Piano Offerta Formativa - POF

Categoria: Scuola Pubblicato: Mercoledì, 03 Dicembre 2014 Scritto da Super User

PREMESSA:

 

La Scuola dell’Infanzia San Pio X ed il nido Integrato “Il Boschetto” sono degli ambienti educativi di esperienze concrete e di apprendimenti che integrano le diverse forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello in un processo di sviluppo unitario che aiuti il bambino ad attribuire senso alle esperienze e significatività agli apprendimenti.

Questo primo luogo di relazione e condivisione di esperienze, vissuti e conoscenze, di acquisizione di competenze, promuove una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta nel dare ascolto e attenzione a ciascun bambino, nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose, nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.

Con il Piano dell’Offerta Formativa, il collegio docenti intende presentare la propria Scuola dell’Infanzia mostrandone le caratteristiche, le scelte educative, le scelte didattiche, che la configurano come luogo di crescita e formazione dell’identità affettiva-relazionale-cognitiva del bambino.

La scuola, all’interno della nuova fisionomia consentita dall’attuazione dell’Autonomia, è ora considerata un’organizzazione più articolata e flessibile nei tempi e nella forma. Inoltre, la pluralità e la collegialità tra i docenti, la relazione e il dialogo con i genitori, il rapporto con le risorse esterne del territorio, pongono la scuola e il nido nella prospettiva di un sistema formativo integrato.

La scuola dell’infanzia e l’asilo nido, attraverso la strutturazione intenzionale dell’ambiente, creano le condizioni di apprendimento, di “relazioni e di vita”.  In questo contesto educativo e didattico nello stesso tempo i bambini già all’età di un anno, incontrano “i saperi” e la cultura dei “grandi”; inoltre vengono promosse, potenziate, esternate le loro competenze (conoscenze, linguaggi, strumenti).

In tale prospettiva le scelte e le azioni del Collegio dei docenti si articolano verso una progettualità che, tenendo conto delle risorse interne ed esterne, risponde ai bisogni specifici dei bambini, permettendo a tutti lo sviluppo dell’identità, delle competenze, dell’autonomia, puntando quindi verso l’educazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine da 1 a 6 anni di età.

 

 

Natura e scopo del documento

In base ai seguenti articoli:

Art.3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Art. 30.

E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Art. 31.

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

 

La Scuola dell’Infanzia “S. Pio X” ed il nido integrato “Il Boschetto” rendono leggibile la propria Offerta Formativa in attuazione del Regolamento sull’ AUTONOMIA SCOLASTICA che recita: “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti il Piano dell’ offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. ( art. 3 c.1 del DPR 8 marzo 1999, n. 275).

“Il Piano dell’ offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione”. ( art. 3 c.5 del DPR 8 marzo 1999, n. 275).

Con il POF i docenti chiariscono a se stessi e agli utenti le modalità di lavoro, rendendo trasparenti le azioni educative della scuola alle famiglie.

 

PRINCIPI ISPIRATORI

 

L’ ”EDUCAZIONE” non si percorre mai in solitudine; molte, infatti, sono le istituzioni che concorrono a renderla significativa: la famiglia, la scuola, la Chiesa e le diverse  forme di aggregazione etniche, statali, privatistiche (di ordine sociale, economico, culturale, ecc.).

Le componenti sociali della convivenza e la solidarietà delle vicende umane si devono affermare nel rispetto della persona, la cui singolarità deve essere sempre riconosciuta e valorizzata.

 

Storia della Scuola dell’Infanzia S. Pio X e del Nido intergrato “Il Boschetto”

 

La Scuola dell’ Infanzia S. Pio X, è ubicata a Verona, nel quartiere di Borgo Venezia/Biondella, ed è stata fondata nel 1966, dal primo parroco della Parrocchia di S. Pio X, don Francesco Benati, che destinò a quest’uso lo stabile di “Villa Scansi”, acquistato nel 1965.

Sino al 1977 la gestione della scuola era affidata alle suore della congregazione delle Figlie di Gesù, ma con il passare degli anni, ed il diminuire delle vocazioni religiose, le suore che furono trasferite in altre realtà non furono più sostituite e, dal 1989 l’attività scolastica è svolta esclusivamente da personale laico.

Nel 1977 i genitori, consci dell’importanza della scuola materna parrocchiale nella formazione dei propri figli, si riunirono in “Associazione per la gestione della scuola materna”, divenendo parte attiva nella sua conduzione. Venne eletto il primo Comitato di gestione, e la scuola aderì alla Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.).

Nel 1992 lo stabile, bisognoso di radicali interventi, è stato in parte ristrutturato per meglio adattarsi al suo utilizzo.

Dal 2009, viene costruito, in una parte libera della Villa di un tempo il nido integrato “Il Boschetto”, per rispondere alla forte domanda di tale servizio.

La struttura (nido e scuola dell’infanzia) è gestita da tutti i genitori dei bambini iscritti, riuniti nell’Assemblea dei genitori, convocata almeno due volte l’anno e ogni volta ne facciano richiesta, su domanda firmata, almeno da metà dei suoi membri. Ha diritto di voto un solo membro per famiglia.

Usufruiscono dei servizi offerti soprattutto i bambini del quartiere e la sua funzione sociale è particolarmente sentita, anche grazie al suo storico radicamento nella realtà della zona.

 

OBIETTIVI GENERALI DEL CURRICOLO

 

Finalità educative

 

L’asilo nido e la scuola dell’infanzia sono dei luoghi di incontro in cui i bambini conoscono, inventano, scoprono, giocano, ascoltano, comunicano, sognano, condividono con gli altri idee, ed esperienze ed imparano il piacere di stare insieme.

Le finalità della scuola devono essere definite a partire dal bambino, con l’originalità del suo percorso individuale e la sua unicità.

La definizione e la realizzazione della strategie educative e didattiche, inoltre, devono sempre tener conto della singolarità e della complessità della persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità, fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e formazione. L’asilo nido e la scuola dell’infanzia si impegnano nella formazione completa della personalità delle bambine e dei bambini per farli crescere come soggetti liberi e responsabili, coinvolgendoli in processi di continua interazione con i coetanei, gli adulti, la cultura e l’ambiente che li circonda.

 La Scuola dell’ Infanzia e l’asilo nido di San Pio X sono di ispirazione cristiana e si rivolgono a tutte le bambine e i bambini da uno a sei anni di età e sono larisposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.

Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.

 

Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

 

Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.

 

Acquisire competenzesignifica giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.

 

Vivere le prime esperienze di cittadinanzasignifica scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri, ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso dell’ambiente, degli altri e della natura.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.

 

Obiettivi generali

 

IDENTITÀ PERSONALE

 Radicare nel bambino necessari atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé e di fiducia nelle proprie capacità.

  Motivare alla curiosità al controllo dei sentimenti e delle emozioni.

 

CONQUISTA DELL’AUTONOMIA

 Sviluppare la capacità d’orientarsi e di compiere scelte autonome nei contesti relazionali e normativi diversi.

  Sviluppare la libertà di pensiero, la solidarietà, la giustizia, nel rispetto dell’altro e dell’altrui diversità.

 

SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 Sviluppare competenze linguistiche ed intellettive, mediante prime forme di organizzazione delle esperienze e ricostruzioni della realtà.

  Sviluppare capacità cognitive per la comprensione, rielaborazione, comunicazione di conoscenze relative ai diversi campi di esperienza.

 

SVILUPPO DEL SENSO DI CITTADINANZA

 Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.

 

PARTE ORGANIZZATIVA

 

Organismi di partecipazione

 

L’assemblea nomina un Comitato di Gestione, al cui interno vengono eletti un presidente, un vicepresidente, un segretario ed alcuni consiglieri per l’attuazione delle varie attività interne ed esterne alla scuola.Il Comitato si riunisce almeno una volta al mese.

Il comitato di Gestione è composto da membri eletti e da membri di diritto.

Sono eletti dall’Assemblea:

  • almeno quattro genitori, con un massimo di otto.
  • il presidente

Sono di diritto:

  • il parroco pro-tempore
  • la coordinatrice della scuola, o in sua mancanza, una delegata del corpo insegnante, la quale si asterrà dalle delibere riguardanti la sua persona;
  • un rappresentante del Consiglio pastorale Parrocchiale;
  • un rappresentante della Circoscrizione.

 

Risorse economiche - La struttura vive con gli apporti delle famiglie dei bambini iscritti (contributo per i pasti) e realizza i suoi scopi con l’effettiva collaborazione di ciascun genitore.

È, inoltre, sostenuta economicamente dallo Stato, dal Comune (previa stipula di Convenzione tra Scuole Materne ed Enti Locali) e dalla Regione. Tutte le attività organizzate dalla scuola traggono le risorse necessarie dal proprio bilancio.

Il bilancio consuntivo si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

 

Il Collegio dei Docenti è formato dalla coordinatrice, da tutte le insegnanti della scuola e dalle educatrici del nido. Il Collegio dei docenti provvede alla programmazione educativa e didattica, in coerenza con i principi ispiratori della scuola, alla formazione ed organizzazione delle sezioni, tenendo conto anche degli indirizzi dati dal Comitato di gestione, alla verifica e valutazione periodica dell’attività educativa, dell’organizzazione degli spazi e alla definizione delle modalità che verranno adottate per darne informazione ai genitori.

Ogni insegnante ha il diritto e il dovere all’aggiornamento professionale.

Tutte le insegnanti, inoltre, partecipano ogni anno alle giornate pedagogiche organizzate dalla F.I.S.M.

Poi, durante l’anno scolastico, vengono concordate con le scuole della nostra stessa zona di appartenenza (la 8) alcuni incontri con le insegnanti della scuola dell’infanzia con la coordinatrice di zona Ida Travi.

Gli appuntamenti sono così suddivisi: ASSEMBLEA GENERALE e formazione:

-      12 novembre 2014 presso la scuola dell’infanzia “S. Michele Arcangelo”

-      18 febbraio 2015 presso la scuola dell’infanzia “S. Michele Arcangelo”

-      20 maggio 2015 presso la scuola dell’infanzia “S. Michele Arcangelo”

Per le educatrici dei nidi e le coordinatrici ci sono dei momenti di formazione di base:

-      13 novembre 2014 presso il nido integrati di caselle di Sommacampagna

-      7 febbraio 2015presso una zona da concordare

-      10 maggio 2015 presso una zona da concordare

Per le COORDINATRICI presso la scuola dell’infanzia “S. Michele Arcangelo”:

-      19 novembre 2014

-      18 marzo 2015

 

Il Comitato di intersezione è costituito dalle insegnanti, dalle educatrici, dalla coordinatrice e da due genitori eletti dei bambini per ciascuna sezione. Si riunisce 2 volte l’anno e qualora ne sia fatta richiesta dai componenti.

Le forme e modalità di partecipazione democratica della vita della scuola sono regolate da uno Statuto e da un Regolamento interno alla scuola stessa.

 

Formazione dei genitori

Per la formazione dei genitori ci si appoggia alle iniziative che a tale scopo organizza la parrocchia per tutta la comunità, affrontando varie tematiche educative proposte dai genitori stessi attraverso un questionario.

 

Condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico

Il nido accoglie bambini da 1 a 3 anni che ne facciano richiesta e che ne condividano il progetto educativo, basato sui valori di ispirazione cristiana che vengono trasmessi già dai primi anni di vita.

La scuola, come già detto, d’ispirazione cristiana accoglie tutti i bambini dai tre anni (nati entro il 31 gennaio e comunque sempre secondo la validità dei criteri e delle condizioni di fattibilità, dettagliatamente indicati nella circolare FISM 13 maggio 2003 n.21/03-prot. n.130/03) ai cinque anni, che ne facciano richiesta e ne condividano i principi educativi, quali:

  • Stare bene insieme agli altri
  • Rispetto reciproco
  • Condivisione
  • Collaborazione

 

ISCRIZIONI

La domanda d’iscrizione per l’anno successivo deve essere presentata al Comitato di Gestione entro fine febbraio dell’anno solare in corso.

Allo scopo di favorire la conoscenza della scuola e delle sue strutture sono state indette due giornate di “Scuola Aperta” che si terranno:

- sabato 29 novembre 2014

- sabato 17 gennaio 2015

 dalle ore 9.30 alle ore 12.00.

Con l’iscrizione annuale la famiglia è tenuta al versamento della quota d’iscrizione (€ 100), per far fronte alle spese di assicurazione, materiale didattico, etc. e al pagamento di una quota mensile (spesa pasti) secondo i criteri stabiliti dal Comitato di Gestione in accordo con l’assemblea della scuola.

L’iscrizione deve essere confermata entro il mese di gennaio, versando la quota relativa e presentando i documenti richiesti.

Il nido “Il Boschetto” è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 16.15 dal mese di settembre al mese di luglio (11 mesi educativi).

La scuola dell’Infanzia è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 16.15 dal mese di settembre al mese di giugno (10 mesi didattici).

Dall’8 settembre per il nido e dall’11 settembre per la scuola dell’infanzia, per i genitori che ne faranno richiesta, la scuola rimarrà aperta fino alle ore 17.00.

 

Scuola dell’infanzia

L’ingresso dei bambini deve avvenire entro le ore 9.00.

Per non ostacolare l’attività didattica le entrate saranno scaglionate nelle tre aule.

Dalle 7.30 alle 7.45 l’accoglienza di tutti i bambini viene fatta da un’educatrice del nido presso la scuola dell’infanzia nella sezione dei blu (vista la poca affluenza).

Alle 7.45 prosegue nella sezione dei blu, alle 8.15 viene aperta l’aula dei gialli e alle 8.45 quella dei bambini rossi.

Solo in caso di grave impedimento, ed a seguito di preavviso telefonico, è possibile accettare il bambino che si presenta in ritardo.

 

L’uscita dei bambini può avvenire dalle ore 12.55 alle ore 13.20 e dalle ore 15.45 alle ore 16.15.

Le assenze devono essere comunicate tempestivamente e, se si protraggono oltre i 7 giorni, compresi anche il sabato e la domenica, la riammissione è subordinata alla presentazione del certificato medico.

 

Asilo Nido

L’ingresso dei bambini deve avvenire entro le ore 9.00.

Per non ostacolare l’attività educativa e il benessere dei bambini le entrate saranno scaglionate nelle due aule.

Dalle 7.30 alle 7.45 l’accoglienza di tutti i bambini viene fatta da un’educatrice del nido presso la scuola dell’infanzia nella sezione dei blu (vista la poca affluenza).

Dalle 7.45 alle 8.30 il momento di accoglienza seguirà la rotazione delle educatrici: nell’aula dei piccoli e in quella dei grandi.

Alle 8.30 prosegue nell’aula del gruppo in cui il bambino è inserito (grandi o piccoli).

Solo in caso di grave impedimento, ed a seguito di preavviso telefonico, è possibile accettare il bambino che si presenta in ritardo.

L’uscita dei bambini può avvenire dalle ore 12.30 alle ore 13.00 per i bambini che seguono il tempo part time e dalle ore 15.45 alle ore 16.15 per i bambini del full-time.

 

Le assenze devono essere comunicate tempestivamente e, se si protraggono oltre i 7 giorni, compresi anche il sabato e la domenica, la riammissione è subordinata alla presentazione del certificato medico.

 

Per l’Asilo Nido e la Scuola dell’infanzia

 

Il servizio di refezione è gestito direttamente dalla scuola e segue un menù invernale ed uno estivo, articolati su quattro settimane, approvati dal medico del Distretto Sanitario competente.

Eventuali modifiche del menù per singoli bambini/e vengono accettate solo con presentazione del certificato medico.

 

Le informazioni relative all’iscrizione, alla mensa, alla retta mensile e ai pasti, stabilite annualmente dall’Assemblea dei genitori, sono disponibili presso la segreteria della scuola, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 11.30.

 

Organizzazione dell’attività scolastica per la scuola dell’infanzia

 

Le insegnanti lavorano in sezione eterogenea (3-4-5 anni misti), sia per quanto riguarda i progetti (che elaborano nella programmazione annuale o emergono in seguito ad un’accurata osservazione dei bambini e dall’osservazione e l’ascolto delle loro esigenze) e sia durante le routine in cui le insegnanti creano coppie di grandi e piccoli per responsabilizzare i più grandi e facilitare l’ambientamento dei più piccoli.

Gli unici momenti in cui le insegnanti lavorano separatamente con le diverse fasce d’età (in omogenea) sono l’attività motoria e al pomeriggio, in cui i più piccoli riposano nella stanza delle nanne, mentre medi e grandi, separatamente, lavorano per progetti adatti all’ età.

 

I bambini iscritti, quest’ anno 73, vengono suddivisi in tre sezioni:

1-    Rossi

2-   Gialli

3-   Blu

La giornata è così articolata:

     7.30 / 7.45    

Accoglienza sezione BLU con ed. del nido

     7.45 / 8.15

Accoglienza sezione BLU

     8.15 / 9.00

Accoglienza sezione GIALLI

     8.45 / 9.00

Accoglienza sezione ROSSI

      9.00 / 9.30

Appello, merenda e attività di routines

      9.30 / 11.15

Gruppi di lavoro sui campi di esperienza

      11.15 / 11.30

Attività igienico-sanitarie personali

       11.40 / 12.20

 Pranzo

       12.30 / 13.15

 Gioco guidato in sezione o uscita in giardino

       13.15 / 15.00

 Attività in sezione o riposo

       15.00 / 15.30

 Merenda – uso dei servizi

       15.45 / 16.15

Uscita Pomeridiana

        16.15 / 17.00

 Orario prolungato facoltativo

 

Gli spazi della scuola dell’infanzia

All’interno della scuola si può usufruire di un ampio salone, tre aule, due stanze per il riposo (comunicanti), tre servizi separati, un ufficio per la segreteria, una cucina, una dispensa e servizi per il personale.

Lo spazio verde utilizzabile dai bambini è costituito da:

-una pineta

-uno spazio antistante il corpo centrale dell’edificio, ricoperto di ghiaino e munito di aiuole

-un prato molto ampio, recintato, con alberi e giochi strutturati (castello, struttura esterna per arrampicarsi, scivolo, sabbiere, ecc.)

 

Organizzazione dell’attività scolastica dell’Asilo Nido

Le educatrici prestano principalmente grande attenzione alla routine dell’ambiente nido che deve seguire dei ritmi precedentemente stabiliti perché i bambini possano trovare in essa stabilità e sicurezza.

La giornata è così articolata:

 

    7.30 – 7.45

Accoglienza BLU infanzia

    7.45 -  8.30    

Ingresso in una delle due aule (grandi o piccoli)

    8.30 – 9.00

Accoglienza nella propria aula

    9.00 -   9.15

Merenda in sezione

    9.15 -  10.00

Cambio grandi/piccoli

   10.00- 11.00

Proposte di esperienze

   11.00 - 11.30

Cure igienico - sanitarie personali

   11.30 -12. 00

Pranzo

   12.00- 12.15

Pre-sonno (lettura storie e ascolto musiche rilassanti)

   12.15 - 12.45

Cambio bambini piccoli

   12.45 – 13.00

Cambio bambini grandi

   13.00 – 15.00

Riposo pomeridiano

   15.00 – 15.15

Cambio

   15.20 – 15.45

Merenda/ gioco nelle due sezioni e preparazione ai ricongiungimenti

    15.45- 16.15

Uscita pomeridiana

    16.15 – 17.00

Orario prolungato facoltativo

 

Gli spazi del nido

All’interno del nido si può usufruire di un’entrata con gli armadietti disposti a sinistra contraddistinti per ciascun bambino dal proprio contrassegno e da una fototessera, a destra un angolo per i genitori con avvisi vari, due ampie sezioni una per i grandi e l’altra per i piccoli fornite di strutture consone alle esigenze delle due fasce d’età, due servizi separati uno per gli adulti e l’altro per i bambini, una stanza per il riposo dei bambini e un ripostiglio.

Lo spazio verde all’aperto è uno spazio recintato, per garantire la sicurezza dei bambini.

 

Per l’Asilo Nido e la Scuola dell’infanzia

 

Il calendario delle vacanze, le festività e l’apertura dell’anno scolastico è fissato dal Comitato di gestione.

 

Il servizio di refezione è gestito direttamente dalla scuola e segue un menù invernale ed uno estivo, articolati su quattro settimane, approvati dal medico del Distretto Sanitario competente.

Eventuali modifiche del menù per singoli bambini/e vengono accettate solo con presentazione del certificato medico.

Le informazioni relative all’iscrizione, alla mensa, alla retta mensile e ai pasti, stabilite annualmente dall’Assemblea dei genitori, sono disponibili presso la segreteria della scuola, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 11.30.

 

Rapporti con le altre scuole

Il nido “Il Boschetto” e la scuola dell’infanzia San Pio X aderiscono alla F.I.S.M. e si avvalgono del coordinamento pedagogico assicurato dalla stessa FISM provinciale veronese.

Risorse umane

Il personale educativo del nido è costituito da 3 educatrici una delle quali è  coordinatrice che coordina l’intera struttura (asilo nido e scuola dell’infanzia), 2 sono a tempo pieno  (educatrice di riferimento per piccoli e grandi) e 1 part-time ( educatrice di supporto).

Il personale insegnante della scuola dell’infanzia  è costituito da 4 insegnanti, 2 sono a tempo pieno e 2 part-time.

 

Ogni 15 giorni,  dalle ore 17.00 alle ore 18.30 circa, le insegnanti si riuniscono nel  collegio docenti per svolgere attività di programmazione (se c’è bisogno si programmano altri incontri durante l’anno).

Le insegnanti partecipano ogni anno ai corsi di aggiornamento di enti culturali e alle assemblee di coordinamento provinciale.

 

Il personale ausiliario è composto da una cuoca, da un’ inserviente e da una segretaria; e da un aiuto-cuoca-inserviente per il nido.

Tutte si adoperano per assicurare la costante igiene degli ambienti frequentati dai bambini.

La scuola ha provveduto ad adeguare le strutture alle norme vigenti per garantire la massima sicurezza ai bambini.

 

Iniziative di tirocinio

All’interno della struttura operano alunni/tirocinanti, segnalati dagli istituti superiori o da altri enti, qualora questi ne facciano richiesta.

 

Sicurezza e prevenzione

Le insegnanti e il personale ausiliario hanno partecipato ai corsi previsti dalle leggi sulla salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, igiene degli alimenti – HACCP.

Sono stati effettuati dei lavori per adeguare la struttura alle norme vigenti.

Ogni anno vengono fatte almeno due prove di evacuazione terremoto e antincendio, obbligatorie.

Diversità ed educazione alla multiculturalità

Oggi la scuola si tinge di diversi colori e si arricchisce di connotazioni culturali e sociali più ampie. La scuola dell’infanzia e il nido, per gli stili di comunicazione che la caratterizzano, per la flessibilità e la globalità progettuale, sono il contesto favorevole per l’intervento educativo didattico dei bambini con difficoltà di apprendimento ed adattamento. L’inclusione rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica.  

Impegna docenti, compagni e genitori nel processo di accettazione della diversità (handicap e altre culture) trasformandole in armoniose ricchezze.

La Scuola San Pio X e il Nido “Il Boschetto” offrono ad ogni bambino con disagio percorsi di accoglienza e di integrazione privilegiando attività ludiche, manipolative, esplorative. Il gioco si conferma come risorsa primaria di apprendimento e di relazione, favorendo rapporti attivi su un terreno didattico-cognitivo. La struttura educativa offre particolare attenzione all’aspetto dell’“integrazione scolastica” attivando equipe di psicopedagogisti e altre figure specializzate in piena collaborazione con tutti i docenti e collaboratori scolastici, per creare all’interno del plesso un clima di accoglienza e rispetto. Tutti partecipano ad un progetto comune: STARE INSIEME CREANDO UN’UNICA IDENTITA’ NEL RISPETTO DELLE DIFFERENZE.

 

 

PIANO GESTIONE EMERGENZE

 

Norme da seguire in caso di evacuazione totale dell’edificio

  1. In caso di incendio non farsi prendere dal panico e dare immediatamente l’allarme. Il personale incaricato segnalerà l’emergenza con 3 suoni prolungati (tromba in dotazione), prove di evacuazione e terremoto: 13 ottobre 2014 e 23 aprile 2015.
  2. Mettere in condizioni di sicurezza le persone presenti: seguire le istruzioni del personale addetto raggruppando con sollecitudine gli alunni interrompendo ogni attività.
  3. Uscire dall’aula seguendo il percorso indicato, chi si trova isolato dalla propria sezione (in bagno, nel corridoio, ecc.) arrivi all’uscita più vicina e raggiunga l’uscita assegnata e quindi l’area di sicurezza predisposta all’esterno dell’edificio.
  4. Cercare di mantenere la calma ed evitare di correre, mantenendo il silenzio,  ascoltando eventuali richieste di aiuto o di soccorso.
  5. Raggiunto il punto convenuto, raggrupparsi per sezione, segnalando l’assenza di eventuali alunni alla propria educatrice.
  6. Le normali attività possono riprendere solo dopo aver verificato l’impossibilità della ripresa dell’incendio nonché l’idoneità dei fabbricati e degli impianti.

 

In caso di terremoto

  1. L’allarme è dato dalla scossa tellurica
  2. Seguire le istruzioni dell’insegnante evitando di precipitarsi assolutamente all’esterno dell’edificio.
  3. L’insegnante e gli alunni si allontaneranno subito dalle finestre e dagli armadi, rifugiandosi sotto i tavoli e vi rimarranno fino all’esaurirsi della prima scossa.
  4. Prestare aiuto ai compagni in difficoltà.
  5. Evitare di gridare  e di correre.
  6. L’insegnante verificherà visivamente le condizioni delle scale, ringhiere, cornicioni,ecc.
  7. Se non sussistono intralci o pericoli, l’insegnante con gli alunni, raggiungeranno l’uscita assegnata e quindi l’area di sicurezza predisposta.
  8. Non si prenderà alcun tipo di materiale.

 

N u m e r i    U t i l i :

Vigili del fuoco 115

Pronto soccorso 118

Carabinieri 112

Polizia 113

 

 

PARTE PEDAGOGICA DEL NIDO

 

La programmazione viene elaborata ogni anno dalle tre insegnanti, facendo riferimento a quanto emerge dagli incontri di aggiornamento tenuti dagli esperti F.I.S.M.

La programmazione si propone di sviluppare le tre finalità fondamentali:

identità

autonomia

L’impegno delle educatrici è di conoscere ogni bambino e di rispettarne i bisogni fondamentali, quindi la progettazione delle attività avrà luogo dopo un periodo di osservazione del gruppo per capirne i bisogni e le esigenze; sulla base di ciò verranno offerte determinate proposte educative e si osserverà  la reazione del gruppo a tali proposte.

Per rispondere meglio a queste esigenze vengono programmati:

  • progetti a breve termine che variano durante i vari periodi dell’anno
  • organizzazione degli spazi e delle esperienze di vita quotidiana, giochi liberi.
  • proposte di esperienze manipolative, grafico – pittoriche, per la prima parte dell’anno.

Al termine dei progetti (che saranno documentati mediante foto) i genitori riceveranno dei libretti con il progetto e le reazioni dei bambini.

 

Educazione religiosa

Con la proposta di insegnamento della religione cattolica, il nido “Il Boschetto” si propone fini di educazione e di sviluppo della personalità infantile, in linea con il progetto educativo della scuola dell’infanzia.

Tale insegnamento è affidato alle insegnanti laiche della scuola stessa, che presentano con libertà e responsabilità nella comunità scolastica il messaggio evangelico dell’amore, della fratellanza, della pace, come risposta al bisogno di significato dei bambini e nel rispetto delle loro esperienze generali.

Verranno programmati alcuni incontri con il parroco e alcune feste per partecipare alle messe con le famiglie.

ü  Mercoledì 1 ottobre 2014 alle ore 15.30 si terrà, in chiesa, un momento di preghiera con Don Alberto per l’apertura dell’anno scolastico.

ü  Nel mese di dicembre si terrà, con i bambini, un’uscita in chiesa e una visita del Parroco presso la nostra scuola per costruire insieme il presepe e per ascoltare  la spiegazione dei vari personaggi e la storia della Nascita di Gesù.

ü  L’ 1 febbraio 2015,  si celebrerà la “Giornata della Vita”, durante la Messa delle ore 10.00.

ü  Ad aprile, durante il periodo pasquale,  si costruiranno delle lanterne con le quali  si andrà in chiesa. Il parroco farà osservare  ai bambini i simboli di luce di Cristo Risorto presenti in chiesa.

ü  Domenica 24 maggio 2015 si celebrerà la  “Festa del Bambino” che culminerà nella Messa delle ore 10.00.

ü  Infine, a inizio giugno, si farà un’ uscita in chiesa per salutare Gesù e cantare insieme, il canto che ha accompagnato l’attività di religione durante l’anno.

 

L’itinerario educativo e didattico

La programmazione durante l’anno si occupa di consolidare l’autonomia e la sicurezza del bambino nell’ambiente nido attraverso vari momenti: l’ambientamento (fase molto delicata per avere un sereno inizio di inserimento in quello che diventerà una parte consistente della giornata del bambino), le cure quotidiane (attraverso la ripetizione dei gesti di cura che avvengono ogni giorno, il bambino acquisisce competenze legate a quello che si fa al nido). Io, la mia famiglia e i miei amici (iniziative che permettono al bambino di conoscere meglio famiglia e amici e di ricordarli durante i momenti al nido). Durante l’anno saranno proposte esperienze con:

 

        a.    colori

        b.    stagioni

        c.    acqua

        d.    materiali naturali e della cucina (sale, zucchero e farina)

        e.    il corpo con cui ci si muove e si comunicano emozioni

        f.    i sensi (udito, tatto, vista, olfatto, gusto)

 

Criteri per il monitoraggio e la valutazione degli esiti

Ogni singolo percorso prevede, secondo gli obiettivi, un momento iniziale di osservazione e un’attenta verifica dei risultati ottenuti tramite osservazioni partecipate, uso di video e foto.

 

Continuità orizzontale e verticale

La continuità deve tener conto dell’unitarietà delle esperienze che il bambino fa dentro e fuori della scuola, degli stili educativi, della coerenza degli interventi.

Nella sua opera pedagogica il nido si avvale, perciò, del contributo delle risorse culturali e didattiche presenti nelle famiglie e nel territorio, e soprattutto dell’apporto di tutti i genitori dei bambini iscritti.

Per questo sono previsti incontri regolari con le famiglie dei bambini, sia in occasioni formali come assemblee generali (serali) con i genitori, per la presentazione del Comitato di Gestione,  del personale docente ed ausiliario, dell’ organizzazione della scuola, del bilancio del programma, sia tramite il coinvolgimento in occasione di: feste (Natale, festa del bambino), uscite didattiche, presentazione di foto e conversazione sul lavoro con i bambini.

Sono previsti anche 3 colloqui individuali e 2 consigli di intersezione all’anno con i genitori dei bambini.

Vi sono inoltre delle date in cui l’educatrice di riferimento del gruppo dei grandi con il gruppo dei bambini che l’anno successivo passerà alla scuola dell’infanzia, divisi nelle 3 sezioni, fanno dei momenti di intersezione, con bambini e insegnanti della scuola dell’infanzia con un progetto stipulato a inizio anno scolastico.

Verrà  attivato uno specifico PROGETTO CONTINUITA’ tra nido e scuola dell’infanzia che vedrà protagonisti il gruppo dei grandi del nido e i bambini della scuola dell’infanzia.

Infine le educatrici, le insegnanti della scuola dell’infanzia e la coordinatrice  si riuniscono una volta al mese nel Collegio Docenti per parlare dei problemi che emrgono in corso d’anno e per organizzare il Natale, la Festa del Bambino e altri momenti che coinvolgono insegnanti, educatrici, bambini e famiglie e per organizzare le modalità educative condivise per un processo di crescita 0-6 (promosso dalla F.I.S.M. da quest’anno)

 

PARTE PEDAGOGICA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La programmazione viene elaborata ogni anno dalle insegnanti e la coordinatrice, facendo riferimento a quanto emerge dagli incontri di aggiornamento tenuti dagli esperti F.I.S.M.

A discrezione delle maestre viene scelta una tematica uguale per tutti i bambini e sviscerata secondo i cinque campi di esperienza, tenendo presenti gli obiettivi, le finalità di ogni singola età e le esigenze dei bambini stessi.

La programmazione si propone di sviluppare le quattro finalità fondamentali:

consolidare l’ identità

conquistare l’autonomia

sviluppare la competenza

educare alla cittadinanza

 

PIANO DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICHE

L’azione educativa della scuola dell’infanzia si concretizza attraverso il piano delle attività che ciascuna istituzione scolastica redige in base al contesto, alle scelte, ai bisogni e alle risorse organizzandosi a seconda delle scelte pedagogiche, all’età e al numero dei bambini, alle risorse umane e ambientali delle quali può disporre.

 

Elementi essenziali della progettazione educativa sono:

 la centralità dei bambini e delle bambine come protagonisti del proprio processo di apprendimento;

 la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti;

 la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni;

 la dimensione del fare esperienze a contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura.

L’ambiente di apprendimento è caratterizzato da:

 lo spazio accogliente, caldo, curato;

 il tempo disteso, nel quale è possibile giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire, crescere con sicurezza e nella tranquillità;

 la documentazione, come processo che produce tracce, memoria e riflessione;

 lo stile educativo, fondato sull’osservazione e sull’ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento indiretto e di regia;

 la partecipazione, come dimensione che permette di stabilire e sviluppare legami di

corresponsabilità.

 

Particolare attenzione deve essere data all’accoglienza:

 all’inizio dell’anno, per rassicurare, ascoltare, entrare in contatto, creare un rapporto affettivo, accompagnare bambini e genitori nel distacco;

 durante l’anno scolastico per favorire l’accettazione positiva reciproca come contesto entro il quale il bambino sviluppa e rafforza le sue relazioni sociali ed i suoi schemi conoscitivi.

 

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo individuano cinque campi di esperienza:

 

Il sè e l’altro: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme

Il corpo e il movimento: identità, autonomia, salute

Linguaggi, creatività ed espressioni: gestualità, arte, musica, multimedialità

I discorsi e le parole: comunicazione, lingua, cultura

La conoscenza del mondo: ordine, spazio, tempo, natura.

 

 Essi sono luoghi del “fare e dell’agire”, che rappresentano, quindi, un ambito della conoscenza e della concettualizzazione in cui si possono svolgere una serie di attività per raggiungere specifiche competenze. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato dagli insegnanti, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti attraverso la costruzione dei processi di simbolizzazione e formalizzazione.

In ciascun campo sono delineati i traguardi per lo sviluppo della competenza, che suggeriscono orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza.  

I traguardi per lo sviluppo delle competenze “rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo.

Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzione scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.” [cfr. “Nuove Indicazioni”, settembre 2012]

Le scuole dell’ infanzia definiscono gli obiettivi formativi che rappresentano traguardi importanti e significativi per la maturazione del bambino.

“Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace.

Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi: l’intero triennio della scuola dell’infanzia. […] Attraverso l’ azione professionale dei docenti e le attività didattico/educative, questi obiettivi formativi si traducono in competenze. [cfr. “Nuove indicazioni”, settembre 2012]

 

Il concetto di competenza restituisce ancora una volta centralità al bambino.

La competenza include:

  • la conoscenza (il sapere)
  • le abilità (il saper fare)
  • gli atteggiamenti (curiosità interesse inclinazione)

 

Un bambino competente è in grado di dare risposte adeguate alle situazioni problematiche dando il meglio di sé.

Gli obiettivi formativi si articolano a partire dalle esperienze del bambino e dagli obiettivi specifici di apprendimento contenuti nelle Indicazioni Nazionali.

Essi saranno contestualizzati nelle singole realtà delle scuole e delle sezioni.

Le insegnanti creano quindi contesti di apprendimento, che considerano la globalità dell’esperienza dei bambini e delle bambine.

 

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

La scuola dell’infanzia, quale ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento caratterizzato da un clima di curiosità, di affettività costruttiva e di giocosità ludica, favorisce un’ articolazione di attività strutturate, libere, differenziate, progressive e mediate che richiedono dei mediatori didattici, quali:

LA VALORIZZAZIONE DEL GIOCO (risorsa privilegiata come ricerca di espressione, di apprendimento e di relazione);

L'ESPLORAZIONE E LA RICERCA (in modo da guidare il bambino a prendere coscienza di sé e delle proprie risorse, ad adattarsi alla realtà, a conoscerla, a controllarla, a modificarla);

LA VALORIZZAZIONE DEL MODELLO DELL’ESPLORAZIONE E DELLA VITA DI RELAZIONE (ossia creare relazioni positive e significative  nella consapevolezza che il bambino costruisce la propria personalità e le proprie competenze solo attraverso rapporti interpersonali diversamente articolati);

LA MEDIAZIONE DIDATTICA (per orientare, sostenere e guidare l’apprendimento e lo sviluppo del bambino attraverso strategie e strumentazioni adeguate);

L'OSSERVAZIONE, LA PROGETTAZIONE E LA VERIFICA (azione pedagogica e professionale). In particolare: L’OSSERVAZIONE occasionale e sistematica, intesa come strumento per valutare le esigenze dei bambini e per verificare l’adeguatezza del processo educativo; LA PROGETTAZIONE aperta e flessibile; la VERIFICA in itinere sia formativa che degli apprendimenti specifici. 

LA VALORIZZAZIONE DELLA CONTINUITÀ VERTICALE ED ORIZZONTALE

Nella consapevolezza che la famiglia è l’ambiente più influente sul processo di formazione del bambino, si intende realizzare un rapporto di collaborazione, partecipazione, sensibilizzazione con i genitori che favorisca l’inserimento dei bambini nell’ambiente scolastico. Inoltre, si intende promuovere una maggiore integrazione culturale – valoriale della scuola nel territorio cercando la disponibilità e i contributi della comunità sociale tramite le risorse umane e culturali in essa contenuti.

 

L’ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ:

 

1. ATTIVITA' DIDATTICA STRUTTURATA: cura maggiormente l'aspetto dell'apprendimento cognitivo e quindi è organizzata a diversi livelli che tengono conto dell'età e degli interessi dei/delle bambini/e.

2. ATTIVITA' DI ROUTINE (accoglienza, pranzo, riordino, gioco libero…): predilige l'aspetto educativo come l'acquisizione delle regole, la relazione positiva, la socializzazione, la gestione delle emozioni, l'autonomia.

3. ATTIVITA' ALL'APERTO nei suoi aspetti:

a. routine come momento libero di aggregazione e socializzazione che privilegia i rapporti autonomi tra pari

b. didattico come valorizzazione dell’ambiente esterno, in quanto favorisce la lettura della realtà nei suoi aspetti naturali e artificiali.

 

L'attività didattica si articola in due momenti:

 La sezione, che si caratterizza per la presenza di bambini di tutte e tre le età

 L’intersezione che è costituita dal gruppo di bambini/e della stessa età. Le attività di intersezione vengono organizzate nella mattinata dell’attività motoria e nella fascia oraria pomeridiana.

 

Laboratori

Il laboratorio è un luogo specializzato dove è possibile curiosare, provare e riprovare, concentrarsi, esplorare, cercare delle soluzioni potenziando anche le abilità espressive, logiche e creative individuali.

Esse sviluppano l’intelligenza creativa attraverso apprendimenti metacognitivi che nel passare dall’avventura esplorativa e dalla sperimentazione, alla conoscenza (sapere) e all’abilità (saper fare) diventano strumento privilegiato per l’acquisizione delle competenze (saper essere).

Pertanto, nella scuola dell’infanzia possono venire realizzati laboratori come quello manipolativo-creativo, psicomotorio, linguistico-espressivo, di lettura, del gusto, scientifico, ecc.

Tali laboratori supportano efficacemente il passaggio dalla intelligenza concreta a quella rappresentativa mediante processi di simbolizzazione e concettualizzazione realizzando, anche, un clima positivo di relazioni interpersonali.

 

Le modalità di attuazione delle esperienze tengono conto delle risorse professionali presenti nella scuola, per favorire l'attività in piccoli gruppi, per articolazioni laboratoriali, per realizzare attività di recupero e per dare spazio agli interessi del bambino/a.

Le insegnanti sono coinvolte collegialmente nell'elaborazione e stesura di un piano di lavoro conforme alla normativa, al fine di garantire a tutti i bambini pari opportunità di esperienze educative.

Vengono predisposti incontri di due ore ciascuno, a cadenza periodica e regolare, dedicati alla programmazione/progettazione, verifica, valutazione ecc. a livello di plesso o circolo.

 

L’attività didattica verrà articolata sulla base dei seguenti progetti:

 

Settembre/ottobre:   Accoglienza ed ambientamento “Sono terminate le vacanze e ci           

                                   ritroviamo a scuola”

Novembre:

  • “Con la natura scopriamo e impariamo”
  • Alla scoperta delle stagioni: L’autunno
  • “Una pagina tira l’altra…e vissero felici e contenti”.
  • IRC “A spasso con Gesù”
  • Sogni d’oro
  • Diamo voce al corpo” Attività motoria
  • “Giochi di parole” (per i bambini di 5 anni)
  • “Alla scoperta dei numeri “(per i bambini di 5 anni)

                             

Dicembre:  “Festeggiamo con la natura”: Santa Lucia ed Avvento

 

Gennaio/febbraio:

  • “Con la natura scopriamo e impariamo”
  • Alla scoperta delle stagioni: L’inverno
  • “Una pagina tira l’altra…e vissero felici e contenti”.
  • IRC “A spasso con Gesù”
  • Sogni d’oro
  • Diamo voce al corpo” Attività motoria
  • “Giochi di parole”(per i bambini di 5 anni)
  • “Alla scoperta dei numeri (per i bambini di 5 anni)

 

Marzo:    “Festeggiamo con la natura”: cantiamo e balliamo Quaresima e Pasqua

 

Aprile:    

  • “Con la natura scopriamo e impariamo”
  • Alla scoperta delle stagioni: La primavera
  • “Una pagina tira l’altra…e vissero felici e contenti”.
  • IRC “A spasso con Gesù”
  • Sogni d’oro
  • Diamo voce al corpo” Attività motoria
  • “Giochi di parole” (per i bambini di 5 anni)
  • “Alla scoperta dei numeri”(per i bambini di 5 anni)

 

Maggio:  “Festeggiamo con la natura”: cantiamo e balliamo; Festa del bambino con preparazione del concertino.

 

Giugno:       

  • “Con la natura scopriamo e impariamo”
  • Alla scoperta delle stagioni: L’estate
  • Conclusione della programmazione educativa

 

Iniziative di arricchimento dell’attività formativa

 

La scuola propone alcune attività:

1)    Educazione motoria in orario scolastico, da ottobre a maggio.

2)   Educazione linguistica svolta dall’insegnante in modo trasversale durante le attività della programmazione  

3)   Incontro con le maschere di quartiere, (per tutti) presso la scuola dell’infanzia.

4)   Educazione religiosa, in orario scolastico, tutto l’anno, ogni mercoledì.

 

Educazione religiosa

Con la proposta di insegnamento della religione cattolica, la Scuola dell’Infanzia si propone fini di educazione e di sviluppo della personalità infantile, in linea con il progetto educativo della F.I.S.M.

Tale insegnamento è affidato alle insegnanti laiche della scuola stessa, che in questo a.s. frequenteranno il secondo anno del corso IRC organizzato dalla F.I.S.M.

 Le docenti presentano con libertà e responsabilità nella comunità scolastica il messaggio evangelico dell’amore, della fratellanza, della pace, come risposta al bisogno di significato dei bambini e nel rispetto delle loro esperienze generali.

I contenuti – articolati su microprogetti – si estendono su un ampio raggio della realtà a contatto della quale il bambino vive: dalla famiglia, agli avvenimenti fondamentali dell’esistenza umana, alla fraternità del Vangelo, alle manifestazioni liturgiche e alla religiosità popolare, fino alle espressioni della poesia e del canto.

Ogni mese Don Alberto viene a scuola a trovare i bambini e drammatizza con loro alcuni racconti tratti da episodi della Bibbia o legati alla spiritualità.

Ogni anno sono programmati  alcuni incontri con il parroco e vengono organizzate alcune feste per partecipare alle messe con le famiglie:

-Mercoledì 1 ottobre 2015 alle ore 15.30 si terrà un momento di preghiera in chiesa con Don Alberto per l’apertura dell’anno scolastico.

-Domenica  1 febbraio,  si terrà la “Giornata della Vita” presso la chiesa di San Pio X.

-Domenica 24 Maggio 2015 sarà organizzata la “Festa del Bambino”, che coinvolgerà tutte le famiglie.

 

Uscite/ Attività didattiche programmate

 

  1. Visita delle maschere di quartiere presso la scuola.
  2. Laboratori organizzati da Palazzo Forti per i bambini medi e grandi presso la nostra scuola.
  3. Visita, solo con i bambini grandi, alla scuole primarie “Rodari”
  4. Spettacolo teatrale presso il teatro Stimate
  5. Gita di fine anno

 

CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA

 

La continuità deve tener conto dell’unitarietà delle esperienze che il bambino fa dentro e fuori la scuola, degli stili educativi, della coerenza degli interventi.

Scuola, famiglia, società sono necessariamente chiamate ad accendere un circuito formativo integrato, in cui l’azione dell’una irrobustisca e non danneggi, smentendola, quella dell’altra.

La Continuità Educativa nasce dall’esigenza di tutelare il diritto dell’ alunno ad un percorso formativo organico e completo che “tenga conto delle sfaccettature della sua personalità e delle sue capacità, per trasformarle in vere e proprie competenze”.

La scuola dell’ infanzia crea un trait d’union con la scuola primaria al fine di creare unità e consequenzialità di obiettivi, di metodo e di programmi.

 

LA CONTINUITA’ SI DISTINGUE IN

 Verticale

 Orizzontale

 Trasversale

 

Obiettivi generali della CONTINUITA’ VERTICALE:

 promuovere la continuità del processo educativo attraverso la progettazione organizzata di azioni positive tra le scuole (infanzia-primaria);

 valorizzare le singole realtà scolastiche;

 prevenire eventuali difficoltà durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola;

 assicurare che il percorso formativo degli alunni possa svilupparsi in armonia con i ritmi di maturazione e di apprendimento di ogni singolo soggetto.

Le insegnanti interessate nell’attuare la CONTINUITA’ VERTICALE prevedono incontri periodici durante il corso dell’anno scolastico fra bambini/insegnanti delle sezioni dei cinquenni e bambini/insegnanti delle classi prime, realizzando attività programmate comuni.

 

Obiettivi generali della CONTINUITA’ ORIZZONTALE:

Si attua attraverso la relazione tra SCUOLA PRIMARIA, SCUOLA DELL’INFANZIA, FAMIGLIA, ENTI, ISTITUZIONI e A.S.L.

LaContinuità con le famiglie è intesa come approfondimento della conoscenza del contesto socio-culturale in cui vive il bambino, come accoglienza delle richieste e come orientamento delle stesse verso le reali possibilità di applicazione, nel rispetto delle finalità educative della scuola.

 La Continuità con il territorio è intesa come uso e valorizzazione delle risorse dell’extra-scuola, come utilizzo delle strutture scolastiche e dei servizi degli enti territoriali.

 

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI, o degli esiti formativi

 

“Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo.

La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

Occorre assicurare agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni.” [cfr. “Nuove Indicazioni”, settembre 2012]

Le insegnanti della scuola danno molta importanza alla documentazione in quanto sostituzione ordinata e razionale di materiali prodotti dai bambini. Viene costruita in itinere, nel corso delle varie esperienze vissute. Essa è uno strumento utile per le insegnanti, per i bambini e per le famiglie:

per le insegnanti

  • riaggiustamento degli interventi
  • rievocazione dell' intervento formativo
  • valutazione degli interventi

per i bambini

  • ricostruzione delle esperienze
  • verifica dei progressi compiuti
  • autovalutazione dei progressi
  • costruzione di una memoria storica personale

per le famiglie

  • conoscenza delle proposte educative e didattiche della scuola
  • ricostruzione e documentazione dell' esperienza vissuta dai propri figli
  • condivisione dell' esperienza scolastica con i propri figli

Modalità di verifica

Verifica iniziale - diagnostica

È il momento iniziale in cui le insegnanti delineano il quadro delle capacità del bambino e delle sue modalità di apprendimento e relazione. Il bambino viene quindi osservato in riferimento anche a specifiche esperienze all’interno della scuola.

Verifica intermedia - formativa

Questa verifica fornisce informazioni sull'andamento delle attività educative e sui risultati del bambino e consente di apportare continui aggiustamenti all'azione educativa. Vengono utilizzati strumenti operativi (griglie) per:

  • osservazione e valutazione dei comportamenti (interattivi, verbali, di autonomia e di relazione)
  • valutazione delle conoscenze e delle abilità in riferimento allo sviluppo delle competenze.

Verifica conclusiva - certificativa

Le insegnanti acquisiscono informazioni puntuali sui livelli di maturazione raggiunti da ogni bambino e sulle competenze acquisite in ambito scolastico. Inoltre le insegnanti rilevano come il bambino si muove nel mondo delle conoscenze (della realtà e delle relazioni sociali) e nel rapporto con le persone e l'ambiente.

Valutazione del progetto curricolare

All'interno del processo valutativo bisogna tener conto delle attività proposte dalla scuola, del grado di coinvolgimento che hanno suscitato nei bambini, delle modalità di conduzione delle attività.

La valutazione è, dunque, sempre collegata al contesto e alla qualità formativa.

Le  insegnanti tengono conto delle risposte dei bambini, ma anche dell'azione educativa svolta nella scuola, rilevando i punti forti e quelli deboli. Tutto ciò  al fine di adottare aggiustamenti alla progettazione e di venire incontro alle esigenze dei bambini.

La scuola ha, inoltre, il compito di promuovere, sostenere e rafforzare tutti i processi educativi e didattici di ogni singolo alunno. La verifica dei risultati raggiunti da ogni alunno avviene in più momenti:

 momenti di gioco;

 osservazione diretta durante le molteplici attività;

 conversazioni;

 rappresentazioni grafiche-pittoriche;

 attività di gruppo.

 

La revisione degli obiettivi formativi in corso d’anno avviene secondo le seguenti modalità:

  • incontri di programmazione di circolo/istituto per ulteriori riflessioni su eventuali modifiche.
  • uno o più incontri con le insegnanti delle scuole primarie per la continuità del processo formativo.

Tenuto conto delle indicazioni ministeriali, le modalità di verifica degli esiti formativi si baseranno principalmente:

 

  • sull’osservazione, che è lo strumento più efficace per riscontrare se e fino a che punto le conoscenze e le abilità si sono tradotte in competenze.
  • Sulla raccolta ed analisi di elaborati prodotti dai bambini.
  • Sui colloqui individuali con le famiglie, finalizzati allo scambio di informazioni ed alla cooperazione educativa.
  • a conclusione dell’esperienza scolastica, in un’ ottica di continuità con la famiglia e la scuola primaria, sarà redatto il documento delle competenze che accompagnerà il bambino dalla       scuola dell’ infanzia alla scuola primaria.

 

Gli apprendimenti degli alunni saranno verificati e valutati attraverso strumenti diversi, che vanno a integrarsi gli uni con gli altri per la costruzione dello percorso formativo degli alunni stessi.

  1. Scheda di anamnesi compilata durante il colloquio iniziale
  2. Verifiche in itinere relative alle competenze raggiunte
  3. Prove iniziali per i bambini di 5 anni
  4. “Percorso scolastico” di ciascun bambino, come elemento di continuità.
  5. Scheda di raccolta di informazioni relative alle competenze e ai comportamenti maturati dai bambini di 5 anni per la continuità con la scuola primaria.

 

L’istituzione scolastica organizza un sistema di monitoraggio, di verifica e di valutazione rivolto alla conoscenza delle caratteristiche di funzionalità dell’ intero sistema scolastico per intervenire sui limiti e sui punti di debolezza con lo scopo di rimuovere gli ostacoli che frenano l’innovazione. Per valutare il livello di efficienza si procede attraverso un processo di “autovalutazione”.

L’ autovalutazione assume un ruolo fondamentale nella scuola dell’autonomia, in quanto comporta la necessità di una attivazione di sistemi interni organizzati di verifica per tenere sotto controllo le attività svolte nella scuola. A tal fine la scuola in un quadro di corresponsabilità, a seguito degli esiti di rilevazione condotte fra gli utenti e gli operatori attraverso appositi strumenti (questionari) verifica l’efficacia del servizio prestato e le eventuali criticità presenti. Le valutazioni, sia interne sia esterne, si baseranno sulle rilevazioni di dati oggettivi (numeri e statistiche) e dati soggettivi offerti dai questionari, pensati per misurare la “soddisfazione degli utenti” della scuola dell’infanzia e del nido.

 

In conclusione, solo attraverso la DEFINIZIONE CHIARA DEGLI OBIETTIVI  e la SIGNIFICATIVITA’ DEGLI OBIETTIVI si può ottenere l’EFFICACIA del processo formativo.

 

L’efficienza risponde invece ai principi di:

-COERENZA DEL PROCESSO FORMATIVO

-UTILIZZO RAZIONALE DELLE RISORSE E DELLE COMPETENZE

-OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI.

Si raggiunge la massima EFFICACIA SCOLASTICA quando l’ottimizzazione dei mezzi investiti e delle risorse impiegate determina un’alta qualità he consente alla scuola stessa di attivare una STRATEGIA EFFICACE, cioè di rispondere ai problemi della popolazione che vive e opera al suo interno.

AMBITI GENERALI

 struttura; agibilità degli spazi/ funzionalità /attrezzature

formazione; qualità e clima dell’ambiente educativo/partecipazione attività aggiuntive

 organizzazione; adeguatezza delle risorse (professionali, strutturali, strumentali e umane)/ funzionalità dell’orario.

La scuola somministrerà questionari alle famiglie, ai docenti e ai collaboratori; analizzerà le risposte, intervenendo per elevare e il valore e la qualità del servizio.

 

SERVIZI AGGIUNTIVI

  1. MENSA
  2. PRE-POST SCUOLA:Il servizio di anticipo e posticipo ( 7.30 / 17.00 ) risponde ad un’esigenza sociale di custodia, emersa nel contesto territoriale. Per tale servizio è richiesto un ulteriore contributo economico alle famiglie.

 

REGOLAMENTO

Il regolamento prevede una serie di norme rivolte alle famiglie.

-E’ necessaria la puntualità sia all’entrata che all’uscita da scuola.

-L’edificio scolastico ed il cortile devono essere lasciati liberi entro e non oltre le ore 9.00 (il mattino) le ore 17.00 (il pomeriggio).

-Per consegnare il bambino/bambina ad altre persone adulte diverse dai genitori è necessaria una specifica delega su apposito modulo.

-La riammissione a scuola dopo un periodo di assenza superiore ai 7 giorni (compresi sabato e domenica) potrà avvenire solo con presentazione del certificato medico.

-Per assenze diverse dalla malattia, si prega di darne comunicazione alle insegnanti, e di presentare una dichiarazione scritta motivando l’assenza quando questa è prevista per un periodo.

-Medicine: le insegnanti non possono somministrare farmaci, se non quelli salva vita.

-Per festeggiare il compleanno o altro, sono graditi dolci confezionati senza panna o crema.

-Per diete particolari occorre un certificato medico, da rinnovare all’inizio di ogni anno scolastico.

 

Le insegnanti sono a disposizione per colloqui regolarmente tre volte nell’arco dell’anno e ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità/necessità.

I colloqui vanno concordati con le insegnanti in orario non coincidente con la frequenza dei bambini. Al momento dell’entrata e dell’uscita sono possibili solo brevi comunicazioni urgenti in quanto le insegnanti debbono prestare attenzione ai bambini e alle bambine loro affidati.

Si prega di lasciare alle insegnanti i recapiti telefonici da usare in caso di necessità e di comunicare tempestivamente le variazioni.

Si raccomanda ai genitori di leggere attentamente tutti gli avvisi che di volta in volta saranno sia inviati per mail sia esposti in salone.

Al momento dell’entrata e dell’uscita, per motivi di sicurezza e di responsabilità, i familiari non possono intrattenersi con i bambini a giocare in salone o nel giardino della scuola.

 

RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

 

La famiglia si impegna con la scuola in un rapporto di:

  • CORRESPONSABILITA’ (condividendo le finalità educative)
  • COLLABORAZIONE (con dialoghi e confronti),
  • PARTECIPAZIONE ATTIVA (in manifestazioni e “didattica aperta”)
  • La famiglia e la scuola sono corresponsabili del progetto educativo del bambino. La sua realizzazione dipenderà quindi dall’assunzione di specifici impegni, quali la partecipazione, il confronto e il dialogo costruttivo da parte di tutte le componenti della comunità scolastica.

 

La scuola, in tal senso, predispone modalità di comunicazione e di informazione a più livelli con incontri periodici con le famiglie:

1. INCONTRI D’ INTERSEZIONE con i rappresentanti dei genitori

2. INCONTRI periodici SCUOLA-FAMIGLIA

Il circolo/l’istituto realizza iniziative di coinvolgimento e di partecipazione diretta alla vita scolastica al fine di incrementare la conoscenza reciproca tra scuola e famiglia sviluppare una maggiore collaborazione, approfondire l’analisi di tematiche educative e psicologiche con manifestazioni e giornate di “didattica aperta” ai genitori.

La partecipazione dei genitori avviene:

 nei Consigli di intersezione

 nelle Assemblee di sezione

 nei Colloqui individuali con le docenti.

 nel Consiglio di Istituto

 

CONCLUSIONI

 

Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è inteso come risorsa che la scuola offre

allo scopo di agevolare il rapporto scuola-famiglia-territorio, ponendosi come mezzo interlocutore tra tutte le componenti dell’istituzione quali alunni, docenti e genitori. Esso, inoltre, non è un documento rigido da seguire minuziosamente, bensì si configura come uno strumento pronto a convogliare su di sé modifiche nel corso dell’anno, grazie a opportune verifiche idonee a cambiamenti e/o arricchimenti.

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contattiVia Biondella 9,
37131 Verona VR,
Tel & Fax 045526081

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