.Elisabetta Giordani.
PERSONE COINVOLTE
Bambini del gruppo funghetti misto bosco, le famiglie, l’educatrice di riferimento del gruppo e l’educatrice di supporto.
SPAZI
La sezione del nido del gruppo funghetti misto bosco.
TEMPI
Da settembre a dicembre, e tutto il tempo di cui il gruppo necessita in aggiunta.
MATERIALI
-PELUCHES
-BAMBOLE
-LIBRO “I TRE GUFI”
-COSTRUZIONI MORBIDE
-CESTO DEGLI ANIMALI
-CESTINO DEI TESORI
-GIOCHI SONORI
-LIBRETTI
-SCATOLE PERSONALI CONTENENTI ALBUM DELLE FOTO FATTO A CASA
-PELUCHES O LIBRETTI O OGGETTI DI TRANSIZIONE CASA/NIDO
- PENNARELLI E CARTELLONE BIANCO
OBIETTIVI
- accettare il nido come luogo di vita e di relazione;
- accettare serenamente il distacco dai familiari;
- condividere con gli altri esperienze personali;
- condividere ritmi e cure tipiche del nido;
- riconoscere e accettare altri adulti (oltre ai familiari);
- realizzare un'esperienza positiva e accettata dal bambino
- comprendere che ognuno ha un nome e va utilizzato;
- conoscere il nome dei propri genitori;
- parlare con i compagni e chiamarli con il loro nome;
- riconoscere i propri effetti personali e i propri oggetti;
- rafforzare l'identità con il riconoscimento di mio;
- riconoscere ciò che è dell'altro e rispettarlo;
- vivere momenti di gioia e simpatia;
- costruire un'immagine positiva di sé.
ESPERIENZE O ATTIVITA’
Si offrono ai bambini varie esperienze ogni giorno e loro, liberamente, eseguono la loro scelta. I materiali e gli oggetti elencati precedentemente sono messi alla loro portata e quindi sono liberi di accedere, quando sentono l’esigenza e il bisogno verso le scatole personali.
RUOLO DELL’EDUCATRICE
L’educatrice accompagna, sostiene, incoraggia il bambino nel “momentaneo” distacco dalla famiglia. In seguito quando termina la fase di sostegno al bambino di contatto/presenza lascia al bambino la libertà di sperimentare i vari oggetti e materiali con serenità e tranquillità.
VALUTAZIONE, VERIFICA E DOCUMENTAZIONE
La valutazione viene fatta mediante una fase osservativa in cui l’educatrice annota i cambiamenti del bambino rispetto al proprio approccio alla scatola personale, agli oggetti, ai giochi, alla relazione/scambio con i compagni di sezione.
In seguito verrà fatto un colloquio individuale con i genitori ed una raccolta di foto che verrà presentata alle famiglie.
PROGETTO EDUCATIVO DI MUSICA GRUPPO FUNGHETTI MISTO BOSCO
MA CHE MU, MA CHE MU, MA CHE MUSICA MAESTRO
2015/2016
MOTIVAZIONE:
La musica è un linguaggio pre-verbale antichissimo, che ci arriva direttamente dalla natura e secondo alcuni studiosi in chiunque è presente una musicalità innata; infatti la prima culla musicale, nella quale il bambino dimora per nove lunghi mesi, è proprio il ventre materno ( il bambino si sente protetto e cullato tramite il battito del cuore della mamma, dal timbro e l'intonazione della sua voce, dalle sonorità ed i rumori dell'ambiente quotidiano).
Infatti abbiamo notato che già nei primi giorni di ambientamento alcuni bambini venivano attratti e si lasciavano consolare proprio da oggetti che producevano suoni e melodie.
La musica al nido accompagna la vita dei bambini e fa sfondo a molteplici attività: a volte si trasforma in gioco creativo attraverso la produzione di differenti suoni dati da strumenti musicali o da oggetti, altre volte è elemento aggregante attraverso il canto. Con la musica si balla e si scopre il ritmo, il tempo e, se è particolarmente rilassante, favorisce l'esplorazione del proprio corpo il piacere di farsi delle coccole sino ad arrivare al sonno.
Infatti le educatrici aiuteranno il bambino a sperimentare, conoscere e agire con il corpo per produrre suoni e rumori nei vari momenti di routine e nella attività che verranno proposte.
“ La musica è un linguaggio universale che arriva là dove le parole falliscono... cosi si scopre che tutto ciò che ci circonda ha un suono.........un'anima”.
Ciò significa che u bambino:
mentre corre e canta,
mentre canta si muove,
mentre disegna racconta,
mentre racconta si emoziona.
(Tratto dal libro “musica nel nido”)
PERSONE COINVOLTE:
Il gruppo dei funghetti misto bosco, l'educatrice di riferimento e l'educatrice di supporto.
SPAZI:
La sezione del nido
TEMPI:
Da ottobre a luglio
MATERIALI:
– cd di musica
– stereo
– materiale naturali e non
– strumenti musicali
– colla
– colori
– forbici
– cerchi
– cuscini
OBIETTIVI:
– Acquisire abilità ritmiche attraverso il movimento del corpo e la sperimentazione di oggetti sonori e strumenti musicali appropriati.
– Imitare canti adatti e assimilarli nel tempo
– Migliorare i tempi di attenzione e di coinvolgimento nell’attività musicale
– Favorire l'instaurarsi di relazioni tra bambini attraverso l'utilizzazione di oggetti mediatori
– Coordinare i movimenti rispetto ad un'azione ben precisa
– Favorire la curiosità
– Ricordare versi della canzone
– Vivere momenti di gioia e simpatia
– Ampliare il proprio vocabolario
RUOLO DELL'EDUCATORE:
Il ruolo delle educatrici è quello di affermare l'individualità del bambino anche in un contesto collettivo; la musica, come il gioco, si prende cura dell'individuo, fa prendere coscienza di sè stessi, della proprio corporeità, permette di farsi conoscere e di conoscere l'altro nel rispetto delle differenze.
VALUTAZIONE,VERIFICA E DOCUMENTAZIONE
Attraverso l'osservazione le educatrici valuteranno le capacità di ogni singolo bambino rispettando i singoli tempi di apprendimento e stimolandolo in questo.
PROGETTO EDUCATIVO PRE-SONNO GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
LA STELLINA DELLA NANNA
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto stellina della nanna nasce dal bisogno dei bambini del gruppo di abbandonarsi e prepararsi all'esperienza delicata della veglia passiva creando già nell'ambiente sezione un clima disteso e rilassante.
La proposta della piletta che rappresenta il simbolo del passaggio dalla situazione attiva alla passiva risulta essere molto positiva per i bambini si è cosi pensato di creare un legame effettivo di routine nella consegna della piletta personale "la stellina" una filastrocca che segnerà per il bambino il passaggio dalle due situazioni.
Le filastrocche e canzoncine sono già presenti in alcuni momenti di cura e di gioco nella giornata, talune per introdurre momenti di routine come il pasto ed il cambio e vengono facilmente memorizzate per il ritmo cadenzato e rimato.
Per i bambini questo momento comune di rilassamento con filastrocca,storia narrata,azzurrina (la copertina delle coccole che ci avvolge di morbidezza) diventerà anche momento di ascolto attivo e partecipazione diretta attraverso anche l'esperienza concreta e tattile della stellina creata dai genitori.
Il progetto stellina non si pone unicamente di rilassare il bambino ma prepararlo nella routine al passaggio di crescita nella consapevolezza e nel rispetto del bambino più piccolo che già riposa.
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, camera delle nanne.
TEMPI:
Da ottobre a luglio.
MATERIALI:
-Filastrocca,
STELLA STELLINA
Stella Stellina
la notte si avvicina
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello,la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini
Ognuno ha la sua mamma
...e tutti fan la nanna.
-storia narrata,
-azzurrina,
-materasso e cuscini della sezione,
-stellina creata dai genitori
OBBIETTIVI:
rafforzare l’autonomia e la crescita;
- rispettare il compagno più piccolo,
- imparare a condividere un esperienza di rilassamento,
- prepararsi al sonno.
PROGETTO EDUCATIVO SPERIMENTO CON I COLORI SCOPRENDO LE STAGIONI GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
AZZURRO COME IL MARE,GIALLO COME IL SOLE,VERDE COME LA SPERANZA,ROSSO COME IL CUORE.
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto Azzurro come il mare,Giallo come il Sole,Verde come la speranza,Rosso come il cuore nasce dal desiderio di accompagnare ed avvicinare i bambini nel loro naturale desiderio di conoscere e catturare la realtà circostante: colori, profumi e temperature delle stagioni (Autunno, Inverno, Primavera ed Estate) attraverso esperienze all'interno di un ambiente stimolante.
Questo progetto è quindi un'insieme di esperienze grafico-pittoriche-manipolative che permettono al bambino un coinvolgimento totale.
Attraverso l'attività grafica il bambino si avvicina al linguaggio dei colori,li scopre ed impara a conoscerli con la manipolazione risveglia sensazioni diverse piu o meno complesse in cui conoscenza,motricità ed affettività sono profondamente intrecciate.
I cinque sensi sono i mezzi di base che il bambino possiede per assorbire tutto ciò che incontra...per "fare esperienza", un esperienza sensoriale che gli permetterà di attivare l'apprendimento razionale.
Sottolineando ciò che la Dott.ssa Stefania Guerra Lisi sottolineava in Continuità1, Borla edizioni,Roma (1997):
...corpo e mente sono inscindibili e quindi l'esperienza corporea e manuale sta alla base di qualunque apprendimento;è importante creare un tessuto connettivo dell'espressione dei vissuti che mettano in gioco tutti i sensi...
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento e l'educatrice di supporto.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, giardino.
TEMPI:
Da ottobre a luglio.
MATERIALI:
-colori tempere,matite a dita,
-colla,
-fogli,
-cartoncini,
-forbici,
-grande telo,
-elementi naturali:
- L’autunno al nido
- le foglie di diversi colori,uva, noci, castagne, pannocchie, pigne, zucca ecc..
- L’inverno al nido
-neve, sale, zucchero
- La primavera al nido
-fiori del giardino,erba
- L’estate al nido
-acqua,sabbia,conchiglie
OBBIETTIVI:
-scoprire le diversità (stagioni, colori),
-sperimentare attraverso il corpo e l'attività grafico-pittorica- manipolativa materiali e tecniche diverse,
-condividere gli spazi comuni,
-invogliare la scoperta,
-essere attivamente partecipi.
PROGETTO EDUCATIVO CONTINUITA' GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
PORTIAMO CON NOI IL NOSTRO ZAINETTO DI VIAGGIO NELLA NOSTRA NUOVA AVVENTURA.
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto continuità nasce per permettere ai bambini più grandi del nido di conoscere la realtà della scuola dell’infanzia che forse frequenteranno l’anno scolastico successivo e rendere così questo passaggio il più normale possibile.
Attraverso gli incontri svolti si favorisce la conoscenza dei bambini della scuola dell’infanzia che saranno i loro compagni di sezione, dell’insegnante e degli spazi.
Per i bambini della scuola dell'infanzia questo momento comune con i bambini più piccoli offre la possibilità di fare esperienze significative dal punto di vista educativo:il senso dell'accogliere,del prendersi cura di....,fare memoria della loro prima esperienza di scuola, scoprendo e interiorizzando così i passaggi legati alla crescita.
Il progetto continuità non si pone di limitare il cambiamento,ma costruisce un insieme di esperienze tra adulti e bambini che fanno da "ponte" affinchè il cambiamento non sia vissuto dal bambino come un ricominciare senza memoria e senza identità.
L'obiettivo principale diventa allora progettare insieme esperienze positive e piacevoli, al fine di rendere più familiare al bambino del nido la sua futura scuola, quindi, di abbassare nei suoi vissuti il senso di pericolosità e sostenere viceversa la curiosità, la tensione fiduciosa e aperta verso la novità.
Per questo motivo le educatrici del nido e le insegnanti della scuola dell'infanzia hanno pensato di creare un elemento "ponte" che sarà il filo conduttore tra le due agenzie educative "la borsetta personale" di ciascun bambino che accompagnerà il bambino del nido verso la scoperta di novità significative ed esperienze importanti e verrà anche riempita con attività nelle routine grafico pittoriche,manipolative o piccoli giochi strutturati.
Anche i genitori saranno protagonisti di questo passaggio e avranno la possibilità di proporre ai loro bambini a casa la propria borsetta osservando e parlando assieme su ciò che essa contiene ed inoltre creare la cornice alla foto che verrà scelta del bambino con l'insegnante.
Pensiamo che questo possa favorire la consapevolezza del passaggio per entrambe le parti, in quanto si crea la possibilità di rielaborare esperienze vissute,con mamma e papà nella propria casa.
A conclusione del percorso i bambini avranno occasione di condividere il momento del pranzo insieme ai bambini della scuola dell'infanzia e delle visite nel giardino durante i mesi di Maggio e Giugno.
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento,bambini della scuola d'infanzia ed insegnanti.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, salone e sezioni della scuola dell'infanzia.
TEMPI:
Da Novembre a Giugno, due incontri al mese circa.
MATERIALI:
-foto
-borsetta personale,
-pasta,
-colore a tempera e a dita,
-farina,
-sale,
-acqua,
-carta,
-stampini,
-formine,
-materiali naturali e non.
OBBIETTIVI:
- rafforzare l’autonomia e l’identità;
- imparare a condividere semplici norme di comportamento;
- muoversi con sicurezza nell’ambiente;
- esprimere bisogni, emozioni e stati d’animo;
- conoscere l'insegnante ed i futuri nuovi compagni,
- creare il ricordo attraverso la memoria esperienziale ,visiva e tattile,
- creare un clima rassicurante ed accogliente.
VALUTAZIONE:
Attraverso l'osservazione dei momenti si valuteranno le difficoltà e gli stati d'animo dei bambini e le educatrici e le maestre interverranno su questo.
Programmazione annuale scuola infanzia
A.S. 2015/2016
Scuola dell'infanzia San Pio X
“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano di spiegargli tutto ogni volta”
PROGRAMMAZIONE ANNUALE e PROGETTI:
SCOPRIAMO IL MONDO ATTRAVERSO LA SCATOLA DEI TESORI!!!!!
Benetti Antonella (riferimento sezione blu e gruppo pulcini)
Bergamini Marta (riferimento sezione rossi e gruppo gabbiani)
Bertoni Monica(riferimento sezione rossi e gruppo gabbiani)
Ceschini Elisa(riferimento sezione gialli e gruppo rondini)
Zoppi Federica (supporto per le sezioni e coordinatrice pedagogica)
PROGRAMMAZIONE MENSILE
“LA SCATOLA DEI TESORI”
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PROGRAMMAZIONE: Dalla SCATOLA DEI TESORI esce: |
OBIETTIVI |
CAMPO DI ESPERIENZA |
PROGETTI |
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SETTEMBRE |
ACCOGLIENZA
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- Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità. - Osservare i momenti e le situazioni che suscitano paura, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, gratitudine, simpatia. - Scoprire gli ambienti della scuola. - Conoscere le insegnanti, i compagni, il personale della scuola. - Valorizzare la dimensione affettiva ed emotiva dell’accoglienza, scoprire gli altri come simili, percepire di far parte di una comunità. - Favorire atteggiamenti di disponibilità e simpatia reciproci, scoprire che gli altri vivono sensazioni simili alle proprie, offrire occasioni per conoscere meglio sé stessi e i compagni scoprendo somiglianze e differenze. - Favorire un distacco sereno dalla famiglia, riconoscere le insegnanti come figure di riferimento.
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Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme) Identità personale (conoscenza di sé, relazioni con gli altri, orientamento) I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)
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IRC
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OTTOBRE |
I COLORI
FESTE (NONNI)
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-Conoscere, discriminare ed utilizzare in modo appropriato i colori fondamentali. -Conoscere la formazione dei colori derivati. - Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé utilizzando tecniche per colorare creativamente. - Associare il colore agli oggetti. - Utilizzare correttamente alcune tecniche per fare, realizzare lavori con competenze diverse. -Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su essi.
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Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità) Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme) La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura). Il corpo e il movimento (autonomia, salute) |
PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC BIBLIOTECA
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NOVEMBRE
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L’AUTUNNO
FESTE (SANTI)
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- Osservare con atteggiamento scientifico gli eventi naturali ed individuare collegamenti/ riconoscere le caratteristiche della stagione autunnale - Ascoltare, comprendere e rielaborare narrazioni lette con logica. - Osservare la natura e cogliere cambiamenti stagionali. - Favorire un atteggiamento di curiosità e di esplorazione della stagione autunnale (scoprire frutti, le piante, gli animali che si preparano per il letargo, ecc)
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La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).
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PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC BIBLIOTECA
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DICEMBRE |
FESTE (IL NATALE)
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- Conoscere la propria realtà territoriale e le proprie tradizioni natalizie. - Scoprire la persona di Gesù come viene presentato dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane. - Intuire ed approfondire il significato del Santo Natale e scoprire Gesù bambino e la sua importanza per l’umanità - Preparazione del concertino di Natale e della festa.
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Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
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PSICOMOTRICITA’ IRC INGLESE
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GENNAIO |
L’INVERNO
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- Osservare con atteggiamento scientifico il susseguirsi degli eventi naturali della stagione invernale. - Stimolare il gusto della curiosità e della scoperta per un evento stagionale. - Osservare ed individuare gli elementi della stagione “inverno”. - Associare correttamente le immagini alle sensazioni che evocano. -Riconoscere gli elementi tipici della stagione invernale. - Riconoscere e catalogare gli oggetti in base ad alcune caratteristiche.
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La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).
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PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC INGLESE BIBLIOTECA
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FEBBRAIO |
IL CARNEVALE
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- Conoscere le tradizioni del carnevale. - Partecipare ad un progetto costruttivo comune: “Le maschere del quartiere vengono a scuola”. - Conoscere la propria realtà territoriale: storie e tradizioni. - Vivere la festa del Carnevale con atmosfera di gioco e scherzo.
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Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
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PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC INGLESE BIBLIOTECA
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MARZO |
FESTE ( PAPA’)
PASQUA
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- Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su di essi.
- Scoprire la persona di Gesù come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle tradizioni Cristiane. - Conoscere il Significato cristiano della Santa Pasqua. |
Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
Esplorare, conoscere, progettare Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
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PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC INGLESE BIBLIOTECA
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APRILE |
LE FORME GEOMETRICHE
PRIMAVERA
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- Accostarsi alle figure geometriche sotto forma di gioco. - Identificare, conoscere e denominare forme dell’ambiente circostante - Riconoscere le figure e riprodurle correttamente sul foglio.
- Osservare con atteggiamento scientifico il susseguirsi degli eventi naturali della stagione primaverile. -Stimolare il gusto della curiosità per scoprire le caratteristiche della natura. - Rappresentare graficamente in modo creativo vari aspetti della stagione. - Conoscere lo stile di vita degli animali in relazione al clima stagionale. |
Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).
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PSICOMOTRICITA’ MUSICA IRC INGLESE BIBLIOTECA
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MAGGIO |
FESTE ( FINE ANNO)
FESTE (MAMMA) |
-Vivere la preparazione della festa e la festa stessa come un momento di gioia e condivisione con amici, insegnanti e famiglia.
-Imparare canzoni e poesie.
- Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su essi. |
Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
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IRC INGLESE BIBLIOTECA
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GIUGNO |
BUONE VACANZE
L’ESTATE
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-Passare momenti di gioco con la capacità acquisita della condivisione e consapevolezza di vivere all’interno di un gruppo con le sue regole, sapendo rispettare i turni.
-Conoscere gli elementi della stagione estiva. |
Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
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ORGANIZZAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’
MATTINO :
Il lunedì ed il giovedì divisi per fasce di età in omogenea (PULCINI, RONDINI, GABBIANI); il martedì, il mercoledì ed il venerdì in eterogenea nelle sezioni (ROSSA, GIALLA, BLU)
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ATTIVITA’/PROGETTO |
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LUNEDI’ |
PSICOMOTRICITA’/ MUSICA |
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MARTEDI’ |
PROGRAMMAZIONE ANNUALE/ OSSERVAZIONE DEL GRUPPO |
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MERCOLEDI’ |
PROGRAMMAZIONE ANNUALE |
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GIOVEDI’ |
PSICOMOTRICITA’/ MUSICA |
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VENERDI’ |
IRC(Insegnamento Religione cattolica)/ PRESTITO LIBRO BIBLIOTECA |
POMERIGGIO
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PULCINI |
RONDINI |
GABBIANI |
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LUNEDI’ |
NANNE (Presonno e Lettura) |
LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI |
LETTURA STORIA/ GRAFOMOTRICITA’ |
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MARTEDI’ |
NANNE (Presonno e Lettura) |
LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI |
LETTURA STORIA/ GRAFOMOTRICITA’ |
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MERCOLEDI’ |
NANNE (Presonno e Lettura) |
LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI |
LETTURA STORIA/ GRAFOMOTRICITA’ |
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GIOVEDI’ |
NANNE (Presonno e Lettura) |
LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI |
LETTURA STORIA/ GRAFOMOTRICITA’ |
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VENERDI’ |
NANNE (Presonno e Lettura) |
LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI |
LETTURA STORIA/ GRAFOMOTRICITA’ |
PREMESSA
MOTIVAZIONE
Attraverso l’osservazione e la sperimentazione quotidiana i bambini avranno modo di scoprire il mondo circostante, le sue caratteristiche e il suo variare.
Le stagioni, nel loro susseguirsi in modo ciclico, stupiscono e meravigliano coi loro colori; la natura e l’ambiente offrono la possibilità di scoprire le forme geometriche; la consapevolezza del proprio corpo permette di conoscere tutto questo e di mettersi in relazione con l’esterno e con le altre persone.
Al termine delle attività, l’insegnante o i bambini sceglieranno un piccolo oggetto significativo da inserire nella personale “Scatola dei Tesori”, in questo modo alla conclusione dell’anno scolastico ogni bambino porterà a casa tutto ciò di cui “ha fatto tesoro” (in riferimento alla canzone “La scatola dei tesori” dello Zecchino d’Oro, 1996).
RIFERIMENTI CULTURALI
Le indicazioni nazionali.
Guide e riviste didattiche.
PERSONE COINVOLTE
Tutti i bambini di 3, 4 e 5 anni e tutte le insegnanti.
SPAZI
Tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.
TEMPI
Tutti i martedì e mercoledì, da ottobre a maggio.
MATERIALI
Il materiale scolastico, di recupero, naturale...
RUOLO DELL’INSEGNANTE
Stimolare il dialogo, il confronto e l’apprendimento; guidare i bambini alla scoperta del mondo che li circonda.
I COLORI E LE STAGIONI
CAMPI DI ESPERIENZA:
- La conoscenza del mondo
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
4 anni
(vedi traguardi 3 anni)
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
5 anni
(vedi traguardi 3 e 4 anni)
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Sperimentare i colori primari attraverso l’osservazione e la manipolazione di vari materiali.
Individuare le caratteristiche principali di ogni stagione.
4 anni
Associare i colori alle caratteristiche di ogni stagione.
Cominciare ad aprocciarsi alle operazioni di registrazione de tempo e delle presenze durante le routine del mattino.
5 anni
Scoprire la ciclicità del tempo.
Operare con disinvoltura le operazioni di registrazione del tempo e delle presenze che richiedono le routine del mattino.
- Immagini, suoni e colori
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
4 anni
(vedi traguardi 3 anni)
Esprime storie attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
5 anni
(vedi traguardi 3 e 4 anni)
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Stimolare la capacità di esprimersi attraverso i colori.
Saper riconoscere le stagioni.
Saper riprodurre le caratteristiche delle stagioni sia graficamente che attraverso la creazione di semplici manufatti, con l’aiuto dell’insegnante.
4 anni
Memorizzare semplici filastrocche e canzoni.
Approcciarsi a diverse tecniche pittoriche.
5 anni
Utilizza con disinvoltura le diverse tecniche pittoriche e i diversi materiali, selezionandone gli strumenti adatti al loro utilizzo, o sperimentandone di nuovi.
- I discorsi e le parole
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
4 anni
(vedi traguardi 3 anni)
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni.
5 anni
(vedi traguardi 3 e 4 anni)
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Conoscere e denominare i colori primari e le stagioni.
Arricchire il lessico attraverso filastrocche e canzoncine.
Conoscere i nomi delle stagioni e delle loro principali caratteristiche.
4 anni
Conoscere e denominare i colori primari e secondari.
5 anni
Descrivere ed esprimere le proprie osservazioni sui cambiamenti stagionali.
Padroneggiare l’uso dei colori primari e secondari.
- Il corpo e il movimento
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
4 anni
(vedi traguardi 3 anni)
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento e nella comunicazione espressiva.
5 anni
(vedi traguardi 3 e 4 anni)
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo e adotta pratiche corrette di cura di sé.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Approcciarsi alle diverse tecniche pittoriche attraverso il corpo.
Percepire i cambiamenti climatici e di temperatura attraverso il proprio corpo.
4 anni
Essere disponibile a mettersi in gioco nei giochi collettivi.
Saper controllarsi e rispettare le regole quando esce in passeggiata.
5 anni
Adattarsi alle condizioni esterne (il bambino sente freddo e caldo e in base a ciò sente il bisogno di vestirsi o spogliarsi).
- Il sé e l’altro
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
4 anni
(vedi traguardi 3 anni)
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
5 anni
(vedi traguardi 3 e 4 anni)
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Imparare a collaborare nei giochi collettivi.
Sviluppare l’autostima attraverso la creatività sia nei lavori individuali che in quelli collettivi.
4 anni
Padroneggiare le diverse tecniche pittoriche (tempera, collage, ritaglio...).
Sviluppare l’autonomia nelle passeggiate all’esterno della struttura scolastica.
5 anni
Fare ipotesi sulla successione temporale degli eventi.
Intervenire in modo appropriato nelle conversazioni di gruppo.
PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE
Proporremo ai bambini uscite in giardino per osservare i cambiamenti delle stagioni, prendendo spunto per conversazioni, attività manipolative e grafico-pittoriche con materiali naturali.
Riproduzione degli elementi caratteristici delle stagioni con materiali naturali e di recupero.
Scopriremo i colori che distinguono le diverse stagioni per poi utilizzarli nella realizzazione di piccoli e grandi elaborati.
Effettueremo delle passeggiate nei dintorni della scuola per osservare come cambia la natura intorno a noi col cambiare delle stagioni, e come cambiano i colori.
Raccoglieremo le foglie cadute in autunno per realizzare degli elaborati con diverse tecniche: frottage, semplice manipolazione, collage...
Riprodurremo i frutti tipici di ogni stagione su grandi cartelloni (il melograno, la castagna, l’uva, l’arancia, la zucca...) utilizzando varie tecniche pittoriche (collage, tempera...).
...
VALUTAZIONE
Sa individuare e nominare le caratteristiche delle stagioni.
Sa individuare e nominare le caratteristiche dei colori.
Sa rappresentare le caratteristiche delle stagioni.
Sa esprimere con le proprie parole quello che ha osservato.
Sa riconoscere attraverso i sensi le diverse caratteristiche dei colori e delle stagioni.
DOCUMENTAZIONE
Oggetti ed elaborati realizzati durante l’anno e custoditi nella propria Scatola dei Tesori.
LE FORME GEOMETRICHE
CAMPI DI ESPERIENZA:
- La conoscenza del mondo
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
4 anni
(vedi 3 anni)
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Riconoscere ed individuare le forme geometriche di base (triangolo, cerchio, quadrato) tra gli oggetti di uso comune.
Raggruppare le forme geometriche in base alle caratteristiche richieste dell’insegnante.
Collocare le forme geometriche in luoghi specifici su richiesta dell’insegnante.
4 anni
Selezionare e ordinare le forme in base alle dimensioni e altre caratteristiche.
5 anni
Fare ipotesi sulle trasformazioni delle figure geometriche (es. se aggiungiamo un lato al triangolo, questo diventa un quadrato).
- Immagini, suoni e colori
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
4 anni
(vedi 3 anni)
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Utilizzare diverse tecniche e diversi materiali per riprodurre le forme geometriche, sia bidimensionali che tridimensionali.
4 anni
Usare in modo creativo le forme geometriche, per creare immagini e figure che fanno riferimento ad oggetti reali (es: triangolo + quadrato = casa).
5 anni
Inventare storie e rielaborare creativamente le figure geometriche.
- I discorsi e le parole
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Ascolta rime, filastrocche, drammatizzazioni.
4 anni
(vedi 3 anni)
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Conoscere e denominare le forme geometriche di base: cerchio, triangolo, quadrato.
Ascoltare brevi storie e filastrocche che parlano delle forme geometriche.
4 anni
Comprendere brevi storie e filastrocche che parlano delle forme geometriche.
5 anni
Saper riconoscere e descrivere le forme geometriche: cerchio, triangolo, quadrato, rettangolo.
Inventare ed eseguire giochi e storie riguardanti le forme geometriche.
- Il corpo e il movimento
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi.
4 anni
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
5 anni
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Eseguire giochi motori e brevi percorsi seguendo le indicazioni dell’insegnante.
Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle forme geometriche.
Rappresentare con il corpo le forme geometriche.
4 anni
Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle forme geometriche, sia da solo che nel piccolo gruppo.
Sviluppare la manualità nell’esecuzione di piccoli manufatti: biscotti, pizzette, pasta sale...
5 anni
Sviluppare una buona manualità nel riprodurre le forme geometriche con le diverse tecniche proposte dall’insegnante e proporne di nuove.
Collaborare coi compagni nei giochi motori di gruppo.
- Il sé e l’altro
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.
Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari
4 anni
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
5 anni
Argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Partecipare ad attività collettive che aiutino il bambino nel processo di socializzazione.
Rispettare il proprio turno nei giochi di gruppo.
4 anni
Intervenire nelle conversazioni di gruppo.
Eseguire le attività seguendo le indicazioni dell’insegnante e le regole del gioco.
5 anni
Osservare e riprodurre i segnali stradali più familiari.
PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE
Caccia alle forme: ciascun bambino andrà a caccia di cerchi, quadrati e triangoli sia all’interno che all’esterno della sezione; gli oggetti trovati andranno poi posizionati all’interno di contenitori che richiamano la forma geometrica trovata.
Puzzle geometrico: l’insegnante nasconde in sezione le forme geometriche che ha precedentemente preparato, e predispone su un tavolo un cartellone con immagini composte da un’unica forma geometrica (es: una casetta composta da triangoli); ciascun bambino andrà alla ricerca delle piccole forme che insieme formeranno il grande puzzle.
Realizzeremo brevi percorsi caratterizzati dalla presenza di una particolare forma geometrica, ciascun gruppo di bambini dovrà seguire esclusivamente la figura che viene loro assegnata.
Costruiremo le forme geometriche con diversi materiali: pasta sale, materiali naturali e di recupero...
Costruiremo coi bambini una lavagnetta magnetica su cui attaccare e staccare liberamente le forme geometriche di varie dimensioni per creare dei piccoli quadretti.
Le forme da mangiare: cucineremo pizzette, biscotti, tartine a forma di cerchio, triangolo e quadrato.
Le forme congelate: creeremo degli stampini per creare del ghiaccio a forma di cerchio, triangolo e quadrato.
Coi più grandi: osserveremo i cartelli stradali e ne riprodurremo alcuni di più facile e immediato utilizzo: le strisce pedonali (rettangolo), il semaforo, il divieto di sosta, l’obligo di andare dritti o svoltare (cerchio), attenzione alle strisce pedonali, dare la precedenza (triangolo).
VALUTAZIONE
L'insegnante attuerà un'osservazione sistematica per valutare i processi di apprendimento dei bambini e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati. Verrà presa in considerazione la partecipazione da parte di ciascuno alle conversazioni di gruppo, la loro disponibilità a mettersi in gioco nelle attività proposte.
DOCUMENTAZIONE
Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che verranno inserite in un cd e questo verrà consegnato alla fine dell’anno.
Gli elaborati prodotti durante l’anno verranno esposti in classe o consegnati a casa alla conclusione del progetto.
IL CORPO UMANO
CAMPI DI ESPERIENZA:
- La conoscenza del mondo
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà.
4 anni
(vedi 3 anni)
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Individuare le parti del corpo e saperle collocare su una sagoma di un corpo umano
4 anni
Posizionare le parti del proprio o dell’altrui corpo in base alle richieste dell’insegnante.
5 anni
Fare confronti e misurazioni di altezze, lunghezze e caratteristiche fisiche che distinguono ciascuna persona dalle altre.
- Immagini, suoni e colori
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
4 anni
(vedi 3 anni)
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Utilizzare diverse tecniche e diversi materiali per riprodurre il corpo umano, sia bidimensionale che tridimensionale.
4 anni
Utilizzare il corpo per mimare, descrivere un oggetto, raccontare brevi episodi.
Sperimentare le potenzialità del proprio corpo nell’utilizzo di diverse tecniche pittoriche.
5 anni
Saper usare il proprio corpo per esprimere emozioni durante il racconto di storie, proposte sia dall’insegnante che dai bambini.
- I discorsi e le parole
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Ascolta rime, filastrocche, drammatizzazioni.
4 anni
(vedi 3 anni)
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.
5 anni
(vedi 3 e 4 anni)
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Conoscere e denominare le parti del corpo principali.
Ascoltare brevi storie e filastrocche.
4 anni
Comprendere brevi storie e filastrocche che parlano del corpo umano.
5 anni
Saper riconoscere e descrivere le parti del corpo.
Utilizzare il corpo per raccontare eventi del passato recente.
- Il corpo e il movimento
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi.
4 anni
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
5 anni
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Eseguire giochi motori e brevi percorsi seguendo le indicazioni dell’insegnante.
Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle parti del corpo.
Ricomporre il corpo umano con le parti trovate.
4 anni
Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle parti del corpo, sia da solo che nel piccolo gruppo.
Sviluppare la manualità nella riproduzione delle parti del corpo.
Eseguire con maggiore sicurezza i giochi motori proposti dall’insegnante.
5 anni
Collaborare coi compagni nei giochi motori di gruppo.
Saper riconoscere e riprodurre le caratteristiche del proprio corpo e di quello degli altri con diverse tecniche.
Muoversi liberamente e con sicurezza in tutti gli spazi della scuola, anche portando a termine semplici incarichi assegnati dall’insegnante.
- Il sé e l’altro
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
3 anni
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.
Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari.
4 anni
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
5 anni
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro
Argomenta, si confronta, sostiene le proprie ragioni con adulti e bambini.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 anni
Partecipare ad attività collettive che aiutino il bambino nel processo di socializzazione.
Rispettare il proprio turno nei giochi di gruppo.
4 anni
Intervenire nelle conversazioni di gruppo.
Saper spiegare il proprio punto di vista nelle discussioni con gli altri bambini.
5 anni
Eseguire i propri incarichi con sicurezza e in autonomia (es: il cameriere, l’aiutante del riordino...).
Inventare giochi motori e simbolici che coinvolgano altri compagni.
Saper guidare il gruppo nelle attività proposte dall’insegnante.
Sapersi relazionare con gli altri bambini rispettando le regole.
PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE
Riprodurremo il corpo umano con diverse tecniche: collage di vari materiali, pasta sale, tempera...
Caccia al tesoro: l’insegnante nasconderà le varie parti del corpo all’interno della sezione, in modo che ciascun bambino ne abbia una, successivamente verrà ricomposto attaccando le varie parti all’interno di una sagoma precedentemente preparata. Il nostro nuovo amico verrà poi arricchito di particolari quali: vestiti, oggetti adatti alle varie stagioni...
I più grandi si divertiranno nei giochi del mimo, dello specchio, degli animali...
Suddivideremo i bambini in vari gruppi che si mescoleranno continuamente a seconda delle caratteristiche richieste dall’insegnante: bambini alti e bassi, biondi o mori, con gli occhi azzurri o marroni, coi piedi grandi o piccoli, coi capelli lisci o mossi...
...
VALUTAZIONE
L'insegnante attuerà un'osservazione sistematica per valutare i processi di apprendimento dei bambini e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati. Verrà presa in considerazione la partecipazione da parte di ciascuno alle conversazioni di gruppo, la loro disponibilità a mettersi in gioco nelle attività proposte.
DOCUMENTAZIONE
Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che verranno inserite in un cd e questo verrà consegnato alla fine dell’anno.
Gli elaborati prodotti durante l’anno verranno esposti in classe o consegnati a casa alla conclusione del progetto.
A.S. 2015/2016
Scuola dell’infanzia S. Pio X
ONE TWO THREE!
Progetto insegnamento Lingua Inglese
MOTIVAZIONE
Con questo progetto intendiamo gettare solide basi per la futura acquisizione della lingua inglese attraverso un insegnamento naturale. Offriremo ai bambini una prima alfabetizzazione della lingua inglese, partendo dal loro vissuto quotidiano. Poichè nella nostra società si fa largo uso di termini inglesi, è giusto che la scuola sviluppi un’attitudine positiva verso questa lingua.
Per fare ciò, l’insegnante proporrà alcuni semplici termini o frasi inglesi all’interno delle routine quotidiane e in altre occasioni significative (Natale, Pasqua, festa della mamma e del papà...).
Seguendo il tema annuale “La Scatola dei Tesori”, l’insegnante proporrà anche dei piccoli oggetti o semplici elaborati da inserire nelle scatole dei singoli bambini.
RIFERIMENTI CULTURALI
Il vocabolario della lingua inglese.
Cd musicali.
Le indicazioni nazionali.
PERSONE COINVOLTE
Tutti i bambini e le insegnanti.
SPAZI
Tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.
TEMPI
Da ottobre a maggio, ogniqualvolta se ne presenti l’occasione.
MATERIALI
Tutto il materiale scolastico presente in classe, in particolare quello usato nelle routine del mattino (calendario, ruota dei mesi, delle stagioni, della settimana, del tempo...).
CAMPI DI ESPERIENZA
TRAGUARDI
I DISCORSI E LE PAROLE
Usa la lingua inglese, arricchisce e percepisce il proprio lessico, comprende parole e brevi frasi, fa ipotesi sui significati.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, conosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi.
NUMERI E SPAZIO, FENOMENI E VIVENTI
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità, utilizza simboli per registrarle. Esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
IL SÈ E L’ALTRO
Sviluppa il senso dell’identità personale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
3 ANNI
Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.
Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.
Formulare auguri in una nuova lingua.
4 ANNI
Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.
Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.
Formulare auguri in una nuova lingua.
Riconoscere e denominare i nomi della frutta, delle forme geometriche, delle varie condizioni atmosferiche.
5 ANNI
Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.
Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.
Formulare auguri in una nuova lingua.
Riconoscere e denominare i nomi della frutta, delle forme geometriche, delle varie condizioni atmosferiche.
Imparare brevi canzoni.
Effettuare brevi conversazioni: domanda e risposta, esprimere il proprio stato d’animo, esprimere una volontà...
PERCORSO DIDATTICO
Durante le routine del mattino, verranno associati ai termini italiani i corrispondenti termini inglesi che descrivono le diverse situazioni: saluti, numero e giorno della settimana, colore del giorno e dei cubetti utilizzati per la conta, nome del mese e della stagione corrente, tempo atmosferico (sole, nuvole, pioggia, nebbia, temporale, neve, vento), numero dei bambini presenti, stato d’animo, nome della frutta offerta per merenda, parole di cortesia (grazie, prego, scusa).
Nel corso delle attività l’insegnante stimolerà la curiosità dei bambini verso altri termini inglesi.
In occasione delle feste, verranno introdotti i vocaboli specifici (happy birthday, merry christmas, happy easter ...) e brevi canzoni.
RUOLO DELL’INSEGNANTE
Sviuppare un’attitudine positiva e suscitare curiosità nei confronti di una lingua straniera.
VALUTAZIONE
Il bambino:
ha mostrato interesse e curiosità verso la lingua proposta?
ha memorizzato termini specifici riguardanti numeri, colori, stagioni...?
ha memorizzato brevi canzoni?
sa rispondere correttamente a semplici domande?
DOCUMENTAZIONE
Oggetti ed elaborati realizzati durante l’anno e appesi in classe o custoditi da ogni bambino nella propria “Scatola dei Tesori”.
A.S. 2015/2016
Scuola dell’infanzia S. Pio X
CON LA MUSICA IO SENTO, PENSO, COMUNICO EMOZIONI!!!!
Progetto Musica – anno scolastico 2015/2016
MOTIVAZIONE
La musica è una forma di comunicazione ed intrattenimento con la quale il bambino entra in contatto già dalla più tenera età. Quasi tutti i bambini amano ballare e cantare su ritmi più o meno accattivanti. Le caratteristiche principali della musica per bambini le troviamo nella semplicità e nell’allegria di note e parole. Uno degli obiettivi di questo laboratorio sta nel proporre ai nostri bambini dei brani più complessi per educarli ad un rapporto più aperto con i diversi generi musicali e ad un approccio più variegato e stimolante al paesaggio sonoro che li circonda.
Il progetto partirà dall’ascolto in quanto prima della produzione risulta necessario un momento di raccolta di dati. L’obiettivo di questo momento è quello di porre l’attenzione del bambino sull’importanza di quest’ azione con lo scopo di aiutarlo a scoprire la bellezza dell’ascolto anche nello scorrere del quotidiani.
I brani proposti evocheranno emozioni che non saranno solo allegre e positive, infatti un altro degli obiettivi sarà proprio di aiutare i nostri piccoli a riconoscere le loro emozioni, anche quelle negative per poterle condividere e se necessario esorcizzare.
All’interno di questo percorso i bambini impareranno a scoprire gli aspetti musicali trasferendoli sul piano motorio, veicolo da loro privilegiato nella scoperta del mondo, con lo scopo di far percepire loro andature e ritmo musicale.
Obiettivo finale sarà la produzione vocale. Attraverso piccoli giochi guidati dall’insegnate i bambini impareranno a distinguere i momenti di voce e silenzio e a controllare intensità e altezza della vocalità prodotta.
Aspetti organizzativi:
RIFERIMENTI CULTURALI
Materiale del corso di aggiornamento tenuto dall’ insegnante Marta Benciolini lo scorso anno dalle insegnanti.
PERSONE COINVOLTE
Il gruppo dei piccoli seguiti dall’insegnante Antonella Benetti
Il gruppo di medi seguiti dall’insegnante Elisa Ceschini.
Il gruppo dei grandi seguiti dall’insegnante Monica Bertoni.
SPAZI
Ogni insegnante lavorerà con il proprio gruppo nella propria aula
Elisa Ceschini (sezione gialla)
Antonella Benetti (sezione blu)
Monica Bertoni (sezione rossa)
TEMPI
Da ottobre a maggio tutti i lunedì e giovedì
MATERIALI
Cd e dispense forniti dall’insegnante Marta Benciolini.
CAMPI DI ESPERIENZA
Il sé e l’altro, Il corpo e il movimento, Immagini, suoni, colori, I discorsi e le parole.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
IL SE’ E L’ALTRO
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Il bambino percepisce la propria corporeità e ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento , nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’ arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
I DISCORSI E LE PAROLE
Il bambino sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (3 anni)
- Favorire l’ascolto della musica
- Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato
- Associare movimenti corporei al brano proposto
- Riconoscere i momenti di voce e silenzio
- Controllare l’emissione sonora
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (4 anni)
- Favorire l’ascolto della musica
- Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato
- Riconoscere il suono di alcuni strumenti
- Associare movimenti corporei al brano proposto
- Riconoscere i momenti di voce e silenzio
- Controllare l’emissione sonora
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (5 anni)
- Favorire l’ascolto della musica
- Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato
- Riconoscere il suono di alcuni strumenti
- Associare movimenti corporei al brano proposto
- Riconoscere i momenti di voce e silenzio
- Controllare l’emissione sonora
ESPERIENZE E ATTIVITA’
Il percorso di educazione musicale si divide in tre momenti: ascolto, movimento e vocalità.
Ascolto
Questa fase si divide in “ascolto passivo” e “ascolto attivo”. Durante l’ascolto passivo viene abbinato un racconto al brano affrontato, la musica dunque viene spiegata attraverso una storia. Durante l’ ascolto attivo il bambino viene invitato dall’insegnante a fare dei gesti. L’obiettivo di questa fase è di aiutare il bambino a porre l’attenzione sull’andamento musicale. Lo scopo finale è quello di portare il bambino ad aver sempre meno bisogno degli interventi verbali e dei riferimenti extramusicali per entrare all’interno del brano ascoltato.
Movimento
Durante questa fase si propongono al bambino attività di movimento che lo aiutino a percepire e ad interiorizzare alcuni aspetti musicali:
- suono-silenzio: che viene sperimentato dal bambino attraverso il movimento e l’immobilità
- lento-veloce: che il bambino sperimenta attraverso l’imitazione motoria di tre animali (ad esempio tartaruga, papera, tigre)
- maggiore-minore: l’insegnante associa a questi due aspetti quelli più conosciuti di allegro e triste attraverso la mimica facciale
- forte-piano: gioco della corolla di fiori che si apre e si chiude in modo più o meno ampio
Si propongono esercizi in cui i bambini possano percepire diverse andature musicali attraverso differenti modi di camminare (ad esempio: camminare come … un soldatino di legno … una persona stanca … un ladro …un clown … un fantasma … ; gioco delle scatoline; gioco del mimo musicale)
Dopo la parte motoria i brani vengono riproposti per essere riascoltati in assenza di movimento con l’intento di porre l’attenzione del bambino solo sulla parte musicale che ha appena sperimentato e condividere con lui stati d’animo, emozioni, opinioni.
Vocalità
In questa fase si propongono attività propedeutiche al canto vero e proprio. L’obiettivo è quello di consentire al bambino di prendere contatto con la propria voce, di esplorarla liberamente, di conoscerne la potenzialità e la varietà, di acquisirne il controllo, di governarla.
- Giochi di consapevolezza su voce-silenzio:
- In cerchi far rotolare un pallone da un bambino all’altro emettendo suoni quando rotola e tacendo quando è nelle mani del bambino. Variante emettendo una vocale o dei suoni SSSS o MMMM
- Fare lo stesso esercizio lanciando il pallone in aria da un bambino all’altro
- Riproporre il gioco invertendo la consegna silenzio quando il pallone rotola o vola, emettere suoni quando il pallone è in mano ad un compagno
- Giochi per il controllo della emissione (pre-ritmo)
La maestra fa rimbalzare la palla a terra, il gruppo dice BUM quando la palla tocca terra.
Si possono combinare due esercizi BUM quando rimbalza, OOO quando rotola.
- Giochi di controllo dell’intensità
La maestra finge di avere tra le mani una palla grande (forte) o piccola (piano, pianissimo)
I bambini giocano ad aumentare e diminuire l’intensità della voce in base alla grandezza della palla immaginaria.
Dopo qualche ripetizione possiamo far dirigere il gioco ad un bambino
- Giochi per il controllo dell’altezza
- Ai bambini viene proposto un racconto ricco di suoni onomatopeici che loro devono imitare e vocalizzare. I bambini attraverso questo esercizio possono sperimentare timbri acuti e scuri uscendo dallo schema della loro vocalità abituale.
- Si propongono anche altri esercizi dove i bambini possano giocare con le nuove vocalità (ad esempio gioco della bacchetta: bacchetta alta uccellini-voce acuta; bacchetta bassa elefanti-voce grave; ambarabà cicci cocò)
- Giochi parlati: “chi getta un seme lo deve coltivare se vuoi vedere nel tempo germogliare”. Questa frase che viene ripetuta con diverse altezze.“con la voce posso dire i colori del mio cuore”.
- viene proposta infine qualche breve canzone. Si comincia dall’ascolto della musica senza le parole, poi vengono insegnate solamente le parole e solo in seguito si producono tutti gli aspetti insieme: voce, canto, parole. L’ obiettivo finale è quello di insegnare la musica attraverso la canzone.
RUOLO DELL’INSEGNANTE
L’ insegnante guida i bambini all’interno di questo percorso di scoperta della musica proponendo, sostenendo e rinforzando le attività. Stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e lo stimola a sperimentare e riflettere in modo attivo sugli aspetti musicali proposti.
VALUTAZIONE
L’insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso l’osservazione dei vissuti e delle produzioni dei bambini. La documentazione raccolta durante le attività viene utilizzata come materiale di verifica.
DOCUMENTAZIONE
Nella progressiva realizzazione del progetto le insegnanti avranno cura di documentare fotograficamente e con la telecamera le attività svolte con i bambini.
AUTOVALUTAZIONE
Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di scoprire e sperimentare; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte il bambino scopre i fondamenti della musica; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Scuola dell’infanzia “S. Pio X”
“1,2,3….VIENI IN BRACCIO A ME!!!”
Progetto Insegnamento Religione Cattolica – anno scolastico 2015/2016
MOTIVAZIONI
Il tema del passo del Vangelo che abbiamo scelto riguarda Gesù e, nello specifico, la sua vita.
La parola chiave del brano, per noi, è l’Accoglienza: “Chi non accoglie il regno di Dio come
un bambino, non entrerà in esso”.
Abbiamo scelto questo brano del vangelo per poter ampliare la conoscenza e l’esperienza del bambino sul tema dell’accoglienza intesa al nido e alla scuola dell’infanzia come il sentirsi accolti in una realtà, accettare ed accogliere l’altro nella sua diversità e l’essere portati alla comprensione di Gesù che accoglie, nel Suo cuore grande, tutti indistintamente da colore, razza, età, condizione sociale nel Suo Regno e, nello stesso tempo, essere pronti e capaci di accogliere Gesù e la sua parola nella propria vita.
Sicuramente questo brano si presta ad essere sviluppato anche con bambini dell’età della scuola dell’infanzia (3-6 anni) e tocca il tema dell'accoglienza e del 'diverso' inteso come chi non si veste come me, non ha le mie stesse cose...
Gesù e i bambini - Marco 10,13-16
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li
Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso".
E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani, li benediceva.
Pensiamo che qualsiasi attività o progetto da proporre ai bambini, debba partire dai suoi
bisogni: sentirsi amato, accolto, accettato, “contenuto” fisicamente e affettivamente.
I bambini hanno bisogno degli altri e del loro amore, ma anche dell’amore di Dio e della sua parola.
Attraverso questo progetto vogliamo far cogliere al bambino, che Gesù li ama, è presente
sempre e accoglie tutti, senza pregiudizi o distinzioni.
Partendo dalla centralità del bambino, le parole chiave, secondo noi più significative, sono:
accoglienza, amore, cura.
La parola accettazione rispecchia il messaggio evangelico di questo brano: a quel tempo i
bambini non suscitavano sentimenti di tenerezza come accade ai giorni nostri ma Gesù,
incurante di tutto e tutti, prende i bambini a sé e li benedice.
Accoglienza è la parola chiave che motiva le nostre scelte nel proporre questo progetto ai
bambini di 3 anni: sapere che qualcuno li ama in maniera incondizionata, dà loro fiducia e
aumenta la propria sicurezza.
I bambini hanno bisogno di sentirsi ascoltati, sicuri del fatto che ci sono persone pronte ad
aiutarli e a dargli attenzione.
In questo brano si capisce quanto Gesù sia umano, protettivo, amorevole e accogliente verso i bambini: questo è il messaggio che vogliamo trasmettere loro.
Questo brano del Vangelo è stato scelto perché mostra Gesù che si avvicina ai bambini come persone semplici e buone nel cuore, così come ogni persona "piccola" che si avvicina a lui.
Attraverso questo progetto ci impegniamo a curare l'importanza dell'accoglienza favorendo la conoscenza e la relazione con l'altro. Consapevoli delle tante diversità che compongono la nostra società e che intervengono nelle relazioni quotidiane vogliamo valorizzare questo
aspetto come risorsa per crescere. Gesù che ci accoglie, ci abbraccia, ci coccola e ci fa sentire importanti è per noi un esempio di relazioni di vita che aiutano a vivere meglio insieme agli altri.
Il titolo del progetto "1, 2, 3... vieni in braccio a me" vuole proprio esprimere il bisogno
del bambino di essere accolto nel senso profondo attraverso il contatto fisico, le coccole,
l'abbraccio... Attraverso l'esempio di Gesù, le insegnanti daranno grande importanza a questo aspetto a partire all'esperienza vicina ai bambini per poi arrivare alla consapevolezza che l'incontro con Gesù è un'esperienza che si può vivere tutti i giorni. Attraverso parole e gesti sperimentiamo l'accoglienza reciproca come vissuto fondamentale e positivo per la vita di comunità. Questo progetto è stato pensato per i bambini di 3 anni perché il nostro gruppo si compone di insegnanti di scuola dell'infanzia ed educatrici di nido; questo ci ha permesso di trovare un punto di incontro per poterci confrontare.
RIFERIMENTI CULTURALI
-Bibbia
-Le indicazioni nazionali 2012
-Guide operative didattiche
-Cultura delle insegnanti
-Musiche di Ludovico Einaudi "Le onde" (come predisposizione e accompagnamento alle
attività, https://open.spotify.com/album/16DNdOQumrQqrwETEfI5y7)
Aspetti organizzativi:
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia, le insegnanti, i genitori, il parroco e la comunità.
SPAZI
Interni: Sezioni dei gruppi dei rossi, dei gialli, dei blu della Scuola dell'Infanzia, salone.
Esterni: il giardino, la chiesa, luoghi significativi del paese dove i bambini possano vivere il
senso della comunità.
TEMPI
Da ottobre a fine novembre una volta alla settimana il venerdì dalle 10.00 alle 11.00.
MATERIALI
-Bibbia
-Immagini relative al concetto di accoglienza
-Musiche e preghiere cantate, chitarra (facoltativa)
-Materiali di facile consumo (fogli, cartelloni, colori, tempere, forbici, colla...)
-Corde
-Macchina fotografica, telecamera (per documentare)
-Riviste
-Una fotografia di ogni bambino
-Telecamera
-Vecchi calzini
-Caffè, polenta gialla, sale rosa
SCELTE DI METODO
La metodologia che intendiamo utilizzare pone al centro l'esperienza concreta del bambino partendo dai suoi bisogni e dalle sue domande, offrendo la possibilità di dialogo con i pari, utilizzando diversi linguaggi per conoscere la realtà è per esprimerla e stimolare la rilettura dell'esperienza in chiave religiosa.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
IL SÈ E L'ALTRO
Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù, da cui apprende che
Dio è il padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome,
per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche
appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Riconosce nei segni del corpo le esperienze religiose proprie e altrui per cominciare a
manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l'immaginazione e l'emozione.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• Avvicinarsi alla figura di Gesù che accoglie e all’esperienza del sentirsi accolti in una realtà (scuola)
• Scoprire nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù e conoscere il suo atteggiamento di accoglienza verso i piccoli e gli umili
• Conoscere che gli amici di Gesù formano una comunità chiamata Chiesa
COMPETENZE
• Riconosce nei gesti di Gesù, come l’abbracciare, la disponibilità dell’avvicinarsi agli altri
• Impara attraverso il “con-tatto fisico” la vicinanza emotiva della persona
• Il bambino sa stare bene con sé stesso e con il gruppo di appartenenza
• Riconosce nella figura di Gesù un amico attraverso la conoscenza del Parroco.
• Il bambino utilizza ed accetta gesti di cura e di vicinanza spontanei.
• Conosce il passo del Vangelo di Marco
ITINERARIO
L'alunno è posto dentro un problema e accompagnato nella ricerca/azione.
Le attività diventano piste culturali e didattiche da percorrere per lo sviluppo integrale
dell'allievo. La progettazione e l'attività sono momenti complessi perché devono consentire la
maturazione personale, sviluppare conoscenze, abilità, atteggiamenti utilizzabili e utilizzati in
un contesto reale.
Ad ogni incontro verrà proposta ai bambini una routine per aiutare i bambini ad identificare
il momento. Per questo progetto proporremo la canzone "Alleluia la tua festa".
SITUAZIONE MOTIVANTE
Introduzione al tema dell’accoglienza: domande riguardo all'accoglienza (quando arrivi,
secondo te, cosa significa accogliere?... toc-toc! Chi è? Il prete?).
Insegnanti e Prete: Accogliamo il prete che bussa alla porta perché è un nostro nuovo amico ed è amico di Gesù.
ATTIVITA’
1-CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo (È per noi un segno di gioia, gli amici di Gesù quando si riuniscono cantano insieme.)
Conoscenza del prete, cartellone con le mani dei bambini, delle insegnanti, del prete. Ci
accogliamo tutti insieme e creiamo un legame tra di noi.
CANZONE: Alleluia la tua festa
2-CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
Racconto del brano “Gesù e i bambini” adattandolo all’età.
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa.
Insegnanti preparano un cartellone con le foto del racconto.
3- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Pecorella smarrita”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa.
4- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Noi accogliamo Gesù”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
Riflessione sul tema dell’accoglienza della venuta di Gesù a Natale
Si chiede ad ogni bambino di portare una foto di sé stessi
per l’incontro successivo.
CANZONE: Alleluia la tua festa
5- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
Con la tecnica del calzino intinto nella tempera colorano la veste di Gesù ecc.. e poi, uno alla volta, appendono la propria foto su di un cartellone rappresentante Gesù a braccia aperte.
CANZONE: Alleluia la tua festa.
6- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Zaccheo”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa
7- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Marta e Maria”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa
8- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Buon ladrone”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa
9- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
Osservazione della diversità.
Riprendere il cartellone delle foto delle differenze facendo notare che ognuno di noi è diverso con spiegazione dell’insegnante. (Gesù ha accolto tutti, persone diverse per nome, caratteristiche fisiche... E anche noi facciamo come lui)
Gioco sul Nome proprio: Insegnante chiama il nome e fa un segno di 3 colori diversi sulla pelle (nero, giallo, rosa)
Comprendere e rafforzare il concetto di diversità: Di che colore sei?
Immagini con tre bambini di diverse etnie: italiano, cinese, africano
CANZONE: Alleluia la tua festa
10- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
“Predica di Pietro”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa
11- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo
Abbiamo visto la scorsa volta immagini. (La diversità come ricchezza, diverso è meglio)
Manipolazione con caffè, polenta gialla e sale rosa.
Si fa un cartellone diviso con incollati ingredienti naturali mescolati e si attaccano su questi le immagini di bambini delle tre diverse etnie.
Canzone: Amico Nemico
12- Canzone: Amico Nemico
“Vita della prima comunità”
Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.
Domande dei bambini.
CANZONE: Alleluia la tua festa
13- Canzone: Amico Nemico
Andiamo in Chiesa dal Prete a portare il libro ottenuto rilegando i 4 diversi cartelloni tra loro. (Il prete ci accoglie, senso di accoglienza
reciproca. Chiesa è casa degli amici di
Gesù, dunque anche la nostra casa)
CANZONE: Alleluia la tua festa
RUOLO DELL’INSEGNANTE
L'insegnante propone, sostiene e rinforza le attività. Stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e si fa mediatrice alle tante domande o affermazioni dei bambini.
L'insegnante come Gesù si fa un maestro buono e nei gesti della vita quotidiana promuove lo sviluppo della persona nella sua totalità.
VALUTAZIONE
L'insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso gli elaborati dei bambini e dei vissuti degli stessi.
Il diario di bordo e la documentazione vengono utilizzati come strumento di valutazione.
Inoltre le insegnanti si aiuteranno attraverso una griglia di rilevazione che permetterà una
valutazione efficace.
DOCUMENTAZIONE
Nella progressiva realizzazione del progetto le insegnanti avranno cura di documentare
fotograficamente e con telecamera le drammatizzazioni e i giochi dei bambini. Inoltre
avranno cura di raccogliere e trascrivere i commenti verbali e i discorsi di ragionamenti che i bambini fanno durante il progetto.
Esposizione dei lavori di gruppo negli spazi comuni della scuola.
AUTOVALUTAZIONE DEL PERCORSO
Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di essere accolto e contenuto; è fedele al volto di Dio perché mostra un Dio accogliente che si avvicina ai più deboli, diversi, emarginati; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte bambini hanno l'opportunità di vivere e di sperimentare l'accoglienza in prima persona; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Testi delle canzoni
ALLELUIA LA TUA FESTA
RE SOL RE LA
[Rit.] Alleluia alleluia, alleluia alleluia
RE SOL RE LA RE
alleluia alleluia, alleluia.
RE SOL RE LA
Alleluia alleluia, alleluia alleluia
RE SOL RE LA RE
alleluia alleluia, alleluia.
SOL LA RE
[1.] La tua festa non deve finire
SIm MIm LA RE
non deve finire e non finirà.
SOL LA RE
La tua festa non deve finire
SIm MIm LA RE
non deve finire e non finirà.
SOL LA SIm FA#m
Perché la festa siamo noi
SOL MIm LA
che camminiamo verso Te.
SOL LA SIm FA#m
Perché la festa siamo noi
SOL6 MI7 LA
cantando insieme così...
La la la la la la la...
AMICO NEMICO
http://youtu.be/r-XX-fwhpKE
Un nemico è un amico
Che ti sembra diverso e non lo è
Un fratello che hai perso
E non sai ritrovare più in te
Una goccia d´acqua azzurra nel mare
In quel mare dove nuoti anche tu
Un nemico è un amico
Lui sei tu
Un nemico è un amico
Stessa voglia di vita che tu hai
Stessa musica in mente
Le stessissime cose che tu fai
Anche lui avrà un bel pacco di sogni
E speranze che si porta con sé
Un nemico è un amico
Lui è te
Ma che ti importa del colore
Del passaporto che lui ha?
E se non sai che Dio prega
Dimmi un po´, che differenza farà?
Un nemico è un amico
Anche se non è l´angelo che vuoi
Alla fine dei conti
Non siamo mica dei santi neanche noi
Una volta che nessuno è perfetto
L´importante è fare il meglio che puoi
Un nemico è un amico
Lui è noi
Ma che ti importa del colore
Del passaporto che lui ha?
E se non sai che Dio prega
Dimmi un po´, che differenza farà?
Ma che ti importa del colore
Del passaporto che lui ha?
E se non sai che Dio prega
Dimmi un po´, che differenza farà?
Un nemico è un amico
Che ti sembra diverso e non lo è
Un fratello che hai perso
E non sai ritrovare più in te
Una goccia d´acqua azzurra nel mare
In quel mare dove nuoti anche tu
Un nemico è un amico
Lui sei tu
Una goccia d´acqua azzurra nel mare
In quel mare dove nuoti anche tu
Un nemico è un amico
Lui sei...
Noi siamo...
Tutti insieme tu!
DATE INCONTRI CON DON ALBERTO:
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INFANZIA |
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Venerdì 16 ottobre ore 10.00 “ Gesù e i bambini” (cartellone cuore) |
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Venerdì 13 novembre ore 10.00 “Pecorella smarrita” |
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Venerdì 11 dicembre ore 10.00 “Noi accogliamo Gesù” |
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Venerdì 22 gennaio ore 10.00 “Zaccheo” |
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Venerdì 19 febbraio ore 10.00 “Marta e Maria” |
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Venerdì 18 marzo ore 10.00 “Buon ladrone” |
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Venerdì 15 aprile ore 10.00“Predica di Pietro” |
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Venerdì 13 maggio ore 10.00 “Vita della prima comunità” |
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Inizio giugno uscita finale in chiesa |
LABORATORI POMERIDIANI:
Scuola dell’infanzia “S. Pio X”
I LIBRI RACCONTANO…
Progetto biblioteca – anno scolastico 2015/2016
MOTIVAZIONE
“La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l’esperienza concreta e l’osservazione. E’ il mezzo per esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati.
Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale ( ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare ), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo”.
(Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia – 2012).
Da questa importante premessa nasce il progetto biblioteca, pensato come uno strumento che possa accompagnare i bambini alla scoperta, all’ascolto e all’utilizzo sempre più consapevole e competente della lingua italiana.
Riteniamo fondamentale che raccontare e leggere ai bambini fin da piccoli contribuisca a sviluppare la loro capacità di ascolto e proponendo di volta in volta libri che spaziano dalle fiabe classiche alle storie di animali, siamo consapevoli che rispondiamo ai diversi bisogni e desideri che i bambini hanno e che spesso non sanno esprimere.
E non vogliamo dimenticare l’importanza della relazione affettiva che si instaura tra l’adulto che legge o racconta e il bambino che ascolta: una relazione complice, autentica…occhi sgranati in attesa di ciò che succederà.
RIFERIMENTI CULTURALI
- Indicazioni nazionali per il curricolo – 2012
- “Leggere per crescere” – di Rita Valentino Merletti
- Guide operative didattiche
- Cultura delle insegnanti
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il bambino:
- Sa ascoltare
- Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze
- Riflette sulla lingua
- Sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare
- È attento e preciso e sa rimanere concentrato
- Sa portare a termine il suo lavoro
CAMPI DI ESPERIENZA
- Il sé e l’altro
- Immagini, suoni, colori
- I discorsi e le parole
ITINERARIO
La lettura di libri sarà svolta al pomeriggio con grandi e medi alternata alle attività specifiche per i quattro e cinque anni e per i bimbi di tre anni sarà proposta nella fase di “pre-sonno” per rilassarsi per andare in cameretta o nella cameretta stessa. Invece la “Biblioteca” vera e propria come prestito di libri con il senso della cura sarà mantenuto come il solito al venerdì.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
BAMBINI DI 3 ANNI
– ascoltare e comprendere ciò che viene raccontato
- Sviluppare il senso del ritmo a livello linguistico
- Sperimentare diverse tecniche espressive
- Rispettare l’oggetto libro e sperimentarlo come fonte di piacere
BAMBINI DI 4 ANNI
- Ascoltare e comprendere ciò che viene raccontato
- Formulare domande
- Sperimentare diverse tecniche espressive
- Riconoscere le diverse funzioni comunicativo-espressiva di illustrazioni e testo scritto
- Socializzare attraverso la lettura e la rielaborazione di un racconto
BAMBINI DI 5 ANNI
- Sviluppare la padronanza della lingua italiana e arricchire il proprio lessico
- Ascoltare, comprendere e raccontare le narrazioni e le letture di storie
- Ripetere correttamente un racconto o un vissuto
- Inventare brevi storie e filastrocche
- Riordinare in sequenza brevi racconti
ATTIVITA’
- Lettura di libri
- Narrazioni
- Conversazioni di gruppo
- Produzione di elaborati grafici e piccoli lavori manuali utilizzando diversi materiali
- Prestito del libro a casa
METODOLOGIA
Si parte dalla narrazione di storie per stimolare la creatività dei bambini, al fine di allestire uno spazio che faccia scoprire il piacere dell’ascolto e la conoscenza, in modo naturale e divertente, delle regole della lingua italiana.
Per i bambini di 4 e 5 anni si passa alla rielaborazione grafica per consolidare le conoscenze acquisite e sperimentare diverse tecniche espressive.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di 3-4-5 anni, le insegnanti, i genitori.
TEMPI
Il progetto si svolgerà da ottobre 2015 a maggio 2016.
Per i bambini di 3 anni il progetto viene realizzato quotidianamente, al momento del riposo pomeridiano. L’insegnante legge o racconta una storia e con la sua voce crea un’atmosfera sonora fatta di intimità e calore, che accompagna i bambini al rilassamento e al sonno.
Per i bambini di 4 anni il progetto si svolgerà il dalle ore 13.30 alle 14.30.
Per i bambini di 5 anni il progetto si svolgerà il dalle ore 13.30 alle 14.30.
Il prestito del libro viene realizzato il venerdi, va letto a casa nel fine settimana e riportato a scuola il successivo e collocato nelle apposite scatole posizionate all’interno delle tre sezioni.
SPAZI
Per i bambini di 3 anni la stanza delle nanne.
Per i bambini di 4 e 5 anni la sezione dei singoli gruppi.
Per il prestito a tutti i bambini la biblioteca nel salone della scuola.
MATERIALE
Libri, immagini, materiali vari per le attività manipolative e grafico-pittoriche, fogli, colla, forbici, disegni prestampati da colorare, carta e cartoncino.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Attraverso:
- Osservazione dei bambini
- Ascolto dei loro vissuti
- Conversazioni
- Rappresentazioni grafico-pittoriche.
Verranno osservati e valutati l’attenzione e il grado di partecipazione.
PROGETTO 4 ANNI
a.s. 2015-2016
Scuola dell’infanzia S. Pio X
MOTIVAZIONE
Questo progetto nasce dall’esigenza di dedicare uno spazio ai bambini di 4 anni dove poter proporre loro stimoli adeguati al loro momento di crescita per conseguire o assodare apprendimenti significativi. In questo tempo dedicato i bambini avranno modo di confrontarsi e condividere attività e momenti di gioco con i compagni della loro fascia d’ età appartenenti alle altre sezioni.
PERSONE COINVOLTE
le insegnanti Elisa C., Antonella B., Marta B.
Tutti i bambini di 4 anni presenti a scuola.
SPAZI
Aula gialla e giardino.
TEMPI
Da ottobre 2015 a maggio 2016
MATERIALI
Colori (tempere, pennarelli, matite, cerette, acquarelli …); forbici; colla; carta e cartoncini; materiali naturali (raccolti in giardino o materiali come farina, pasta, legumi …); materiali di recupero.
CAMPI DI ESPERIENZA
Il sé e l’altro
Corpo e movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l’altro
il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini
sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato
riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità tra chi parla e chi ascolta
pone domande su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri , delle regole di vivere insieme.
Sa di avere una storia personale e familiare
Si orienta nelle prime generalizzazioni di presente, passato, futuro
Corpo e movimento
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento , nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo
Immagini, suoni, colori
il bambino comunica,esprime emozioni, racconta, utilizza le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente
Inventa storia e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative
Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
I discorsi e le parole
Il bambino arricchisce e precisa il proprio lessico
Sa esprimere agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in diverse situazioni comunicative
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole
La conoscenza del mondo
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti
Ha familiarità con le strategie del contare e dell’ operare con i numeri
Individua la posizione di oggetti e persone nello spazio, usando termini come davanti/dietro, sotto/sopra, destra/sinistra,ecc.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- Conoscere il corpo, le sue parti.
- Conoscere le regole sociali di base, il rispetto di sé e dei compagni
- Saper controlla il movimento
- Conoscere i colori secondari; le differenze stagionali e le forme geometriche
- Saper classificare
- Saper comunicare verbalmente le proprie emozioni e saper sostenere una conversazione con i compagni rispettandone i tempi
ATTIVITA’ PROPOSTE
Lettura di storie, drammatizzazioni, conversazioni
Giochi con regole chiare dove sia previsto il rispetto del turno
Giochi di movimento (di imitazione, di musica-movimento, tradizionali)
Attività di ritaglio, incollaggio, piegatura, modellatura, pittura
Giochi, attività e canti che mettano in evidenza le parti del corpo
Produzioni grafiche libere e guidate utilizzando diverse tecniche e materiali (pennelli, spugne, collage, frottage)
Attività manipolative
Giochi di seriazione
Giochi motori relativi ai diversi concetti spaziali
Utilizzo corretto di giochi (memory, puzzle)
RUOLO DELL’INSEGNANTE
L’insegnante propone, sostiene e rinforza le attività. stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e fa da mediatrice alle tante domande o affermazioni dei bambini promuovendo lo sviluppo della persona nella sua totalità.
VERIFICA
l’insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso gli elaborati e i vissuti dei bambini
le annotazioni dell’insegnante e gli elaborati vengono utilizzati come strumento di verifica.
DOCUMENTAZIONE
Nella progressiva realizzazione dl progetto le insegnanti avranno cura di documentare con foto e video le drammatizzazioni e i giochi dei bambini. Inoltre avranno cura di raccogliere e trascrivere i commenti verbali, i discorsi, i ragionamenti che i bambini esprimeranno durante il progetto.
Esposizione dei lavori di gruppo in aula e negli spazi comuni della scuola
VALUTAZIONE
Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di sperimentare e crescere; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte i bambini hanno l’opportunità di raggiungere gli obiettivi previsti per la loro fascia d’età; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
PROGETTO 5 anni
COME SI SCRIVE ?
a.s. 2015-2016
Scuola dell’infanzia S. Pio X
MOTIVAZIONE
I bambini a questʼetà vogliono provare a scrivere: imitando i grandi inventano una loro
scrittura, chiedono di copiare le nostre parole, rovesciano le lettere e ne confondono
lʼordine.
La scrittura è un gioco e con la scrittura giocheremo; giochi con le lettere e giochi con le sillabe.
Ma prima è importante allenare il movimento, affinchè il bambino si senta più sicuro
quando dovrà tenere la penna in mano.
Attraverso la costruzione di oggetti via via più complessi, svilupperemo la concentrazione e la voglia di sperimentarsi, di non mollare, ma di aggiustare e ricominciare.
Il lavoro manuale:
è la maniera per educare il corpo
allʼuso di tutti i sensi
e per imparare a vivere nel mondo
con responsabilità.
(G. Zavalloni)
PERSONE COINVOLTE
Il progetto è rivolto a tutti i bambini dellʼultimo anno di scuola dellʼinfanzia, e sarà tenuto dalla maestra Marta.
SPAZI
Il progetto si svolgerà allʼinterno della sezione per la maggior parte delle attività, ma
utilizzeremo anche il giardino e percorreremo fino in fondo la via della nostra scuola per fare le passeggiate.
TEMPI
Il progetto si svolgerà tutti i pomeriggi, avrà inizio a novembre e si concluderà nel mese di maggio.
RIFERIMENTI CULTURALI
Indicazioni nazionali.
“La pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni, ed. Emi, 2012
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sè e l'altro
• Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini.
• Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo
costruttivo e creativo con gli altri bambini.
Il corpo e il movimento
- Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con lʼuso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali allʼinterno della scuola e allʼaperto.
- Controlla lʼesecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
Immagini, suoni e colori
• È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio
• Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
I discorsi e le parole
• Il bambino sviluppa la padronanza dʼuso della lingua italiana e arricchisce e precisa il
proprio lessico.
• Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga,
discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per
definirne le regole.
• Riflette sulla lingua.
• Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura.
OBIETTIVI
Il sè e l'altro
• Lavorare in modo costruttivo e creativo sia da solo che confrontandosi con gli altri
• Collaborare per portare a termine il lavoro.
Il corpo e il movimento
• Padroneggiare gli strumenti con consapevolezza e sicurezza.
• Affinare i movimenti.
Immagini, suoni e colori
• Mettersi alla prova nel costruire oggetti complessi che richiedono impegno e molto
tempo per la loro realizzazione.
I discorsi e le parole
• Distinguere lettere e numeri.
• Scandire in sillabe.
• Riconoscere suoni uguali (iniziali o finali).
2
ATTIVITÁ’
Le attività seguiranno lo sviluppo motorio del bambino: dal grande movimento al piccolo,
dalla spontaneità alla consapevolezza e al controllo della motricità fine.
La mano comunica: abbraccia, accarezza, sfiora, saluta, protegge, porge...
La mano crea: plasma, dipinge, scolpisce, mima, scrive, svela, volteggia...
La mano scopre: muove, enumera, sposta, mischia, classifica, raggruppa, afferra, appunta...
La mano lavora: avvita, sega, imbullona, punta, assembla, progetta, zappa, falcia, guida, incide, estrae...
La mano gioca: lancia, stringe, prende, ruota, manipola, preme, colpisce, taglia...
(G. Zavalloni)
Partiremo quindi da attività in cui i bambini dovranno muovere la spalla e lʼintero braccio:
- dipingeremo nellʼaria con dei foulard, seguendo la musica, per aiutare anche i bambini più timidi ad allargare i movimenti e muoversi nello spazio;
- dipingeremo in verticale con dei grossi pennelli, sempre a ritmo di musica, per lasciare traccia del volo dei foulard.
- faremo la guerra delle palline di carta: dopo aver appallottolato dei fogli di carta, ci
divideremo in due squadre che cercheranno di buttare nel campo avversario il maggior
numero di palline in un tempo stabilito.
Proseguiremo con lʼesercitare il movimento del gomito:
- costruiremo delle barchette: pianteremo dei chiodi sul bordo di una tavoletta di legno che avremo precedentemente carteggiato, per poi intrecciare dello spago intorno ai chiodi, infine per personalizzare la propria barchetta ogni bambino potrà infilare delle perline colorate nello spago.
- costruiremo delle canne da pesca: utilizzeremo dei bastoncini a cui legheremo un filo che avrà un gancetto al suo termine, disegneremo dei pesci su del cartoncino rigido e sulla superficie dei pesci fisseremo un anellino, i bambini si disporranno poi attorno al
“laghetto” per andare a pesca.
- costruiremo dei cestini: carteggeremo un disco di legno che fungerà da base, sul bordo del disco di legno fisseremo dei bastoncini in modo perpendicolare alla base con della colla vinilica, ciascun bambino potrà personalizzare il proprio cestino intrecciandovi fili colorati a piacere.
Per esercitare il movimento del polso:
- costruiremo un mandàla di lana: posizionando due piccoli bastoncini a croce e
intrecciandovi dei fili di lana.
- costruiremo una trottola: carteggeremo un piccolo disco di legno che avrà un foro nel
mezzo, i bambini potranno colorarlo a piacimento; successivamente fisseremo un piccolo bastoncino appuntito da un lato, e proveremo tutti a far girare la trottola che terremo in classe per dare occasione ai bambini di allenarsi in qualsiasi momento.
La motricità fine delle dita verrà sviluppata con le seguenti attività:
- assembleremo un sacchettino formato da due rettangoli di panno che verranno cuciti
insieme con del filo di lana usando un ago con la punta arrotondata.
Il quadernone: questo percorso punta a rendere sicuro il bambino dei suoi movimenti
perchè si è messo alla prova in molte occasioni per costruire diversi oggetti anche difficili, così alla fine proveremo a scrivere.
3
Lʼimpugnatura sarà stata facilitata dal gioco della trottola, il controllo della forza del
movimento sarà stato facilitato dal carteggiare e dal piantare chiodi, la concentrazione
sarà stata facilitata dal cucire...
- Cominceremo con delle semplici cornicette per allenare lʼocchio sulla regolarità del
disegno, per affinare il movimento grazie alla ripetizione dello stesso segno.
- Le cornicette diverranno via via più complesse, per poi passare alla scrittura delle lettere e dei numeri.
Sperimenteremo infine le sillabe con vari giochi:
- la corona dei nomi: dopo aver sperimentato la suddivisione in sillabe dei nomi e di altre parole col battito di mani, realizzeremo delle corone in cartoncino che avranno tante
punte quante sono le sillabe del proprio nome.
- Il gioco dellʼeco: i bambini saliranno a turno sul tavolo come se fossero in cima a una
montagna e grideranno una parola, gli altri bambini seduti “a fondovalle” dovranno
ripetere lʼultima sillaba in coro.
- Il gioco degli animali: simile al gioco dellʼoca ma sul dado, anzichè i puntini, troveremo delle immagini di animali il cui nome, scandito in sillabe, ci dirà di quante caselle
- Il treno delle parole: su ogni vagone disegneremo (e lʼinsegnante scriverà) delle parole
che avranno una sillaba in comune, ovvero la sillaba finale della prima parola/vagone
sarà uguale alla prima sillaba della seconda parola/vagone.
Durante tutto lʼanno effettueremo delle passeggiate con cadenza allʼincirca bisettimanale, in base alle condizioni atmosferiche e alla predisposizione del gruppo.
Passeggiare non serve per tenersi in forma,
ma a dare forma alla vita, a farle capire le proporzioni,
è la modesta preghiera degli arti inferiori.
(F. Cassano)
MATERIALI
Foulard, pezzi di legno, chiodi, martello, perline colorate, spago, fili di lana colorati, stoffe, aghi, cartoncino, colla, forbici, matite, un quadernone per ciascun bambino con i quadretti da 1 cm, filo di ferro...
4
DOCUMENTAZIONE
Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che
verranno raccolte in un dvd a fine anno. Gli elaborati come le corone dei nomi, la
barchetta, il mandala... verranno consegnati a casa al termine del laboratorio.
VALUTAZIONE
L'insegnante si servirà dellʼosservazione per valutare i processi di apprendimento e
coinvolgimento dei bambini, e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati.
Verrà presa in considerazione inoltre la partecipazione coerente da parte di ciascuno ai
giochi "orali", la loro concentrazione durante il processo di costruzione e lʼimpegno nel
portare a termine i lavori manuali proposti.
Giornata tipo alla scuola dell'infanzia
Organizzazione dell’attività scolastica per la scuola dell’infanzia
Le insegnanti lavorano in sezione eterogenea (3-4-5 anni misti), sia per quanto riguarda i progetti (che elaborano nella programmazione annuale o emergono in seguito ad un’accurata osservazione dei bambini e dall’osservazione e l’ascolto delle loro esigenze) e sia durante le routine in cui le insegnanti creano coppie di grandi e piccoli per responsabilizzare i più grandi e facilitare l’ambientamento dei più piccoli.
Gli unici momenti in cui le insegnanti lavorano separatamente con le diverse fasce d’età (in omogenea) sono l’attività motoria e al pomeriggio, in cui i più piccoli riposano nella stanza delle nanne, mentre medi e grandi, separatamente, lavorano per progetti adatti all’ età.
I bambini iscritti, quest’ anno 73, vengono suddivisi in tre sezioni:
-
Rossi
-
Gialli
-
Blu
La giornata è così articolata:
|
7.30 / 7.45 |
Accoglienza sezione BLU con ed. del nido |
|
7.45 / 8.15 |
Accoglienza sezione BLU |
|
8.15 / 9.00 |
Accoglienza sezione GIALLI |
|
8.45 / 9.00 |
Accoglienza sezione ROSSI |
|
9.00 / 9.30 |
Appello, merenda e attività di routines |
|
9.30 / 11.15 |
Gruppi di lavoro sui campi di esperienza |
|
11.15 / 11.30 |
Attività igienico-sanitarie personali |
|
11.40 / 12.20 |
Pranzo |
|
12.30 / 13.15 |
Gioco guidato in sezione o uscita in giardino |
|
13.15 / 15.00 |
Attività in sezione o riposo |
|
15.00 / 15.30 |
Merenda – uso dei servizi |
|
15.45 / 16.15 |
Uscita Pomeridiana |
|
16.15 / 17.00 |
Orario prolungato facoltativo |
Asilo Nido il Boschetto in via Biondelle 9 a Verona
Giornata tipo all'asilo nido "Il Boschetto"
Organizzazione dell’attività scolastica dell’Asilo Nido
Le educatrici prestano principalmente grande attenzione alla routine dell’ambiente nido che deve seguire dei ritmi precedentemente stabiliti perché i bambini possano trovare in essa stabilità e sicurezza.
La giornata è così articolata:
|
7.30 – 7.45 |
Accoglienza BLU infanzia |
|
7.45 - 8.30 |
Ingresso in una delle due aule (grandi o piccoli) |
|
8.30 – 9.00 |
Accoglienza nella propria aula |
|
9.00 - 9.15 |
Merenda in sezione |
|
9.15 - 10.00 |
Cambio grandi/piccoli |
|
10.00- 11.00 |
Proposte di esperienze |
|
11.00 - 11.30 |
Cure igienico - sanitarie personali |
|
11.30 -12. 00 |
Pranzo |
|
12.00- 12.15 |
Pre-sonno (lettura storie e ascolto musiche rilassanti) |
|
12.15 - 12.45 |
Cambio bambini piccoli |
|
12.45 – 13.00 |
Cambio bambini grandi |
|
13.00 – 15.00 |
Riposo pomeridiano |
|
15.00 – 15.15 |
Cambio |
|
15.20 – 15.45 |
Merenda/ gioco nelle due sezioni e preparazione ai ricongiungimenti |
|
15.45- 16.15 |
Uscita pomeridiana |
|
16.15 – 17.00 |
Orario prolungato facoltativo |
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Sottocategorie
-
Storia
storia della struttura e della creazione della scuola
-
DL SOSTEGNI BIS CONTRIBUTI ANTI COVID
in questa sezione vengono pubblicate la documentazione riguardante i sostegni per i contributi anti Covid 19


