Programmazione educativa asilo nido 2015-2016
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
2015/2016
Educatrici:
Marika Zavatteri (riferimento gruppo “Funghetti Misto di Bosco”)
Martina Tenuti (riferimento gruppo “Funghetti Porcini”)
Federica Zoppi (supporto per entrambi i gruppi e coordinatrice pedagogica)
Programmazione indiretta
Dall’esperienza maturata dopo anni di lavoro con i bambini di questa età, dallo scorso anno, noi educatrici ci siamo messe in gioco sperimentando nuovi orizzonti di pensiero sulla prima infanzia e vogliamo proseguire, visto il successo dello scorso anno, con la programmazione indiretta.
La nostra proposta parte dall’organizzazione di un percorso di esperienze da offrire ai bambini, facilitando loro la scelta personale e le occasioni di incontro e continua con l’organizzazione dello spazio in modo che non ci sia spazio negato, oscuro, provvisorio o poco avvicinabile.
Tutto questo favorisce al massimo la libera partecipazione di ciascuno e perfino la possibilità di girellare senza far nulla in apparenza.
Pensiamo che organizzare le attività nel modo in cui facevamo in passato sia limitante per i bambini, quindi, quest’anno abbiamo cambiato rotta senza decidere a priori che in tal giorno “questo” gruppo di bambini va a fare musica o pittura e “quello” va a giocare con l’acqua…in quanto attraverso tale metodo noi decidevamo a priori che in momenti prefissati dall’adulto essi fossero pronti e desiderosi di eseguire le azioni previste.
Vogliamo che i bambini all’asilo nido in primo luogo imparino a scegliere, quindi metteremo davanti a loro le esperienze e saranno loro a orientarsi verso le une o le altre. A questa età i bambini sono in grado di scegliere solo quello che è effettivamente sotto i loro occhi. Così cercheremo di offrire occasioni, di affinare i modi di proposta, concretizzare la scelta attraverso segnali anziché un invito generico, trovare strade indirette piuttosto che domande impositive.
Obiezione: “E se uno non vuole mai andare a dipingere?”. Gli lasciamo il tempo necessario e arriverà a decidere. Gli daremo modo di decantare da sé, a poco, a poco, le proprie resistenze e paure: solo quello che avrà superato con le sue forze sarà davvero formativo.
Il fatto che l’ambiente inviti o limiti è importante per allentare la pressione ad agire che il bambino può sentire su di sé.
Dunque ci saranno situazioni fluide, non imposte, in cui si lascia al bambino la possibilità di accedervi o no in forma diretta, senza vivere esclusioni umilianti.
Adulti che hanno fiducia, che sanno aspettare, avendo sperimentato che l’assenza di giudizio e di pressione promuove benessere e senso di libertà che si astengono a dire: “Perché hai fatto il sole viola?” e nemmeno danno modelli, sicuramente incomprensibili per un piccolino sono atteggiamenti che liberano dall’ansia del risultato perfetto.
Qualunque segno tracciato dal bambino –il così detto “scarabocchio”- ha più significato della riempitura di un modello disegnato da altri.
Per questo prima si parlava di messa in gioco da parte delle educatrici: questo metodo porta con sé una difficoltà enorme per l’adulto in quanto gli si chiede una rinunzia a guidare la “produzione” per creare invece le condizioni grazie alle quali – a prescindere dall’età e dalle capacità concrete- i bambini si sentano liberi o no di aderire alle proposte e secondo i loro tempi. Questo è l’aspetto più sottile e delicato della rivoluzione che abbiamo messo in atto quest’anno.
Tutto deve essere chiaro, scoperto, onesto: le regole come le opportunità, i limiti come la libera scelta.
Ecco dunque che la nuova programmazione si adegua ai bambini e non il contrario, mentre è compito preciso e mai esaurito degli adulti preparare minuziosamente gli ambienti e mantenerli sempre vivi e ordinati, perché ciascuno si metta alla prova quando sente di poter padroneggiare le proposte con piacere.
Il fatto che la programmazione si traduca per lo più in preparazione di oggetti e di ambienti non significa che non ci sia a monte un forte impegno di discussione e di annotazione da parte delle educatrici, ovvero la stesura di un vero e proprio progetto pedagogico.
Il riscontro continuo tra pensare e preparare, riflettere e verificare consente di non improvvisare, di non agire a caso, di discutere, almeno all’interno del piccolo gruppo degli adulti, le conseguenze positive o negative di ogni proposta. In tal modo la programmazione non diventerà mai pretesto di addestramento e per evitare ciò è necessario osservare e ancora osservare.
Punto di partenza: L’osservazione continua
Bruno Munari diceva: “Si tratta di aiutare i bambini nel come si fa senza dire loro che cosa si fa”.
Se li consideriamo incapaci solo perché sono così giovani e nuovi a tutto, dimostriamo solo di essere ciechi alle loro potenzialità come alle loro reazioni.
All’osservazione occorre allenarsi come strumento/chiave di ogni scelta pedagogica da affinare di continuo. Essa va vista come atteggiamento interiore: uno sguardo continuo, rispettoso, partecipativo e quindi non intrusivo, obiettivo ma non giudicante.
Nostro compito è stabilire con ciascuno una relazione rispettosa, non invadente e, dopo, di lasciarli fare, di non intervenire se non indispensabile.
Naturalmente non lasciandoli mai soli: hanno un grande bisogno di sentire la nostra presenza, il nostro sguardo affettuoso. A volte vengono a chiedere una carezza, poi tornano a giocare in una grande pace e questa per noi è un’ulteriore verifica circa la loro crescita indipendente.
L’osservazione include anche una verifica frequente dei giochi esposti, il modo in cui sono messi, l’altezza, la quantità; niente deve essere causale.
L’osservazione continua può renderci vigili sulla qualità e la quantità del nostro aiuto.
L’ambiente e i suoi spazi
Curare l’ambiente è un vero atto d’amore verso il bambino: significa renderlo sicuro, libero, permettendogli di sperimentare in prima persona. Lo spazio è elemento fondamentale e diventa addirittura soggetto dell’agito educativo proprio perché trasmette ai bambini sia il senso della continuità che della flessibilità.
Spazi comuni
Ingresso e atrio: l’atrio rappresenta il primo impatto del bambino e del genitore con il nido. Pertanto da, per chi entra, una sensazione viva di piacevolezza e calore. Lo spazio è accogliente, funzionale, pensato e strutturato, con lo spazio dove poter lasciare gli avvisi, le comunicazioni e dove si espongono le documentazioni delle attività e delle esperienze e dei momenti di vita quotidiana del bambino.
Corridoio e zone di passaggio: fungono da collegamento e sono utilizzati per la documentazione delle attività e delle diverse esperienze proposte durante l’anno scolastico.
Il bagno: Il bagno è attrezzato con lavandini bassi, appendini per asciugamani, fasciatoio con la scaletta su cui è disposto quanto necessario per il momento del cambio (guanti, pannolini, cestino con creme, rotolo di carta usa e getta per rivestire il fasciatoio ad ogni cambio), vasca per lavare i bambini ad altezza adulto, casellari per le sacche con i cambi personali dei bambini. Tutto il materiale è di facile portata per una buona organizzazione e gestione di tale momento. Tutte le attrezzature sanitarie e lo specchio sono a dimensione di bambino per favorirne l’autonomia e l’immagine corporea di sé.
La stanza delle nanne: lo spazio per il riposo pomeridiano offre un aspetto di intima tranquillità dove viene favorito il rilassamento corporeo, in quanto il bambino “abbandona” le sue sicurezze per lasciarsi andare a un momento di riposo. La stanza è corredata da: lettini individuali con lenzuola e coperte, un tappeto (dove viene letto un libretto nel pre-sonno), una cesta di vimini con peluches. Sulle pareti e sulle finestre vi sono diverse decorazioni (stelline, nuvolette, ecc….)
Il giardino: e’ un’area attrezzata per le proposte ludiche con tricicli, bruco-tunnel, casetta-scivolo; e che favorisce il primo contatto con la natura e le prime osservazioni del suo modificarsi con il passaggio delle stagioni.
Sezione “Funghetti Misto Bosco” (12-36 mesi)
Lo spazio risponde al bisogno di indipendenza e quindi allo sviluppo delle capacità di movimento, di manipolazione e di costruzione della parola, che passano attraverso il bisogno di esplorazione e di scoperta.
Spazio motorio e morbido: spazio con materassini, dislivelli, forme/grandi costruzioni modulari come scivolo, ponte, scalette per consentire di sperimentare il movimento in sicurezza e autonomia e uno spazio con tappeti, cuscini, per essere accolti e trovare una sensazione piacevole del proprio corpo, e uno scaffale con libri di vario genere, per favorire l’ascolto, la conversazione e per arricchire il linguaggio.
Spazio dello specchio e gioco simbolico: in una parete della sezione è posizionato uno specchio che consente la scoperta dell’immagine di sé e degli altri, per vedersi e per riconoscersi. Quest’area verrà attrezzata in funzione dei classici giochi di “cura”, che implicano l’imitazione del comportamento degli adulti. Il bambino può esprimere e proiettare sull’oggetto bambola i propri sentimenti profondi, i propri conflitti e la propria affettività. Fra gli oggetti che proporremmo durante l'anno sono: creme, pettini, pannolini, piatti, pentoline e materiali d’uso della cucina ecc. La familiarità dell’allestimento può garantire l’ambientazione adatta a dare vita a giochi di imitazione, di identificazione in ruoli adulti ed altri giochi simbolici; con l’utilizzo delle bambole il bambino può riprodurre ciò che vive quotidianamente in prima persona.
Nei prossimi mesi offriremo ai bambini delle vaschette e dei contenitri per la manipolazione di diversi materiali (acqua, farina, zucchero,pasta, ecc...) tutto questo per favorire la coordinazione oculo-manuale, la motricità della mano e la scoperta e le sperimentazione delle percezioni tattili.
Lo spazio verrà poi modificato in seguito all’osservazione dei bambini e da quello che emerge
Spazio giochi sonori E’ uno spazio pensato per il bisogno del bambino di questa età di esplorare, di sentire musiche che lo accompagnano durante la sua giornata al nido.
Spazio Pittura Verticale La fase iniziale della scrittura passa attraverso il movimento del braccio, quindi prima di sedere un bambino al tavolo a disegnare e colorare è necessaria la conquista dell’autonomia a tenere il pennarello e muoverlo liberamente in uno spazio con meno limiti (foglio grande) e con maggiore libertà nei movimenti del corpo intero. Da qui nasce il pensiero dello spazio della pittura verticale in sezione.
Spazio morbido/lettura: èfornito di un grande tappeto e da diversi scaffali dove esporre i libri. Questo spazio favorisce l’approccio cognitivo al libro in situazioni sia di uso autonomo, sia di piccolo gruppo. La disponibilità dei libri diversi per forma, consistenza e caratteristiche percettive aiuta il bambino ad arricchire le proprie informazioni, appagando così il suo naturale bisogno di conoscenza. Anche in questo angolo ci sono dei cuscini e dei tappeti che favoriscono sensazioni di comodità, permettendo una concentrazione adeguata nei confronti del libro oppure anche, semplicemente per rilassarsi.
Sezione “Funghetti Porcini” (24-36 mesi)
Tale sezione è organizzata sui bisogni crescenti dei bambini. L’organizzazione della loro giornata è evidenziata da ritmi scanditi sia dalle situazioni di cura sia dalle situazioni di gioco, sia dalle attività. In questa fascia di età i bambini incominciano a giocare in modo autonomo, scegliendo liberamente giochi e aggregazioni diverse con i compagni. I loro interessi si moltiplicano, e quindi, diviene importante organizzare lo spazio, secondo le attività espressamente richieste da loro.
Spazio gioco simbolico: è lo spazio per il rafforzamento dell’identità personale del bambino sotto il profilo corporeo e intellettuale. Attraverso il gioco simbolico, il bambino è sollecitato ad assumere diversi ruoli, a instaurare una vita di relazione nel rispetto delle regole, a comprendere e condividere modelli comportamentali, a collaborare e cooperare con gli altri, a far giochi di finzione in piena libertà. I giochi di ruolo anche detti “del far finta che…”, permettono al bambino di soddisfare il suo bisogno di identificazione con gli adulti, aiutandolo ad acquisire comportamenti, schemi di azione ed espressioni verbali delle persone intorno a lui.
Spazio morbido/lettura: èfornito di un grande tappeto e da diversi scaffali dove esporre i libri. Questo spazio favorisce l’approccio cognitivo al libro in situazioni sia di uso autonomo, sia di piccolo gruppo. La disponibilità dei libri diversi per forma, consistenza e caratteristiche percettive aiuta il bambino ad arricchire le proprie informazioni, appagando così il suo naturale bisogno di conoscenza. Anche in questo angolo ci sono dei cuscini e dei tappeti che favoriscono sensazioni di comodità, permettendo una concentrazione adeguata nei confronti del libro oppure anche, semplicemente per rilassarsi.
Spazio travestimenti: è lo spazio allestito per favorire l'evocazione dei vissuti quotidiani, sperimentando nel "far finta"azioni e ruoli. Questo spazio è allestito con contenitori con abiti, cappelli, giacche, accessori (foulard, sciarpe, borse, scarpe...) e con uno specchio a figura intera per proiettare vissuti, sperimentare azioni e comportamenti e per comunicare emozioni e stati d'animo. Infatti attraverso queste azioni i bambini imparano ad esprimere i sentimenti, a verbalizzare le loro emozioni e a darle un nome e un significato per acquistare nuova consapevolezza di sé.
Spazio motorio: tale spazio è attrezzato con lo scivolo (che aiuta allo sviluppo della motricità globale del corpo) e una coperta (che aiuta al rafforzamento dell’identità con il gioco del “cucù” o per scegliere di stare semplicemente fuori dallo sguardo dell’educatrice per qualche istante).
Spazio pittura verticale: è lo spazio dedicato all’espressione grafica del singolo bambino nel gruppo, uno spazio in condivisione dove ognuno si può sentire libero di trasmettere emozioni, stati d’animo o anche solo il piacere di vedere sul foglio dei tratti tracciati da lui.
Le cure
La giornata al nido viene suddivisa in diversi momenti (accoglienza, cure igieniche, pranzo, sonno, ricongiungimento) per dare una sequenza temporale ad ogni singola azione. Le cure permettono al singolo di vivere all'interno dell'ambiente nido in maniera serena e tranquilla.
I gesti di cura che si hanno all’interno dell’ambiente nido fanno si che la quotidianità assuma una valenza educativa per il bambino.
L'educatrice grazie alla conoscenza della storia personale di ogni singolo bambino conosce e gestisce le loro abitudini durante l'arco della giornata. Sarà comunque attenta alle esigenze del gruppo e a proporre abitudini che siano utili e indispensabili per la vita di comunità.
Accoglienza/ricongiungimento
Ogni ingresso e ogni uscita sono situazioni di passaggio molto significative, ricche di sentimenti che possono risultare diversi per il bambino e per gli adulti. Al mattino domina l’ansia della separazione, all’uscita il genitore aspetta ansioso di essere riconosciuto.
E’ importante che nessun gesto sia lasciato al caso, è indispensabile la collaborazione del genitore, che sarebbe utile accompagnasse il proprio bimbo verso il gruppo dove si trova l’educatrice per agevolare sia l’arrivo che il gruppo di bambini che hanno appena fatto il distacco dal proprio genitore e hanno quindi bisogno dell’attenzione dell’educatrice.
Arrivi e partenze siano il più possibile brevi, senza imbrogli, con poche parole rassicuranti e molta puntualità in quanto durante questo momento di accoglienza l’educatrice ha la possibilità e la disponibilità di riuscire ad accogliere al meglio ogni bambino.
Cure igieniche
Per i piccoli sono momenti di relazione privilegiata con l’adulto, in cui il contatto corporeo diventa momento di comunicazione e gratificazione; per i grandi rappresentano il raggiungimento dell’autonomia per mezzo dell’avvicinamento al controllo sfinterico. I momenti legati alle cure igieniche sono pensati dando attenzione al bambino attraverso la cura, la gestione del corpo, i gesti, lo sguardo, la voce, al fine di aiutare il singolo alla comprensione di ciò che accade.
Pranzo
Il momento del pasto è delicatissimo in quanto risveglia come pochi la memoria di casa e delle persone più vicine. Importante trasmettere il bello di stare insieme a tavola, condividere il momento attraverso gesti, parole e sorrisi. Continuità nido-famiglia nel raggiungimento delle autonomie e nel mangiare insieme.
Sonno
Il rapporto con il sonno costituisce spesso un tema che genera difficoltà nel rapporto tra adulti e bambini. D’altra parte il passaggio al sonno non è semplice perché crea una situazione di rottura con l’esperienza della veglia; perdita di una situazione di benessere e controllo della realtà; mancanza della figura materna e delle rassicurazioni.
La relazione: al centro dell’agito educativo
Il bambino, anche molto piccolo, nell’ambiente del nido, si trova a relazionarsi e confrontarsi con bambini della sua età, più grandi o più piccoli; questa è la ricchezza che un ambiente di questo tipo offre, dall’altra parte, però, è motivo di scontri talvolta anche fisici intensi in quanto le emozioni che provano sono amplificate. Attraversano, inoltre, una fase di sviluppo nella costruzione della personalità in cui sono molto incentrati su se stessi e faticano a condividere e quindi, anche la loro aggressività nei confronti degli altri è molto forte e intensa nei vissuti della quotidianità.
Uno degli obbiettivi primari del nido consiste nel rafforzamento dell'identità personale del bambino sotto i profili: corporeo, intellettuale e psicodinamico.
Una tale prospettiva formativa richiede il radicamento nel bambino di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sè, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione alla curiosità con interventi didattici finalizzati a riconoscere se stessi ed apprezzare l'identità dell'altro.
Nell'arco della giornata vengono progettate occasioni per favorire la conoscenza di sè e dell'altro.
Alcuni esempi di traguardi dello sviluppo:
- comprendere pronunciare e riconoscere che ciascuno ha un nome e con esso viene identificato;
- osservare insieme le caratteristiche di ciascuno (colore degli occhi, colore dei capelli..);
- chiedere ed invogliarli attraverso anche fotografie a raccontare la propria storia, la descrizione di eventi della propria vita, i nomi dei propri familiari e genitori;
- organizzare la vita quotidiana in modo che ogni bambino possa dedicarsi alla gestione dell'ambiente ed al rispetto e aiuto verso l'altro (riordinare,apparecchiare,fare il cameriere,...);
- il collaborare insieme e aiutarsi nell' arco della giornata (il togliere e mettere vestiti,mettere le scarpe,...).
L'identità personale viene stimolata anche dal fare insieme ed aiutarsi attraverso proposte di giochi di coppia o di gruppo, attraverso giochi di scambio dei ruoli e dall'organizzare attività che permettano la collaborazione dei bambini.
La conoscenza della propria identità e quella degli altri, come abbiamo capito, è un cammino di crescita al quale ciascuna educatrice ed ogni ambiente educativo deve dare attenzione e importanza.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
Esperienze..
Il gioco è la principale esperienza del bambino di questa
Età e riveste un ruolo formativo determinante
per lo sviluppo della sua personalità.
Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, ad agire, ad operare sulle cose che lo circondano e ad inventare le cose che vorrebbe possedere.
Il gioco è considerato come il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento.
Di conseguenza tutte le esperienze al Nido sono espresse in forma ludica.
Proposte…
…Scopriamo i colori…
…Conosciamo le stagioni…
…L’acqua…
…I materiali naturali e della cucina (sale, zucchero, farina…)
…Con il corpo mi muovo e comunico emozioni…
Noi e i nostri sensi (udito, tatto, vista, olfatto, gusto…)
…E QUELLO CHE NASCE DAI BAMBINI!!!
PRIMO PROGETTO EDUCATIVO GRUPPO FUNGHETTI MISTO BOSCO:
IO AL NIDO: TRA LACRIME E SORRISI DIVENTIAMO AMICI!!
2015/2016
MOTIVAZIONE
L'ambientamento di un bambino al nido è un processo che coinvolge l'intera famiglia. Infatti ciò richiede un lavoro graduale e paziente da parte dei genitori e delle educatrici per poter accogliere al meglio il nuovo iscritto. Nel primo periodo sarà l'educatrice che presenterà l'ambiente nido al bambino e al genitore, attraverso anche giochi e attività che lo possano interessare. L'educatrice realizzerà per ogni bambino un percorso di accettazione e di condivisione che lo accompagnerà in questa prima esperienza di inserimento in un contesto sociale extradomestico. Si presterà attenzione alle diverse dinamiche che i bimbi instaurano con il proprio genitore all'interno dell'ambiente nido e come si relazionano nei confronti dei pari e delle educatrici.
Per molti bambini l'inserimento al nido rappresenta il primo distacco dalla loro famiglia. All'interno di tale struttura il bambino rimane senza la protezione familiare, a cui era abituato, e deve instaurare un rapporto di fiducia, per lui molto significativo, con le sue educatrici e con i bambini che troverà ogni giorno all'asilo. La maturazione dell'identità passa attraverso la conoscenza della propria storia e delle relazioni interpersonali che ciascun bambino ha nell'ambiente familiare e scolastico. È bene pertanto dar vita a molte iniziative che permettano al bambino di conoscere meglio i suoi amici e la sua famiglia. Per questo tale progetto inizia da casa dove il bambino insieme al genitore costruisce il proprio “Album degli affetti” che potrà avere a disposizione al nido ogni qualvolta ne necessiti.
L'educatrice inoltre proporrà la lettura “i 3 gufi” in quanto c'è un parallelismo tra questi tre gufetti che aspettano il ritorno della madre con i bambini del nido; questo libro infatti ci permette di affrontare la tematica dell'abbandono che spesso getta sconforto, paura e angoscia nei più piccoli.
RIFERIMENTI CULTURALI
Riviste, articoli, ricerca sul web, testi quali “Psicologia dello sviluppo”, “L’amicizia tra bambini” Judy Dunn, “A stare insieme si impara” Giancarla Gianfelici coordinato da Marta Bartolucci; “ZeroTre Nido” Guida Operativa per i Nidi d’Infanzia Aldina Beretta, M.Elisabetta Giordani.
PERSONE COINVOLTE
Bambini del gruppo funghetti misto bosco, le famiglie, l’educatrice di riferimento del gruppo e l’educatrice di supporto.
SPAZI
La sezione del nido del gruppo funghetti misto bosco.
TEMPI
Da settembre a dicembre, e tutto il tempo di cui il gruppo necessita in aggiunta.
MATERIALI
-PELUCHES
-BAMBOLE
-LIBRO “I TRE GUFI”
-COSTRUZIONI MORBIDE
-CESTO DEGLI ANIMALI
-CESTINO DEI TESORI
-GIOCHI SONORI
-LIBRETTI
-SCATOLE PERSONALI CONTENENTI ALBUM DELLE FOTO FATTO A CASA
-PELUCHES O LIBRETTI O OGGETTI DI TRANSIZIONE CASA/NIDO
- PENNARELLI E CARTELLONE BIANCO
OBIETTIVI
- accettare il nido come luogo di vita e di relazione;
- accettare serenamente il distacco dai familiari;
- condividere con gli altri esperienze personali;
- condividere ritmi e cure tipiche del nido;
- riconoscere e accettare altri adulti (oltre ai familiari);
- realizzare un'esperienza positiva e accettata dal bambino
- comprendere che ognuno ha un nome e va utilizzato;
- conoscere il nome dei propri genitori;
- parlare con i compagni e chiamarli con il loro nome;
- riconoscere i propri effetti personali e i propri oggetti;
- rafforzare l'identità con il riconoscimento di mio;
- riconoscere ciò che è dell'altro e rispettarlo;
- vivere momenti di gioia e simpatia;
- costruire un'immagine positiva di sé.
ESPERIENZE O ATTIVITA’
Si offrono ai bambini varie esperienze ogni giorno e loro, liberamente, eseguono la loro scelta. I materiali e gli oggetti elencati precedentemente sono messi alla loro portata e quindi sono liberi di accedere, quando sentono l’esigenza e il bisogno verso le scatole personali.
RUOLO DELL’EDUCATRICE
L’educatrice accompagna, sostiene, incoraggia il bambino nel “momentaneo” distacco dalla famiglia. In seguito quando termina la fase di sostegno al bambino di contatto/presenza lascia al bambino la libertà di sperimentare i vari oggetti e materiali con serenità e tranquillità.
VALUTAZIONE, VERIFICA E DOCUMENTAZIONE
La valutazione viene fatta mediante una fase osservativa in cui l’educatrice annota i cambiamenti del bambino rispetto al proprio approccio alla scatola personale, agli oggetti, ai giochi, alla relazione/scambio con i compagni di sezione.
In seguito verrà fatto un colloquio individuale con i genitori ed una raccolta di foto che verrà presentata alle famiglie.
PROGETTO EDUCATIVO DI MUSICA GRUPPO FUNGHETTI MISTO BOSCO
MA CHE MU, MA CHE MU, MA CHE MUSICA MAESTRO
2015/2016
MOTIVAZIONE:
La musica è un linguaggio pre-verbale antichissimo, che ci arriva direttamente dalla natura e secondo alcuni studiosi in chiunque è presente una musicalità innata; infatti la prima culla musicale, nella quale il bambino dimora per nove lunghi mesi, è proprio il ventre materno ( il bambino si sente protetto e cullato tramite il battito del cuore della mamma, dal timbro e l'intonazione della sua voce, dalle sonorità ed i rumori dell'ambiente quotidiano).
Infatti abbiamo notato che già nei primi giorni di ambientamento alcuni bambini venivano attratti e si lasciavano consolare proprio da oggetti che producevano suoni e melodie.
La musica al nido accompagna la vita dei bambini e fa sfondo a molteplici attività: a volte si trasforma in gioco creativo attraverso la produzione di differenti suoni dati da strumenti musicali o da oggetti, altre volte è elemento aggregante attraverso il canto. Con la musica si balla e si scopre il ritmo, il tempo e, se è particolarmente rilassante, favorisce l'esplorazione del proprio corpo il piacere di farsi delle coccole sino ad arrivare al sonno.
Infatti le educatrici aiuteranno il bambino a sperimentare, conoscere e agire con il corpo per produrre suoni e rumori nei vari momenti di routine e nella attività che verranno proposte.
“ La musica è un linguaggio universale che arriva là dove le parole falliscono... cosi si scopre che tutto ciò che ci circonda ha un suono.........un'anima”.
Ciò significa che u bambino:
mentre corre e canta,
mentre canta si muove,
mentre disegna racconta,
mentre racconta si emoziona.
(Tratto dal libro “musica nel nido”)
PERSONE COINVOLTE:
Il gruppo dei funghetti misto bosco, l'educatrice di riferimento e l'educatrice di supporto.
SPAZI:
La sezione del nido
TEMPI:
Da ottobre a luglio
MATERIALI:
– cd di musica
– stereo
– materiale naturali e non
– strumenti musicali
– colla
– colori
– forbici
– cerchi
– cuscini
OBIETTIVI:
– Acquisire abilità ritmiche attraverso il movimento del corpo e la sperimentazione di oggetti sonori e strumenti musicali appropriati.
– Imitare canti adatti e assimilarli nel tempo
– Migliorare i tempi di attenzione e di coinvolgimento nell’attività musicale
– Favorire l'instaurarsi di relazioni tra bambini attraverso l'utilizzazione di oggetti mediatori
– Coordinare i movimenti rispetto ad un'azione ben precisa
– Favorire la curiosità
– Ricordare versi della canzone
– Vivere momenti di gioia e simpatia
– Ampliare il proprio vocabolario
RUOLO DELL'EDUCATORE:
Il ruolo delle educatrici è quello di affermare l'individualità del bambino anche in un contesto collettivo; la musica, come il gioco, si prende cura dell'individuo, fa prendere coscienza di sè stessi, della proprio corporeità, permette di farsi conoscere e di conoscere l'altro nel rispetto delle differenze.
VALUTAZIONE,VERIFICA E DOCUMENTAZIONE
Attraverso l'osservazione le educatrici valuteranno le capacità di ogni singolo bambino rispettando i singoli tempi di apprendimento e stimolandolo in questo.
PROGETTO EDUCATIVO PRE-SONNO GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
LA STELLINA DELLA NANNA
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto stellina della nanna nasce dal bisogno dei bambini del gruppo di abbandonarsi e prepararsi all'esperienza delicata della veglia passiva creando già nell'ambiente sezione un clima disteso e rilassante.
La proposta della piletta che rappresenta il simbolo del passaggio dalla situazione attiva alla passiva risulta essere molto positiva per i bambini si è cosi pensato di creare un legame effettivo di routine nella consegna della piletta personale "la stellina" una filastrocca che segnerà per il bambino il passaggio dalle due situazioni.
Le filastrocche e canzoncine sono già presenti in alcuni momenti di cura e di gioco nella giornata, talune per introdurre momenti di routine come il pasto ed il cambio e vengono facilmente memorizzate per il ritmo cadenzato e rimato.
Per i bambini questo momento comune di rilassamento con filastrocca,storia narrata,azzurrina (la copertina delle coccole che ci avvolge di morbidezza) diventerà anche momento di ascolto attivo e partecipazione diretta attraverso anche l'esperienza concreta e tattile della stellina creata dai genitori.
Il progetto stellina non si pone unicamente di rilassare il bambino ma prepararlo nella routine al passaggio di crescita nella consapevolezza e nel rispetto del bambino più piccolo che già riposa.
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, camera delle nanne.
TEMPI:
Da ottobre a luglio.
MATERIALI:
-Filastrocca,
STELLA STELLINA
Stella Stellina
la notte si avvicina
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello,la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini
Ognuno ha la sua mamma
...e tutti fan la nanna.
-storia narrata,
-azzurrina,
-materasso e cuscini della sezione,
-stellina creata dai genitori
OBBIETTIVI:
rafforzare l’autonomia e la crescita;
- rispettare il compagno più piccolo,
- imparare a condividere un esperienza di rilassamento,
- prepararsi al sonno.
PROGETTO EDUCATIVO SPERIMENTO CON I COLORI SCOPRENDO LE STAGIONI GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
AZZURRO COME IL MARE,GIALLO COME IL SOLE,VERDE COME LA SPERANZA,ROSSO COME IL CUORE.
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto Azzurro come il mare,Giallo come il Sole,Verde come la speranza,Rosso come il cuore nasce dal desiderio di accompagnare ed avvicinare i bambini nel loro naturale desiderio di conoscere e catturare la realtà circostante: colori, profumi e temperature delle stagioni (Autunno, Inverno, Primavera ed Estate) attraverso esperienze all'interno di un ambiente stimolante.
Questo progetto è quindi un'insieme di esperienze grafico-pittoriche-manipolative che permettono al bambino un coinvolgimento totale.
Attraverso l'attività grafica il bambino si avvicina al linguaggio dei colori,li scopre ed impara a conoscerli con la manipolazione risveglia sensazioni diverse piu o meno complesse in cui conoscenza,motricità ed affettività sono profondamente intrecciate.
I cinque sensi sono i mezzi di base che il bambino possiede per assorbire tutto ciò che incontra...per "fare esperienza", un esperienza sensoriale che gli permetterà di attivare l'apprendimento razionale.
Sottolineando ciò che la Dott.ssa Stefania Guerra Lisi sottolineava in Continuità1, Borla edizioni,Roma (1997):
...corpo e mente sono inscindibili e quindi l'esperienza corporea e manuale sta alla base di qualunque apprendimento;è importante creare un tessuto connettivo dell'espressione dei vissuti che mettano in gioco tutti i sensi...
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento e l'educatrice di supporto.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, giardino.
TEMPI:
Da ottobre a luglio.
MATERIALI:
-colori tempere,matite a dita,
-colla,
-fogli,
-cartoncini,
-forbici,
-grande telo,
-elementi naturali:
- L’autunno al nido
- le foglie di diversi colori,uva, noci, castagne, pannocchie, pigne, zucca ecc..
- L’inverno al nido
-neve, sale, zucchero
- La primavera al nido
-fiori del giardino,erba
- L’estate al nido
-acqua,sabbia,conchiglie
OBBIETTIVI:
-scoprire le diversità (stagioni, colori),
-sperimentare attraverso il corpo e l'attività grafico-pittorica- manipolativa materiali e tecniche diverse,
-condividere gli spazi comuni,
-invogliare la scoperta,
-essere attivamente partecipi.
PROGETTO EDUCATIVO CONTINUITA' GRUPPO FUNGHETTI PORCINI:
PORTIAMO CON NOI IL NOSTRO ZAINETTO DI VIAGGIO NELLA NOSTRA NUOVA AVVENTURA.
2015/2016
MOTIVAZIONE
Il progetto continuità nasce per permettere ai bambini più grandi del nido di conoscere la realtà della scuola dell’infanzia che forse frequenteranno l’anno scolastico successivo e rendere così questo passaggio il più normale possibile.
Attraverso gli incontri svolti si favorisce la conoscenza dei bambini della scuola dell’infanzia che saranno i loro compagni di sezione, dell’insegnante e degli spazi.
Per i bambini della scuola dell'infanzia questo momento comune con i bambini più piccoli offre la possibilità di fare esperienze significative dal punto di vista educativo:il senso dell'accogliere,del prendersi cura di....,fare memoria della loro prima esperienza di scuola, scoprendo e interiorizzando così i passaggi legati alla crescita.
Il progetto continuità non si pone di limitare il cambiamento,ma costruisce un insieme di esperienze tra adulti e bambini che fanno da "ponte" affinchè il cambiamento non sia vissuto dal bambino come un ricominciare senza memoria e senza identità.
L'obiettivo principale diventa allora progettare insieme esperienze positive e piacevoli, al fine di rendere più familiare al bambino del nido la sua futura scuola, quindi, di abbassare nei suoi vissuti il senso di pericolosità e sostenere viceversa la curiosità, la tensione fiduciosa e aperta verso la novità.
Per questo motivo le educatrici del nido e le insegnanti della scuola dell'infanzia hanno pensato di creare un elemento "ponte" che sarà il filo conduttore tra le due agenzie educative "la borsetta personale" di ciascun bambino che accompagnerà il bambino del nido verso la scoperta di novità significative ed esperienze importanti e verrà anche riempita con attività nelle routine grafico pittoriche,manipolative o piccoli giochi strutturati.
Anche i genitori saranno protagonisti di questo passaggio e avranno la possibilità di proporre ai loro bambini a casa la propria borsetta osservando e parlando assieme su ciò che essa contiene ed inoltre creare la cornice alla foto che verrà scelta del bambino con l'insegnante.
Pensiamo che questo possa favorire la consapevolezza del passaggio per entrambe le parti, in quanto si crea la possibilità di rielaborare esperienze vissute,con mamma e papà nella propria casa.
A conclusione del percorso i bambini avranno occasione di condividere il momento del pranzo insieme ai bambini della scuola dell'infanzia e delle visite nel giardino durante i mesi di Maggio e Giugno.
PERSONE COINVOLTE:
Gruppo Funghetti Porcini dell'asilo nido con la propria educatrice di riferimento,bambini della scuola d'infanzia ed insegnanti.
SPAZI:
La sezione del nido del gruppo funghetti porcini, salone e sezioni della scuola dell'infanzia.
TEMPI:
Da Novembre a Giugno, due incontri al mese circa.
MATERIALI:
-foto
-borsetta personale,
-pasta,
-colore a tempera e a dita,
-farina,
-sale,
-acqua,
-carta,
-stampini,
-formine,
-materiali naturali e non.
OBBIETTIVI:
- rafforzare l’autonomia e l’identità;
- imparare a condividere semplici norme di comportamento;
- muoversi con sicurezza nell’ambiente;
- esprimere bisogni, emozioni e stati d’animo;
- conoscere l'insegnante ed i futuri nuovi compagni,
- creare il ricordo attraverso la memoria esperienziale ,visiva e tattile,
- creare un clima rassicurante ed accogliente.
VALUTAZIONE:
Attraverso l'osservazione dei momenti si valuteranno le difficoltà e gli stati d'animo dei bambini e le educatrici e le maestre interverranno su questo.
Visite: 3039

