Programmazione annuale scuola infanzia

Categoria: Scuola Pubblicato: Sabato, 07 Novembre 2015

A.S. 2015/2016

 

Scuola dell'infanzia San Pio X

 

 

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano di spiegargli tutto ogni volta”

 

 

PROGRAMMAZIONE ANNUALE e PROGETTI:

 

SCOPRIAMO IL MONDO ATTRAVERSO LA SCATOLA DEI TESORI!!!!!

 

 

Benetti Antonella (riferimento sezione blu e gruppo pulcini)

Bergamini Marta (riferimento sezione rossi e gruppo gabbiani)

    Bertoni Monica(riferimento sezione rossi e gruppo gabbiani)

   Ceschini Elisa(riferimento sezione gialli e gruppo rondini)

Zoppi Federica (supporto per le sezioni e coordinatrice pedagogica)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMAZIONE MENSILE

“LA SCATOLA DEI TESORI”

 

 

 

 

 

PROGRAMMAZIONE:

Dalla SCATOLA DEI TESORI esce:

 

OBIETTIVI

CAMPO DI ESPERIENZA

 

PROGETTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SETTEMBRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACCOGLIENZA

 

 

- Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.

- Osservare i momenti e le situazioni che suscitano paura, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, gratitudine, simpatia.

- Scoprire gli ambienti della scuola.

- Conoscere le insegnanti, i compagni, il personale della scuola.

- Valorizzare  la dimensione affettiva ed emotiva dell’accoglienza, scoprire gli altri come simili, percepire di far parte di una comunità.

- Favorire atteggiamenti di disponibilità e simpatia reciproci, scoprire che gli altri vivono sensazioni simili alle proprie, offrire occasioni per conoscere meglio sé stessi e i compagni scoprendo somiglianze e differenze.

- Favorire un distacco sereno dalla famiglia, riconoscere le insegnanti come figure di riferimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

Identità personale (conoscenza di sé, relazioni con gli altri, orientamento)

I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IRC

 

 

 

 

 

 

 

OTTOBRE

 

 

 

 

 

I COLORI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTE (NONNI)

 

 

 

-Conoscere, discriminare ed utilizzare in modo appropriato i colori fondamentali.

-Conoscere la formazione dei colori derivati.

- Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé utilizzando tecniche per colorare creativamente.

- Associare il colore agli oggetti.

- Utilizzare correttamente alcune tecniche per fare, realizzare lavori con competenze diverse.

-Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su essi.

 

 

 

 

 

 

Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

La conoscenza del  mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).

Il corpo e il movimento (autonomia, salute)

 

 

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

BIBLIOTECA

 

 

 

 

 

 

 

NOVEMBRE

 

 

 

L’AUTUNNO

 

 

 

 

 

 

 

FESTE (SANTI)

 

 

- Osservare con atteggiamento scientifico gli eventi naturali ed individuare collegamenti/ riconoscere le caratteristiche della stagione autunnale

- Ascoltare, comprendere e rielaborare narrazioni lette con logica.

- Osservare la natura e cogliere cambiamenti stagionali.

- Favorire un atteggiamento di curiosità e di esplorazione della stagione autunnale (scoprire frutti, le piante, gli animali che si preparano per il letargo, ecc)

 

 

 

La conoscenza del  mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

BIBLIOTECA

 

 

 

 

 

DICEMBRE

 

 

 

 

FESTE  (IL NATALE)

 

 

- Conoscere la propria realtà territoriale e le proprie tradizioni natalizie.

- Scoprire la persona di Gesù come viene presentato dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.

- Intuire ed approfondire il significato del Santo Natale e scoprire Gesù bambino e la sua importanza per l’umanità

- Preparazione del concertino di Natale e della festa.

 

 

 

 

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

IRC

INGLESE

 

 

 

 

 

GENNAIO

 

 

 

 

L’INVERNO

 

 

- Osservare con atteggiamento scientifico il susseguirsi degli eventi naturali della stagione invernale.

- Stimolare il gusto della curiosità e della scoperta per un evento stagionale.

- Osservare ed individuare gli elementi della stagione “inverno”.

- Associare correttamente le immagini alle sensazioni che evocano.

-Riconoscere gli elementi tipici della stagione invernale.

- Riconoscere e catalogare gli oggetti in base ad alcune caratteristiche.

 

 

 

 

 

 

La conoscenza del  mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

INGLESE

BIBLIOTECA

 

 

 

 

FEBBRAIO

 

 

 

IL CARNEVALE

 

 

- Conoscere le tradizioni del carnevale.

- Partecipare ad un progetto costruttivo comune: “Le maschere del quartiere vengono a scuola”.

-  Conoscere la propria realtà territoriale: storie e tradizioni.

- Vivere la festa del Carnevale con atmosfera di gioco e scherzo.

 

 

 

Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

INGLESE

BIBLIOTECA

 

 

 

 

 

 

 

MARZO

 

 

FESTE  ( PAPA’)

 

 

 

 

 

 

 

 

PASQUA

 

 

- Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su di essi.

 

- Scoprire la persona di Gesù come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle tradizioni Cristiane.

- Conoscere il Significato cristiano della Santa Pasqua.

 

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

 

 

 

 

 

 

 

 

Esplorare, conoscere, progettare

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

INGLESE

BIBLIOTECA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APRILE

 

 

 

 

 

LE FORME GEOMETRICHE

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIMAVERA

 

 

- Accostarsi alle figure geometriche sotto forma di gioco.

- Identificare, conoscere e denominare  forme dell’ambiente circostante

- Riconoscere le figure e riprodurle correttamente sul foglio.

 

- Osservare con atteggiamento scientifico il susseguirsi degli eventi naturali della stagione primaverile.

-Stimolare il gusto della curiosità per scoprire le caratteristiche della natura.

- Rappresentare graficamente in modo creativo vari aspetti della stagione.

- Conoscere lo stile di vita degli animali in relazione al clima stagionale.

 

Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)

 

 

 

 

 

La conoscenza del  mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PSICOMOTRICITA’

MUSICA

IRC

INGLESE

BIBLIOTECA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MAGGIO

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTE

( FINE ANNO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTE

(MAMMA)

 

 

 

 

 

 

-Vivere la preparazione della festa e la festa stessa come un momento di gioia e condivisione con amici, insegnanti e famiglia.

 

-Imparare canzoni e poesie.

 

 

- Registrare i momenti e le situazioni che suscitano ammirazione, disapprovazione, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati e riflettere su essi.

 

 

 

 

 

 

 

Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)

 

 

 

 

 

 

 

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IRC

INGLESE

BIBLIOTECA

 

 

 

 

GIUGNO

 

 

BUONE VACANZE

 

L’ESTATE

 

 

 

-Passare momenti di gioco con la capacità acquisita della condivisione e consapevolezza di vivere all’interno di un gruppo con le sue regole, sapendo rispettare i turni.

 

-Conoscere gli elementi della stagione estiva.

 

Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

 

 

 

 

 

 

ORGANIZZAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’

 

MATTINO :

Il lunedì ed il giovedì divisi per fasce di età in omogenea (PULCINI, RONDINI, GABBIANI); il martedì, il mercoledì ed il venerdì in eterogenea nelle sezioni (ROSSA, GIALLA, BLU)

 

 

ATTIVITA’/PROGETTO

LUNEDI’

PSICOMOTRICITA’/ MUSICA

 

MARTEDI’

PROGRAMMAZIONE

ANNUALE/ OSSERVAZIONE DEL GRUPPO

 

MERCOLEDI’

PROGRAMMAZIONE

ANNUALE

 

GIOVEDI’

PSICOMOTRICITA’/ MUSICA

 

VENERDI’

IRC(Insegnamento Religione cattolica)/ PRESTITO LIBRO BIBLIOTECA

 

POMERIGGIO

 

 

PULCINI

RONDINI

GABBIANI

LUNEDI’

NANNE (Presonno e Lettura)

LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI

LETTURA STORIA/

GRAFOMOTRICITA’

MARTEDI’

NANNE (Presonno e Lettura)

LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI

LETTURA STORIA/

GRAFOMOTRICITA’

MERCOLEDI’

NANNE (Presonno e Lettura)

LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI

LETTURA STORIA/

GRAFOMOTRICITA’

GIOVEDI’

NANNE (Presonno e Lettura)

LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI

LETTURA STORIA/

GRAFOMOTRICITA’

VENERDI’

NANNE (Presonno e Lettura)

LETTURA STORIA/ ATTIVITA’ 4 ANNI

LETTURA STORIA/

GRAFOMOTRICITA’

 

 

 

 

PREMESSA

 

 

MOTIVAZIONE

Attraverso l’osservazione e la sperimentazione quotidiana i bambini avranno modo di scoprire il mondo circostante, le sue caratteristiche e il suo variare.

Le stagioni, nel loro susseguirsi in modo ciclico, stupiscono e meravigliano coi loro colori; la natura e l’ambiente offrono la possibilità di scoprire le forme geometriche; la consapevolezza del proprio corpo permette di conoscere tutto questo e di mettersi in relazione con l’esterno e con le altre persone.

Al termine delle attività, l’insegnante o i bambini sceglieranno un piccolo oggetto significativo da inserire nella personale “Scatola dei Tesori”, in questo modo alla conclusione dell’anno scolastico ogni bambino porterà a casa tutto ciò di cui “ha fatto tesoro” (in riferimento alla canzone “La scatola dei tesori” dello Zecchino d’Oro, 1996).

 

RIFERIMENTI CULTURALI

Le indicazioni nazionali.

Guide e riviste didattiche.

 

PERSONE COINVOLTE

Tutti i bambini di 3, 4 e 5 anni e tutte le insegnanti.

 

SPAZI

Tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.

 

TEMPI

Tutti i martedì e mercoledì, da ottobre a maggio.

 

MATERIALI

Il materiale scolastico, di recupero, naturale...

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE

Stimolare il dialogo, il confronto e l’apprendimento; guidare i bambini alla scoperta del mondo che li circonda.

 

 

 

 

 

I COLORI E LE STAGIONI 

       

 

CAMPI DI ESPERIENZA:

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità.

      Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.

4 anni

      (vedi traguardi 3 anni)

      Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

5 anni

      (vedi traguardi 3 e 4 anni)

      Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

      Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Sperimentare i colori primari attraverso l’osservazione e la manipolazione di vari materiali.

      Individuare le caratteristiche principali di ogni stagione.

4 anni

      Associare i colori alle caratteristiche di ogni stagione.

      Cominciare ad aprocciarsi alle operazioni di registrazione de tempo e delle presenze durante le routine del mattino.

5 anni

      Scoprire la ciclicità del tempo.

      Operare con disinvoltura le operazioni di registrazione del tempo e delle presenze che richiedono le routine del mattino.

 

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

4 anni

      (vedi traguardi 3 anni)

      Esprime storie attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

5 anni

      (vedi traguardi 3 e 4 anni)

      Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Stimolare la capacità di esprimersi attraverso i colori.

      Saper riconoscere le stagioni.

      Saper riprodurre le caratteristiche delle stagioni sia graficamente che attraverso la creazione di semplici manufatti, con l’aiuto dell’insegnante.

4 anni

      Memorizzare semplici filastrocche e canzoni.

      Approcciarsi a diverse tecniche pittoriche.

5 anni

      Utilizza con disinvoltura le diverse tecniche pittoriche e i diversi materiali, selezionandone gli strumenti adatti al loro utilizzo, o sperimentandone di nuovi.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

4 anni

      (vedi traguardi 3 anni)

      Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni.

5 anni

      (vedi traguardi 3 e 4 anni)

      Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Conoscere e denominare i colori primari e le stagioni.

      Arricchire il lessico attraverso filastrocche e canzoncine.

      Conoscere i nomi delle stagioni e delle loro principali caratteristiche.

4 anni

      Conoscere e denominare i colori primari e secondari.

5 anni

      Descrivere ed esprimere le proprie osservazioni sui cambiamenti stagionali.

      Padroneggiare l’uso dei colori primari e secondari.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

4 anni

      (vedi traguardi 3 anni)

      Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento e nella comunicazione espressiva.

5 anni

      (vedi traguardi 3 e 4 anni)

      Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo e adotta pratiche corrette di cura di sé.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Approcciarsi alle diverse tecniche pittoriche attraverso il corpo.

      Percepire i cambiamenti climatici e di temperatura attraverso il proprio corpo.

4 anni

      Essere disponibile a mettersi in gioco nei giochi collettivi.

      Saper controllarsi e rispettare le regole quando esce in passeggiata.

5 anni

      Adattarsi alle condizioni esterne (il bambino sente freddo e caldo e in base a ciò sente il bisogno di vestirsi o spogliarsi).

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

4 anni

      (vedi traguardi 3 anni)

      Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

5 anni

      (vedi traguardi 3 e 4 anni)

      Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Imparare a collaborare nei giochi collettivi.

      Sviluppare l’autostima attraverso la creatività sia nei lavori individuali che in quelli collettivi.

4 anni

      Padroneggiare le diverse tecniche pittoriche (tempera, collage, ritaglio...).

      Sviluppare l’autonomia nelle passeggiate all’esterno della struttura scolastica.

5 anni

      Fare ipotesi sulla successione temporale degli eventi.

      Intervenire in modo appropriato nelle conversazioni di gruppo.

 

 

 

 

PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE

 

Proporremo ai bambini uscite in giardino per osservare i cambiamenti delle stagioni, prendendo spunto per conversazioni, attività manipolative e grafico-pittoriche con materiali naturali.

Riproduzione degli elementi caratteristici delle stagioni con materiali naturali e di recupero.

Scopriremo i colori che distinguono le diverse stagioni per poi utilizzarli nella realizzazione di piccoli e grandi elaborati.

 

Effettueremo delle passeggiate nei dintorni della scuola per osservare come cambia la natura intorno a noi col cambiare delle stagioni, e come cambiano i colori.

 

Raccoglieremo le foglie cadute in autunno per realizzare degli elaborati con diverse tecniche: frottage, semplice manipolazione, collage...

 

Riprodurremo i frutti tipici di ogni stagione su grandi cartelloni (il melograno, la castagna, l’uva, l’arancia, la zucca...) utilizzando varie tecniche pittoriche (collage, tempera...).

 

...

 

 

VALUTAZIONE

 

      Sa individuare e nominare le caratteristiche delle stagioni.

      Sa individuare e nominare le caratteristiche dei colori.

      Sa rappresentare le caratteristiche delle stagioni.

      Sa esprimere con le proprie parole quello che ha osservato.

      Sa riconoscere attraverso i sensi le diverse caratteristiche dei colori e delle stagioni.

 

 

DOCUMENTAZIONE

 

Oggetti ed elaborati realizzati durante l’anno e custoditi nella propria Scatola dei Tesori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE FORME GEOMETRICHE

 

CAMPI DI ESPERIENZA:

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà.

      Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Riconoscere ed individuare le forme geometriche di base (triangolo, cerchio, quadrato) tra gli oggetti di uso comune.

      Raggruppare le forme geometriche in base alle caratteristiche richieste dell’insegnante.

      Collocare le forme geometriche in luoghi specifici su richiesta dell’insegnante.

4 anni

      Selezionare e ordinare le forme in base alle dimensioni e altre caratteristiche.

5 anni

      Fare ipotesi sulle trasformazioni delle figure geometriche (es. se aggiungiamo un lato al triangolo, questo diventa un quadrato).

 

 

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

3 anni

      Utilizzare diverse tecniche e diversi materiali per riprodurre le forme geometriche, sia bidimensionali che tridimensionali.

4 anni

    Usare in modo creativo le forme geometriche, per creare immagini e figure che fanno riferimento ad oggetti reali (es: triangolo + quadrato = casa).

5 anni

      Inventare storie e rielaborare creativamente le figure geometriche.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

      Ascolta rime, filastrocche, drammatizzazioni.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Conoscere e denominare le forme geometriche di base: cerchio, triangolo, quadrato.

      Ascoltare brevi storie e filastrocche che parlano delle forme geometriche.

4 anni

      Comprendere brevi storie e filastrocche che parlano delle forme geometriche.

5 anni

      Saper riconoscere e descrivere le forme geometriche: cerchio, triangolo, quadrato, rettangolo.

      Inventare ed eseguire giochi e storie riguardanti le forme geometriche.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi.

4 anni

      Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

5 anni

      Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Eseguire giochi motori e brevi percorsi seguendo le indicazioni dell’insegnante.

      Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle forme geometriche.

      Rappresentare con il corpo le forme geometriche.

4 anni

      Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle forme geometriche, sia da solo che nel piccolo gruppo.

      Sviluppare la manualità nell’esecuzione di piccoli manufatti: biscotti, pizzette, pasta sale...

5 anni

      Sviluppare una buona manualità nel riprodurre le forme geometriche con le diverse tecniche proposte dall’insegnante e proporne di nuove.

      Collaborare coi compagni nei giochi motori di gruppo.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.

      Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari

4 anni

      Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

      Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

5 anni

      Argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

      Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Partecipare ad attività collettive che aiutino il bambino nel processo di socializzazione.

      Rispettare il proprio turno nei giochi di gruppo.

4 anni

      Intervenire nelle conversazioni di gruppo.

      Eseguire le attività seguendo le indicazioni dell’insegnante e le regole del gioco.

5 anni

      Osservare e riprodurre i segnali stradali più familiari.

 

 

 

PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE

 

Caccia alle forme: ciascun bambino andrà a caccia di cerchi, quadrati e triangoli sia all’interno che all’esterno della sezione; gli oggetti trovati andranno poi posizionati all’interno di contenitori che richiamano la forma geometrica trovata.

 

Puzzle geometrico: l’insegnante nasconde in sezione le forme geometriche che ha precedentemente preparato, e predispone su un tavolo un cartellone con immagini composte da un’unica forma geometrica (es: una casetta composta da triangoli); ciascun bambino andrà alla ricerca delle piccole forme che insieme formeranno il grande puzzle.

 

Realizzeremo brevi percorsi caratterizzati dalla presenza di una particolare forma geometrica, ciascun gruppo di bambini dovrà seguire esclusivamente la figura che viene loro assegnata.

 

Costruiremo le forme geometriche con diversi materiali: pasta sale, materiali naturali e di recupero...

 

Costruiremo coi bambini una lavagnetta magnetica su cui attaccare e staccare liberamente le forme geometriche di varie dimensioni per creare dei piccoli quadretti.

Le forme da mangiare: cucineremo pizzette, biscotti, tartine a forma di cerchio, triangolo e quadrato.

 

Le forme congelate: creeremo degli stampini per creare del ghiaccio a forma di cerchio, triangolo e quadrato.

 

Coi più grandi: osserveremo i cartelli stradali e ne riprodurremo alcuni di più facile e immediato utilizzo: le strisce pedonali (rettangolo), il semaforo, il divieto di sosta, l’obligo di andare dritti o svoltare (cerchio), attenzione alle strisce pedonali, dare la precedenza (triangolo).

 

 

 

VALUTAZIONE

 

L'insegnante attuerà un'osservazione sistematica per valutare i processi di apprendimento dei bambini e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati. Verrà presa in considerazione la partecipazione da parte di ciascuno alle conversazioni di gruppo, la loro disponibilità a mettersi in gioco nelle attività proposte.

 

 

DOCUMENTAZIONE

 

Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che verranno inserite in un cd e questo verrà consegnato alla fine dell’anno.

Gli elaborati prodotti durante l’anno verranno esposti in classe o consegnati a casa alla conclusione del progetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL CORPO UMANO

 

 

CAMPI DI ESPERIENZA:

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Individuare le parti del corpo e saperle collocare su una sagoma di un corpo umano

4 anni

      Posizionare le parti del proprio o dell’altrui corpo in base alle richieste dell’insegnante.

5 anni

      Fare confronti e misurazioni di altezze, lunghezze e caratteristiche fisiche che distinguono ciascuna persona dalle altre.

 

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

 

 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Utilizzare diverse tecniche e diversi materiali per riprodurre il corpo umano, sia bidimensionale che tridimensionale.

4 anni

      Utilizzare il corpo per mimare, descrivere un oggetto, raccontare brevi episodi.

    Sperimentare le potenzialità del proprio corpo nell’utilizzo di diverse tecniche pittoriche.

5 anni

      Saper usare il proprio corpo per esprimere emozioni durante il racconto di storie, proposte sia dall’insegnante che dai bambini.

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

      Ascolta rime, filastrocche, drammatizzazioni.

4 anni

      (vedi 3 anni)

      Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.

5 anni

      (vedi 3 e 4 anni)

      Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Conoscere e denominare le parti del corpo principali.

      Ascoltare brevi storie e filastrocche.

4 anni

      Comprendere brevi storie e filastrocche che parlano del corpo umano.

5 anni

      Saper riconoscere e descrivere le parti del corpo.

      Utilizzare il corpo per raccontare eventi del passato recente.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi.

4 anni

      Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

      Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.

5 anni

      Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

      Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.

      Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Eseguire giochi motori e brevi percorsi seguendo le indicazioni dell’insegnante.

      Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle parti del corpo.

      Ricomporre il corpo umano con le parti trovate.

4 anni

      Muoversi con sicurezza nello spazio alla ricerca delle parti del corpo, sia da solo che nel piccolo gruppo.

      Sviluppare la manualità nella riproduzione delle parti del corpo.

      Eseguire con maggiore sicurezza i giochi motori proposti dall’insegnante.

5 anni

      Collaborare coi compagni nei giochi motori di gruppo.

      Saper riconoscere e riprodurre le caratteristiche del proprio corpo e di quello degli altri con diverse tecniche.

      Muoversi liberamente e con sicurezza in tutti gli spazi della scuola, anche portando a termine semplici incarichi assegnati dall’insegnante.

 

 

 

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

3 anni

      Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.

      Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari.

4 anni

      Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

      Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

5 anni

      Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro

      Argomenta, si confronta, sostiene le proprie ragioni con adulti e bambini.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 anni

      Partecipare ad attività collettive che aiutino il bambino nel processo di socializzazione.

      Rispettare il proprio turno nei giochi di gruppo.

4 anni

      Intervenire nelle conversazioni di gruppo.

      Saper spiegare il proprio punto di vista nelle discussioni con gli altri bambini.

5 anni

      Eseguire i propri incarichi con sicurezza e in autonomia (es: il cameriere, l’aiutante del riordino...).

      Inventare giochi motori e simbolici che coinvolgano altri compagni.

      Saper guidare il gruppo nelle attività proposte dall’insegnante.

      Sapersi relazionare con gli altri bambini rispettando le regole.

 

 

 

PERCORSO DIDATTICO, ESPERIENZE ED ATTIVITÀ PROPOSTE

 

Riprodurremo il corpo umano con diverse tecniche: collage di vari materiali, pasta sale, tempera...

 

Caccia al tesoro: l’insegnante nasconderà le varie parti del corpo all’interno della sezione, in modo che ciascun bambino ne abbia una, successivamente verrà ricomposto attaccando le varie parti all’interno di una sagoma precedentemente preparata. Il nostro nuovo amico verrà poi arricchito di particolari quali: vestiti, oggetti adatti alle varie stagioni...

 

I più grandi si divertiranno nei giochi del mimo, dello specchio, degli animali...

 

Suddivideremo i bambini in vari gruppi che si mescoleranno continuamente a seconda delle caratteristiche richieste dall’insegnante: bambini alti e bassi, biondi o mori, con gli occhi azzurri o marroni, coi piedi grandi o piccoli, coi capelli lisci o mossi...

 

...

 

 

VALUTAZIONE

 

L'insegnante attuerà un'osservazione sistematica per valutare i processi di apprendimento dei bambini e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati. Verrà presa in considerazione la partecipazione da parte di ciascuno alle conversazioni di gruppo, la loro disponibilità a mettersi in gioco nelle attività proposte.

 

 

DOCUMENTAZIONE

 

Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che verranno inserite in un cd e questo verrà consegnato alla fine dell’anno.

Gli elaborati prodotti durante l’anno verranno esposti in classe o consegnati a casa alla conclusione del progetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.S. 2015/2016

Scuola dell’infanzia S. Pio X

ONE TWO THREE!

 

Progetto insegnamento Lingua Inglese

 

MOTIVAZIONE

 

Con questo progetto intendiamo gettare solide basi per la futura acquisizione della lingua inglese attraverso un insegnamento naturale. Offriremo ai bambini una prima alfabetizzazione della lingua inglese, partendo dal loro vissuto quotidiano. Poichè nella nostra società si fa largo uso di termini inglesi, è giusto che la scuola sviluppi un’attitudine positiva verso questa lingua.

Per fare ciò, l’insegnante proporrà alcuni semplici termini o frasi inglesi all’interno delle routine quotidiane e in altre occasioni significative (Natale, Pasqua, festa della mamma e del papà...).

Seguendo il tema annuale “La Scatola dei Tesori”, l’insegnante proporrà anche dei piccoli oggetti o semplici elaborati da inserire nelle scatole dei singoli bambini.

 

RIFERIMENTI CULTURALI

 

Il vocabolario della lingua inglese.

Cd musicali.

Le indicazioni nazionali.

 

PERSONE COINVOLTE

 

Tutti i bambini e le insegnanti.

 

SPAZI

 

Tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.

 

TEMPI

 

Da ottobre a maggio, ogniqualvolta se ne presenti l’occasione.

 

MATERIALI

 

Tutto il materiale scolastico presente in classe, in particolare quello usato nelle routine del mattino (calendario, ruota dei mesi, delle stagioni, della settimana, del tempo...).

 

 

CAMPI DI ESPERIENZA

 

TRAGUARDI

 

I DISCORSI E LE PAROLE

Usa la lingua inglese, arricchisce e percepisce il proprio lessico, comprende parole e brevi frasi, fa ipotesi sui significati.

Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, conosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi.

 

NUMERI E SPAZIO, FENOMENI E VIVENTI

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità, utilizza simboli per registrarle. Esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

 

IL SÈ E L’ALTRO

Sviluppa il senso dell’identità personale.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

3 ANNI

      Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.

      Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.

      Formulare auguri in una nuova lingua.

 

4 ANNI

      Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.

      Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.

      Formulare auguri in una nuova lingua.

      Riconoscere e denominare i nomi della frutta, delle forme geometriche, delle varie condizioni atmosferiche.

 

5 ANNI

      Imparare ad esprimere semplici vocaboli in lingua inglese: colori, numeri, giorni della settimana.

      Esprimere in inglese i concetti di quantità e qualità degli oggetti.

      Formulare auguri in una nuova lingua.

      Riconoscere e denominare i nomi della frutta, delle forme geometriche, delle varie condizioni atmosferiche.

      Imparare brevi canzoni.

      Effettuare brevi conversazioni: domanda e risposta, esprimere il proprio stato d’animo, esprimere una volontà...

 

 

 

PERCORSO DIDATTICO

 

Durante le routine del mattino, verranno associati ai termini italiani i corrispondenti termini inglesi che descrivono le diverse situazioni: saluti, numero e giorno della settimana, colore del giorno e dei cubetti utilizzati per la conta, nome del mese e della stagione corrente, tempo atmosferico (sole, nuvole, pioggia, nebbia, temporale, neve, vento), numero dei bambini presenti, stato d’animo, nome della frutta offerta per merenda, parole di cortesia (grazie, prego, scusa).

Nel corso delle attività l’insegnante stimolerà la curiosità dei bambini verso altri termini inglesi.

In occasione delle feste, verranno introdotti i vocaboli specifici (happy birthday, merry christmas, happy easter ...) e brevi canzoni.

 

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE

 

Sviuppare un’attitudine positiva e suscitare curiosità nei confronti di una lingua straniera.

 

 

VALUTAZIONE

 

Il bambino:

      ha mostrato interesse e curiosità verso la lingua proposta?

      ha memorizzato termini specifici riguardanti numeri, colori, stagioni...?

      ha memorizzato brevi canzoni?

      sa rispondere correttamente a semplici domande?

 

 

DOCUMENTAZIONE

 

Oggetti ed elaborati realizzati durante l’anno e appesi in classe o custoditi da ogni bambino nella propria “Scatola dei Tesori”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.S. 2015/2016

Scuola dell’infanzia S. Pio X

CON LA MUSICA IO SENTO, PENSO, COMUNICO EMOZIONI!!!!

Progetto Musica – anno scolastico 2015/2016

 

MOTIVAZIONE

La musica è una forma di comunicazione ed intrattenimento con la quale il bambino entra in contatto già dalla più tenera età. Quasi tutti i bambini amano ballare e cantare su ritmi più o meno accattivanti. Le caratteristiche principali della musica per bambini le troviamo nella semplicità e nell’allegria di note e parole. Uno degli obiettivi di questo laboratorio sta nel proporre ai nostri bambini dei brani più complessi per educarli ad un rapporto più aperto con i diversi generi musicali e ad un approccio più variegato e stimolante al paesaggio sonoro che li circonda.

Il progetto partirà dall’ascolto in quanto prima della produzione risulta necessario un momento di raccolta di dati. L’obiettivo di questo momento è quello di porre l’attenzione del bambino sull’importanza di quest’ azione con lo scopo di aiutarlo a scoprire la bellezza dell’ascolto anche nello scorrere del quotidiani. 

I brani proposti evocheranno emozioni che non saranno solo allegre e positive, infatti un altro degli obiettivi sarà proprio di aiutare i nostri piccoli a riconoscere le loro emozioni, anche quelle negative per poterle condividere e se necessario esorcizzare.

All’interno di questo percorso i bambini impareranno a scoprire gli aspetti musicali trasferendoli sul piano motorio, veicolo da loro privilegiato nella scoperta del mondo, con lo scopo di far percepire loro andature e ritmo musicale.

Obiettivo finale sarà la produzione vocale. Attraverso piccoli giochi guidati dall’insegnate i bambini impareranno a distinguere i momenti di voce e silenzio e a controllare intensità e altezza della vocalità prodotta.

 Aspetti organizzativi:

RIFERIMENTI CULTURALI

Materiale del corso di aggiornamento tenuto dall’ insegnante Marta Benciolini lo scorso anno dalle insegnanti.

 

PERSONE COINVOLTE

Il gruppo dei piccoli seguiti dall’insegnante Antonella Benetti

Il gruppo di medi seguiti dall’insegnante Elisa Ceschini. 

Il gruppo dei grandi seguiti dall’insegnante Monica Bertoni.

 

SPAZI

Ogni insegnante lavorerà con il proprio gruppo nella propria aula

Elisa Ceschini (sezione gialla)

Antonella Benetti (sezione blu)

Monica Bertoni (sezione rossa)

 

TEMPI

Da ottobre a maggio tutti i lunedì e giovedì

 

MATERIALI

Cd e dispense forniti dall’insegnante Marta Benciolini.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

Il sé e l’altro, Il corpo e il movimento, Immagini, suoni, colori, I discorsi e le parole.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze:

IL SE’ E L’ALTRO

Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

Il bambino percepisce la propria corporeità e ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento , nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

IMMAGINI, SUONI, COLORI

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’ arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

I DISCORSI E LE PAROLE

Il bambino sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (3 anni)

-         Favorire l’ascolto della musica

-         Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato

-         Associare movimenti corporei al brano proposto

-         Riconoscere i momenti di voce e silenzio

-         Controllare l’emissione sonora

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (4 anni)

-         Favorire l’ascolto della musica

-         Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato

-         Riconoscere il suono di alcuni strumenti

-         Associare movimenti corporei al brano proposto

-         Riconoscere i momenti di voce e silenzio

-         Controllare l’emissione sonora

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (5 anni)

-         Favorire l’ascolto della musica

-         Riconoscere e condividere le emozioni evocate dal brano ascoltato

-         Riconoscere il suono di alcuni strumenti

-         Associare movimenti corporei al brano proposto

-         Riconoscere i momenti di voce e silenzio

-         Controllare l’emissione sonora

ESPERIENZE E ATTIVITA’

Il percorso di educazione musicale si divide in tre momenti: ascolto, movimento e vocalità.

Ascolto

Questa fase si divide in “ascolto passivo” e “ascolto attivo”. Durante l’ascolto passivo viene abbinato un racconto  al brano affrontato, la musica dunque viene spiegata attraverso una storia. Durante l’ ascolto attivo il bambino viene invitato dall’insegnante a fare dei gesti. L’obiettivo di questa fase è di aiutare il bambino a porre l’attenzione sull’andamento musicale. Lo scopo finale è quello di portare il bambino ad aver sempre meno bisogno degli interventi verbali e dei riferimenti extramusicali per entrare all’interno del brano ascoltato.

Movimento

Durante questa fase si propongono al bambino attività di movimento che lo aiutino a percepire e ad interiorizzare alcuni aspetti musicali:

-         suono-silenzio: che viene sperimentato dal bambino attraverso il movimento e l’immobilità

-         lento-veloce: che il bambino sperimenta attraverso l’imitazione motoria di tre animali (ad esempio tartaruga, papera, tigre)

-         maggiore-minore: l’insegnante  associa a questi due aspetti quelli più conosciuti di allegro e triste attraverso la mimica facciale

-         forte-piano: gioco della corolla di fiori che si apre e si chiude in modo più o meno ampio

Si propongono esercizi in cui i bambini possano percepire diverse andature musicali attraverso differenti modi di camminare (ad esempio: camminare come … un soldatino di legno … una persona stanca … un ladro …un clown … un fantasma … ; gioco delle scatoline; gioco del mimo musicale)

Dopo la parte motoria i brani vengono riproposti per essere riascoltati in assenza di movimento con l’intento di porre l’attenzione del bambino solo sulla parte musicale che ha appena sperimentato e condividere con lui stati d’animo, emozioni, opinioni.

Vocalità

In questa fase si propongono attività propedeutiche al canto vero e proprio. L’obiettivo è quello di consentire al bambino di prendere contatto con la propria voce, di esplorarla liberamente, di conoscerne la potenzialità e la varietà, di acquisirne il controllo, di governarla.

-         Giochi di consapevolezza su voce-silenzio:

  1.      In cerchi far rotolare un pallone da un bambino all’altro emettendo suoni quando rotola e tacendo quando è nelle mani del bambino. Variante emettendo una vocale o dei suoni SSSS o MMMM
  2.      Fare lo stesso esercizio lanciando il pallone in aria da un bambino all’altro
  3.      Riproporre il gioco invertendo la consegna silenzio quando il pallone rotola o vola, emettere suoni quando il pallone è in mano ad un compagno

 

-         Giochi per il controllo della emissione (pre-ritmo)

La maestra fa rimbalzare la palla a terra, il gruppo dice BUM quando la palla tocca terra.

Si possono combinare due esercizi BUM quando rimbalza, OOO quando rotola.

 

-         Giochi di controllo dell’intensità

La maestra finge di avere tra le mani una palla grande (forte) o piccola (piano, pianissimo)

I bambini giocano ad aumentare e diminuire l’intensità della voce in base alla grandezza della palla immaginaria.

Dopo qualche ripetizione possiamo far dirigere il gioco ad un bambino

 

-         Giochi per il controllo dell’altezza

  1.      Ai bambini viene proposto un racconto ricco di suoni onomatopeici che loro devono imitare e vocalizzare. I bambini attraverso questo esercizio possono sperimentare timbri acuti e scuri uscendo dallo schema della loro vocalità abituale.
  2.      Si propongono anche altri esercizi dove i bambini possano giocare con le nuove vocalità (ad esempio gioco della bacchetta: bacchetta alta uccellini-voce acuta; bacchetta bassa elefanti-voce grave; ambarabà cicci cocò)
  3.      Giochi parlati: “chi getta un seme lo deve coltivare se vuoi vedere nel tempo germogliare”. Questa frase che viene ripetuta con diverse altezze.“con la voce  posso dire i colori del mio cuore”.
  4.      viene proposta infine qualche breve canzone. Si comincia dall’ascolto della musica senza le parole, poi vengono insegnate solamente le parole e solo in seguito si producono tutti gli aspetti insieme: voce, canto, parole. L’ obiettivo finale è quello di insegnare la musica attraverso la canzone.

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE

L’ insegnante guida i bambini all’interno di questo percorso di scoperta della musica proponendo, sostenendo e rinforzando le attività. Stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e lo stimola a sperimentare e riflettere in modo attivo sugli aspetti musicali proposti.

 

VALUTAZIONE

L’insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso l’osservazione dei vissuti e delle produzioni dei bambini. La documentazione raccolta durante le attività viene utilizzata come materiale di verifica.

DOCUMENTAZIONE

Nella progressiva realizzazione del progetto le insegnanti avranno cura di documentare fotograficamente e con la telecamera le attività svolte con i bambini.

AUTOVALUTAZIONE

Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di scoprire e sperimentare; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte il bambino scopre i fondamenti della musica; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuola dell’infanzia “S. Pio X”

 “1,2,3….VIENI IN BRACCIO A ME!!!”

Progetto Insegnamento Religione Cattolica – anno scolastico 2015/2016

 

MOTIVAZIONI

 

Il tema del passo del Vangelo che abbiamo scelto riguarda Gesù e, nello specifico, la sua vita.

La parola chiave del brano, per noi, è l’Accoglienza: “Chi non accoglie il regno di Dio come

un bambino, non entrerà in esso”.

Abbiamo scelto questo brano del vangelo per poter ampliare la conoscenza e l’esperienza del bambino sul tema dell’accoglienza intesa al nido e alla scuola dell’infanzia come il sentirsi accolti in una realtà, accettare ed accogliere l’altro nella sua diversità e l’essere portati alla comprensione di Gesù che accoglie, nel Suo cuore grande, tutti indistintamente da colore, razza, età, condizione sociale nel Suo Regno e, nello stesso tempo, essere pronti e capaci di accogliere Gesù e la sua parola nella propria vita.

Sicuramente questo brano si presta ad essere sviluppato anche con bambini dell’età della scuola dell’infanzia (3-6 anni) e tocca il tema dell'accoglienza e del 'diverso' inteso come chi non si veste come me, non ha le mie stesse cose...

 

Gesù e i bambini - Marco 10,13-16

In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li

Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso".

E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani, li benediceva.

 

Pensiamo che qualsiasi attività o progetto da proporre ai bambini, debba partire dai suoi

bisogni: sentirsi amato, accolto, accettato, “contenuto” fisicamente e affettivamente.

I bambini hanno bisogno degli altri e del loro amore, ma anche dell’amore di Dio e della sua parola.

Attraverso questo progetto vogliamo far cogliere al bambino, che Gesù li ama, è presente

sempre e accoglie tutti, senza pregiudizi o distinzioni.

Partendo dalla centralità del bambino, le parole chiave, secondo noi più significative, sono:

accoglienza, amore, cura.

La parola accettazione rispecchia il messaggio evangelico di questo brano: a quel tempo i

bambini non suscitavano sentimenti di tenerezza come accade ai giorni nostri ma Gesù,

incurante di tutto e tutti, prende i bambini a sé e li benedice.

Accoglienza è la parola chiave che motiva le nostre scelte nel proporre questo progetto ai

bambini di 3 anni: sapere che qualcuno li ama in maniera incondizionata, dà loro fiducia e

aumenta la propria sicurezza.

I bambini hanno bisogno di sentirsi ascoltati, sicuri del fatto che ci sono persone pronte ad

aiutarli e a dargli attenzione.

In questo brano si capisce quanto Gesù sia umano, protettivo, amorevole e accogliente verso i bambini: questo è il messaggio che vogliamo trasmettere loro.

 

Questo brano del Vangelo è stato scelto perché mostra Gesù che si avvicina ai bambini come persone semplici e buone nel cuore, così come ogni persona "piccola" che si avvicina a lui.

Attraverso questo progetto ci impegniamo a curare l'importanza dell'accoglienza favorendo la conoscenza e la relazione con l'altro. Consapevoli delle tante diversità che compongono la nostra società e che intervengono nelle relazioni quotidiane vogliamo valorizzare questo

aspetto come risorsa per crescere. Gesù che ci accoglie, ci abbraccia, ci coccola e ci fa sentire importanti è per noi un esempio di relazioni di vita che aiutano a vivere meglio insieme agli altri.

Il titolo del progetto "1, 2, 3... vieni in braccio a me" vuole proprio esprimere il bisogno

del bambino di essere accolto nel senso profondo attraverso il contatto fisico, le coccole,

l'abbraccio... Attraverso l'esempio di Gesù, le insegnanti daranno grande importanza a questo aspetto a partire all'esperienza vicina ai bambini per poi arrivare alla consapevolezza che l'incontro con Gesù è un'esperienza che si può vivere tutti i giorni. Attraverso parole e gesti sperimentiamo l'accoglienza reciproca come vissuto fondamentale e positivo per la vita di comunità. Questo progetto è stato pensato per i bambini di 3 anni perché il nostro gruppo si compone di insegnanti di scuola dell'infanzia ed educatrici di nido; questo ci ha permesso di trovare un punto di incontro per poterci confrontare.

 

 

RIFERIMENTI CULTURALI

 

-Bibbia

-Le indicazioni nazionali 2012

-Guide operative didattiche

-Cultura delle insegnanti

-Musiche di Ludovico Einaudi "Le onde" (come predisposizione e accompagnamento alle

attività, https://open.spotify.com/album/16DNdOQumrQqrwETEfI5y7)

 

Aspetti organizzativi:

 

PERSONE COINVOLTE

 

I bambini di tre, quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia, le insegnanti, i genitori, il parroco e la comunità.

 

SPAZI

 

Interni: Sezioni dei gruppi dei rossi, dei gialli, dei blu della Scuola dell'Infanzia, salone.

Esterni: il giardino, la chiesa, luoghi significativi del paese dove i bambini possano vivere il

senso della comunità.

 

TEMPI

 

Da ottobre a fine novembre una volta alla settimana il venerdì dalle 10.00 alle 11.00.

 

 

MATERIALI

 

-Bibbia

-Immagini relative al concetto di accoglienza

-Musiche e preghiere cantate, chitarra (facoltativa)

-Materiali di facile consumo (fogli, cartelloni, colori, tempere, forbici, colla...)

-Corde

-Macchina fotografica, telecamera (per documentare)

-Riviste

-Una fotografia di ogni bambino

-Telecamera

-Vecchi calzini

-Caffè, polenta gialla, sale rosa

 

SCELTE DI METODO

 

La metodologia che intendiamo utilizzare pone al centro l'esperienza concreta del bambino partendo dai suoi bisogni e dalle sue domande, offrendo la possibilità di dialogo con i pari, utilizzando diversi linguaggi per conoscere la realtà è per esprimerla e stimolare la rilettura dell'esperienza in chiave religiosa.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze:

 

IL SÈ E L'ALTRO

 

Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù, da cui apprende che

Dio è il padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome,

per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche

appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

 

Riconosce nei segni del corpo le esperienze religiose proprie e altrui per cominciare a

manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l'immaginazione e l'emozione.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

• Avvicinarsi alla figura di Gesù che accoglie e all’esperienza del sentirsi accolti in una realtà (scuola)

• Scoprire nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù e conoscere il suo atteggiamento di accoglienza verso i piccoli e gli umili

• Conoscere che gli amici di Gesù formano una comunità chiamata Chiesa

 

COMPETENZE

 

• Riconosce nei gesti di Gesù, come l’abbracciare, la disponibilità dell’avvicinarsi agli altri

• Impara attraverso il “con-tatto fisico” la vicinanza emotiva della persona

• Il bambino sa stare bene con sé stesso e con il gruppo di appartenenza

• Riconosce nella figura di Gesù un amico attraverso la conoscenza del Parroco.

• Il bambino utilizza ed accetta gesti di cura e di vicinanza spontanei.

• Conosce il passo del Vangelo di Marco

 

ITINERARIO

 

L'alunno è posto dentro un problema e accompagnato nella ricerca/azione.

Le attività diventano piste culturali e didattiche da percorrere per lo sviluppo integrale

dell'allievo. La progettazione e l'attività sono momenti complessi perché devono consentire la

maturazione personale, sviluppare conoscenze, abilità, atteggiamenti utilizzabili e utilizzati in

un contesto reale.

Ad ogni incontro verrà proposta ai bambini una routine per aiutare i bambini ad identificare

il momento. Per questo progetto proporremo la canzone "Alleluia la tua festa".

 

SITUAZIONE MOTIVANTE

 

Introduzione al tema dell’accoglienza: domande riguardo all'accoglienza (quando arrivi,

secondo te, cosa significa accogliere?... toc-toc! Chi è? Il prete?).

Insegnanti e Prete: Accogliamo il prete che bussa alla porta perché è un nostro nuovo amico ed è amico di Gesù.

 

ATTIVITA’

 

1-CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo (È per noi un segno di gioia, gli amici di Gesù quando si riuniscono cantano insieme.)

Conoscenza del prete, cartellone con le mani dei bambini, delle insegnanti, del prete. Ci

accogliamo tutti insieme e creiamo un legame tra di noi.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

2-CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

Racconto del brano “Gesù e i bambini” adattandolo all’età.

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa.

Insegnanti preparano un cartellone con le foto del racconto.

 

3- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

“Pecorella smarrita”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa.

 

4- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

“Noi accogliamo Gesù”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

Riflessione sul tema dell’accoglienza della venuta di Gesù a Natale

Si chiede ad ogni bambino di portare una foto di sé stessi

per l’incontro successivo.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

5- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

Con la tecnica del calzino intinto nella tempera colorano la veste di Gesù ecc.. e poi, uno alla volta, appendono la propria foto su di un cartellone rappresentante Gesù a braccia aperte.

CANZONE: Alleluia la tua festa.

 

 

 

 

6- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

“Zaccheo”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

7- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

“Marta e Maria”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

8- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

 “Buon ladrone”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

9- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

Osservazione della diversità.

Riprendere il cartellone delle foto delle differenze facendo notare che ognuno di noi è diverso con spiegazione dell’insegnante. (Gesù ha accolto tutti, persone diverse per nome, caratteristiche fisiche... E anche noi facciamo come lui)

Gioco sul Nome proprio: Insegnante chiama il nome e fa un segno di 3 colori diversi sulla pelle (nero, giallo, rosa)

Comprendere e rafforzare il concetto di diversità: Di che colore sei?

Immagini con tre bambini di diverse etnie: italiano, cinese, africano

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

10- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

“Predica di Pietro”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

11- CANZONE: L’acqua, la terra, il cielo

Abbiamo visto la scorsa volta immagini. (La diversità come ricchezza, diverso è meglio)

Manipolazione con caffè, polenta gialla e sale rosa.

Si fa un cartellone diviso con incollati ingredienti naturali mescolati e si attaccano su questi le immagini di bambini delle tre diverse etnie.

Canzone: Amico Nemico

 

12- Canzone: Amico Nemico

“Vita della prima comunità”

Drammatizzazione del brano con l’intervento del prete della scuola, le insegnanti e coinvolgendo i bambini stessi.

Domande dei bambini.

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

13- Canzone: Amico Nemico

Andiamo in Chiesa dal Prete a portare il libro ottenuto rilegando i 4 diversi cartelloni tra loro. (Il prete ci accoglie, senso di accoglienza

reciproca. Chiesa è casa degli amici di

Gesù, dunque anche la nostra casa)

CANZONE: Alleluia la tua festa

 

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE

 

L'insegnante propone, sostiene e rinforza le attività. Stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e si fa mediatrice alle tante domande o affermazioni dei bambini.

L'insegnante come Gesù si fa un maestro buono e nei gesti della vita quotidiana promuove lo sviluppo della persona nella sua totalità.

 

VALUTAZIONE

 

L'insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso gli elaborati dei bambini e dei vissuti degli stessi.

Il diario di bordo e la documentazione vengono utilizzati come strumento di valutazione.

Inoltre le insegnanti si aiuteranno attraverso una griglia di rilevazione che permetterà una

valutazione efficace.

 

DOCUMENTAZIONE

 

Nella progressiva realizzazione del progetto le insegnanti avranno cura di documentare

fotograficamente e con telecamera le drammatizzazioni e i giochi dei bambini. Inoltre

avranno cura di raccogliere e trascrivere i commenti verbali e i discorsi di ragionamenti che i bambini fanno durante il progetto.

Esposizione dei lavori di gruppo negli spazi comuni della scuola.

 

AUTOVALUTAZIONE DEL PERCORSO

 

Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di essere accolto e contenuto; è fedele al volto di Dio perché mostra un Dio accogliente che si avvicina ai più deboli, diversi, emarginati; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte bambini hanno l'opportunità di vivere e di sperimentare l'accoglienza in prima persona; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.

 

Testi delle canzoni

ALLELUIA LA TUA FESTA

RE SOL RE LA

[Rit.] Alleluia alleluia, alleluia alleluia

RE SOL RE LA RE

alleluia alleluia, alleluia.

RE SOL RE LA

Alleluia alleluia, alleluia alleluia

RE SOL RE LA RE

alleluia alleluia, alleluia.

SOL LA RE

[1.] La tua festa non deve finire

SIm MIm LA RE

non deve finire e non finirà.

SOL LA RE

La tua festa non deve finire

SIm MIm LA RE

non deve finire e non finirà.

SOL LA SIm FA#m

Perché la festa siamo noi

SOL MIm LA

che camminiamo verso Te.

SOL LA SIm FA#m

Perché la festa siamo noi

SOL6 MI7 LA

cantando insieme così...

La la la la la la la...

 

AMICO NEMICO

http://youtu.be/r-XX-fwhpKE

Un nemico è un amico

Che ti sembra diverso e non lo è

Un fratello che hai perso

E non sai ritrovare più in te

Una goccia d´acqua azzurra nel mare

In quel mare dove nuoti anche tu

Un nemico è un amico

Lui sei tu

Un nemico è un amico

Stessa voglia di vita che tu hai

Stessa musica in mente

Le stessissime cose che tu fai

Anche lui avrà un bel pacco di sogni

E speranze che si porta con sé

Un nemico è un amico

Lui è te

Ma che ti importa del colore

Del passaporto che lui ha?

E se non sai che Dio prega

Dimmi un po´, che differenza farà?

Un nemico è un amico

Anche se non è l´angelo che vuoi

Alla fine dei conti

Non siamo mica dei santi neanche noi

Una volta che nessuno è perfetto

L´importante è fare il meglio che puoi

Un nemico è un amico

Lui è noi

Ma che ti importa del colore

Del passaporto che lui ha?

E se non sai che Dio prega

Dimmi un po´, che differenza farà?

Ma che ti importa del colore

Del passaporto che lui ha?

E se non sai che Dio prega

Dimmi un po´, che differenza farà?

Un nemico è un amico

Che ti sembra diverso e non lo è

Un fratello che hai perso

E non sai ritrovare più in te

Una goccia d´acqua azzurra nel mare

In quel mare dove nuoti anche tu

Un nemico è un amico

Lui sei tu

Una goccia d´acqua azzurra nel mare

In quel mare dove nuoti anche tu

Un nemico è un amico

Lui sei...

Noi siamo...

Tutti insieme tu!

 

DATE INCONTRI CON DON ALBERTO:

 

INFANZIA

Venerdì 16 ottobre ore 10.00 “ Gesù e i bambini” (cartellone cuore)

Venerdì 13 novembre ore 10.00 “Pecorella smarrita”

Venerdì 11 dicembre ore 10.00 “Noi accogliamo Gesù”

Venerdì 22 gennaio ore 10.00 “Zaccheo”

Venerdì 19 febbraio ore 10.00 “Marta e Maria”

Venerdì 18 marzo ore 10.00 “Buon ladrone”

Venerdì 15 aprile ore 10.00“Predica di Pietro”

Venerdì 13 maggio ore 10.00  “Vita della prima comunità”

Inizio giugno uscita finale in chiesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORI POMERIDIANI:

Scuola dell’infanzia “S. Pio X”

I LIBRI RACCONTANO…

Progetto biblioteca – anno scolastico 2015/2016

 

MOTIVAZIONE

“La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l’esperienza concreta e l’osservazione.     E’ il mezzo per  esprimersi in modi personali, creativi e sempre  più articolati.

Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale ( ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare ), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo”.

(Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia – 2012).

Da questa importante premessa nasce il progetto biblioteca, pensato come uno strumento che possa accompagnare i bambini alla scoperta, all’ascolto e all’utilizzo sempre più consapevole e competente della lingua italiana.

Riteniamo fondamentale che raccontare e leggere ai bambini fin da piccoli contribuisca a sviluppare la loro capacità di ascolto e proponendo di volta in volta libri che spaziano dalle fiabe classiche alle storie di animali, siamo consapevoli che rispondiamo ai diversi bisogni e desideri che i bambini hanno e che spesso non sanno esprimere.

E non vogliamo dimenticare l’importanza della relazione affettiva che si instaura tra l’adulto che legge o racconta e il bambino che ascolta: una relazione complice, autentica…occhi sgranati in attesa di ciò che succederà.

RIFERIMENTI CULTURALI

-      Indicazioni nazionali per il curricolo – 2012

-      “Leggere per crescere” – di Rita Valentino Merletti

-      Guide operative didattiche

-      Cultura delle insegnanti

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il bambino:

-      Sa ascoltare

-      Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze

-      Riflette sulla lingua

-      Sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare

-      È attento e preciso e sa rimanere concentrato

-      Sa portare a termine il suo lavoro

 

CAMPI DI ESPERIENZA

-      Il sé e l’altro

-      Immagini, suoni, colori

-      I discorsi e le parole

 

 

ITINERARIO

La lettura di libri sarà svolta al pomeriggio con grandi e medi alternata alle attività specifiche per i quattro e cinque anni e per i bimbi di tre anni sarà proposta nella fase di “pre-sonno” per rilassarsi per andare in cameretta o nella cameretta stessa. Invece la “Biblioteca” vera e propria come prestito di libri con il senso della cura sarà mantenuto come il solito al venerdì.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

BAMBINI DI 3 ANNI

–      ascoltare e comprendere ciò che viene raccontato

-      Sviluppare il senso del ritmo a livello linguistico

-      Sperimentare diverse tecniche espressive

-      Rispettare l’oggetto libro e sperimentarlo come fonte di piacere

BAMBINI DI 4 ANNI

-      Ascoltare e comprendere ciò che viene raccontato

-      Formulare domande

-      Sperimentare diverse tecniche espressive

-      Riconoscere le diverse funzioni comunicativo-espressiva di illustrazioni e testo scritto

-      Socializzare attraverso la lettura e la rielaborazione di un racconto

BAMBINI DI 5 ANNI

-      Sviluppare la padronanza della lingua italiana e arricchire il proprio lessico

-      Ascoltare, comprendere e raccontare le narrazioni e le letture di storie

-      Ripetere correttamente un racconto o un vissuto

-      Inventare brevi storie e filastrocche

-      Riordinare in sequenza brevi racconti

ATTIVITA’

-      Lettura di libri

-      Narrazioni

-      Conversazioni di gruppo

-      Produzione di elaborati grafici e piccoli lavori manuali utilizzando diversi materiali

-      Prestito del libro a casa

METODOLOGIA

Si parte dalla narrazione di storie per stimolare la creatività dei bambini, al fine di allestire uno spazio che faccia scoprire il piacere dell’ascolto e la conoscenza, in modo naturale e divertente, delle regole della lingua italiana.

Per i bambini di 4 e 5 anni si passa alla rielaborazione grafica per consolidare le conoscenze acquisite e sperimentare diverse tecniche espressive.

PERSONE COINVOLTE

I bambini di 3-4-5 anni, le insegnanti, i genitori.

TEMPI

Il progetto si svolgerà da ottobre 2015 a maggio 2016.

Per i bambini di 3 anni il progetto viene realizzato quotidianamente, al momento del riposo pomeridiano. L’insegnante legge o racconta una storia e con la sua voce crea un’atmosfera sonora fatta di intimità e calore, che accompagna i bambini al rilassamento e al sonno.

Per i bambini di 4 anni il progetto si svolgerà il                   dalle ore 13.30 alle 14.30.

Per i bambini di 5 anni il progetto si svolgerà il                    dalle ore 13.30 alle 14.30.

Il prestito del libro viene realizzato il venerdi, va letto a casa nel fine settimana e riportato a scuola il               successivo e collocato nelle apposite scatole posizionate all’interno delle tre sezioni.

SPAZI

Per i bambini di 3 anni la stanza delle nanne.

Per i bambini di 4 e 5 anni la sezione dei singoli gruppi.

Per il prestito a tutti i bambini la biblioteca nel salone della scuola.

MATERIALE

Libri, immagini, materiali vari per le attività manipolative e grafico-pittoriche, fogli, colla, forbici, disegni prestampati da colorare, carta e cartoncino.

VERIFICA E VALUTAZIONE

Attraverso:

-      Osservazione dei bambini

-      Ascolto dei loro vissuti

-      Conversazioni

-      Rappresentazioni grafico-pittoriche.

Verranno  osservati e valutati l’attenzione e il grado di partecipazione.   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO 4 ANNI

a.s. 2015-2016

Scuola dell’infanzia S. Pio X

 

MOTIVAZIONE

Questo progetto nasce dall’esigenza di dedicare uno spazio ai bambini di 4 anni dove poter proporre loro stimoli adeguati al loro momento di crescita per conseguire o assodare apprendimenti significativi. In questo tempo dedicato i bambini avranno modo di confrontarsi e condividere attività e momenti di gioco con i compagni della loro fascia  d’ età appartenenti alle altre sezioni.  

PERSONE COINVOLTE

le insegnanti Elisa C., Antonella B., Marta B.

Tutti i bambini di 4 anni presenti a scuola.

SPAZI

Aula gialla e giardino.

TEMPI

Da ottobre 2015 a maggio 2016

MATERIALI

Colori (tempere, pennarelli, matite, cerette, acquarelli …); forbici; colla; carta e cartoncini; materiali naturali (raccolti in giardino o materiali come farina, pasta, legumi …); materiali di recupero.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

Il sé e l’altro

Corpo e movimento

Immagini, suoni, colori

I discorsi e le parole

La conoscenza del mondo

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il sé e l’altro

il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini

sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato

riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità tra chi parla e chi ascolta

pone domande su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri , delle regole di vivere insieme.

Sa di avere una storia personale e familiare

Si orienta nelle prime generalizzazioni di presente, passato, futuro

Corpo e movimento

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo

Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento , nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva

Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo

Immagini, suoni, colori

il bambino comunica,esprime emozioni, racconta, utilizza le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente

Inventa storia e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative

Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.

I discorsi e le parole

Il bambino arricchisce e precisa il proprio lessico

Sa esprimere agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in diverse situazioni comunicative

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole

La conoscenza del mondo

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti

Ha familiarità con le strategie del contare e dell’ operare con i numeri

Individua la posizione di oggetti e persone nello spazio, usando termini come davanti/dietro, sotto/sopra, destra/sinistra,ecc. 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

-         Conoscere il corpo, le sue parti.

-         Conoscere le regole sociali di base, il rispetto di sé e dei compagni

-         Saper controlla il movimento

-         Conoscere i colori secondari; le differenze stagionali e le forme geometriche

-         Saper classificare

-         Saper comunicare verbalmente le proprie emozioni e saper sostenere una conversazione con i compagni rispettandone i tempi

ATTIVITA’ PROPOSTE

Lettura di storie, drammatizzazioni, conversazioni

Giochi con regole chiare dove sia previsto il rispetto del turno

Giochi di movimento (di imitazione, di musica-movimento, tradizionali)

Attività di ritaglio, incollaggio, piegatura, modellatura, pittura

Giochi, attività e canti che mettano in evidenza le parti del corpo

Produzioni grafiche libere e guidate utilizzando diverse tecniche e materiali (pennelli, spugne, collage, frottage)

Attività manipolative

Giochi di seriazione

Giochi motori relativi ai diversi concetti spaziali

Utilizzo corretto di giochi (memory, puzzle)

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE

L’insegnante propone, sostiene e rinforza le attività. stimola la conversazione e la riflessione, coinvolge il gruppo e fa da mediatrice alle tante domande o affermazioni dei bambini promuovendo lo sviluppo della persona nella sua totalità.

VERIFICA

l’insegnante verifica il raggiungimento delle competenze attraverso gli elaborati e i vissuti dei bambini

le annotazioni dell’insegnante e gli elaborati vengono utilizzati come strumento di verifica.

DOCUMENTAZIONE

Nella progressiva realizzazione dl progetto le insegnanti avranno cura di documentare con foto e video le drammatizzazioni e i giochi dei bambini. Inoltre avranno cura di raccogliere e trascrivere i commenti verbali, i discorsi, i ragionamenti che i bambini esprimeranno durante il progetto.

Esposizione dei lavori di gruppo in aula e negli spazi comuni della scuola

VALUTAZIONE

Il progetto è fedele al bambino perché risponde al suo bisogno di sperimentare e crescere; è fedele al metodo perché attraverso le attività proposte i bambini hanno l’opportunità di raggiungere gli obiettivi previsti per la loro fascia d’età; è fedele alla normativa perché coinvolge gli obiettivi di sviluppo in accordo con i traguardi per lo sviluppo delle competenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO 5 anni

 

COME SI SCRIVE ?

 

a.s. 2015-2016

Scuola dell’infanzia S. Pio X

 

MOTIVAZIONE

 

I bambini a questʼetà vogliono provare a scrivere: imitando i grandi inventano una loro

scrittura, chiedono di copiare le nostre parole, rovesciano le lettere e ne confondono

lʼordine.

La scrittura è un gioco e con la scrittura giocheremo; giochi con le lettere e giochi con le sillabe.

Ma prima è importante allenare il movimento, affinchè il bambino si senta più sicuro

quando dovrà tenere la penna in mano.

Attraverso la costruzione di oggetti via via più complessi, svilupperemo la concentrazione e la voglia di sperimentarsi, di non mollare, ma di aggiustare e ricominciare.

 

Il lavoro manuale:

è la maniera per educare il corpo

allʼuso di tutti i sensi

e per imparare a vivere nel mondo

con responsabilità.

(G. Zavalloni)

 

PERSONE COINVOLTE

Il progetto è rivolto a tutti i bambini dellʼultimo anno di scuola dellʼinfanzia, e sarà tenuto dalla maestra Marta.

SPAZI

Il progetto si svolgerà allʼinterno della sezione per la maggior parte delle attività, ma

utilizzeremo anche il giardino e percorreremo fino in fondo la via della nostra scuola per fare le passeggiate.

TEMPI

Il progetto si svolgerà tutti i pomeriggi, avrà inizio a novembre e si concluderà nel mese di maggio.

RIFERIMENTI CULTURALI

Indicazioni nazionali.

“La pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni, ed. Emi, 2012

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il sè e l'altro

• Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini.

• Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo

costruttivo e creativo con gli altri bambini.

Il corpo e il movimento

individuali e di gruppo, anche con lʼuso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle

situazioni ambientali allʼinterno della scuola e allʼaperto.

Immagini, suoni e colori

• È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio

• Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

I discorsi e le parole

• Il bambino sviluppa la padronanza dʼuso della lingua italiana e arricchisce e precisa il

proprio lessico.

• Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga,

discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per

definirne le regole.

• Riflette sulla lingua.

• Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione

attraverso la scrittura.

OBIETTIVI

Il sè e l'altro

• Lavorare in modo costruttivo e creativo sia da solo che confrontandosi con gli altri

• Collaborare per portare a termine il lavoro.

Il corpo e il movimento

• Padroneggiare gli strumenti con consapevolezza e sicurezza.

• Affinare i movimenti.

Immagini, suoni e colori

• Mettersi alla prova nel costruire oggetti complessi che richiedono impegno e molto

tempo per la loro realizzazione.

I discorsi e le parole

• Distinguere lettere e numeri.

• Scandire in sillabe.

• Riconoscere suoni uguali (iniziali o finali).

2

ATTIVITÁ’

Le attività seguiranno lo sviluppo motorio del bambino: dal grande movimento al piccolo,

dalla spontaneità alla consapevolezza e al controllo della motricità fine.

 

La mano comunica: abbraccia, accarezza, sfiora, saluta, protegge, porge...

La mano crea: plasma, dipinge, scolpisce, mima, scrive, svela, volteggia...

La mano scopre: muove, enumera, sposta, mischia, classifica, raggruppa, afferra, appunta...

La mano lavora: avvita, sega, imbullona, punta, assembla, progetta, zappa, falcia, guida, incide, estrae...

La mano gioca: lancia, stringe, prende, ruota, manipola, preme, colpisce, taglia...

(G. Zavalloni)

 

Partiremo quindi da attività in cui i bambini dovranno muovere la spalla e lʼintero braccio:

- dipingeremo nellʼaria con dei foulard, seguendo la musica, per aiutare anche i bambini più timidi ad allargare i movimenti e muoversi nello spazio;

- dipingeremo in verticale con dei grossi pennelli, sempre a ritmo di musica, per lasciare traccia del volo dei foulard.

- faremo la guerra delle palline di carta: dopo aver appallottolato dei fogli di carta, ci

divideremo in due squadre che cercheranno di buttare nel campo avversario il maggior

numero di palline in un tempo stabilito.

Proseguiremo con lʼesercitare il movimento del gomito:

- costruiremo delle barchette: pianteremo dei chiodi sul bordo di una tavoletta di legno che avremo precedentemente carteggiato, per poi intrecciare dello spago intorno ai chiodi, infine per personalizzare la propria barchetta ogni bambino potrà infilare delle perline colorate nello spago.

- costruiremo delle canne da pesca: utilizzeremo dei bastoncini a cui legheremo un filo che avrà un gancetto al suo termine, disegneremo dei pesci su del cartoncino rigido e sulla superficie dei pesci fisseremo un anellino, i bambini si disporranno poi attorno al

“laghetto” per andare a pesca.

- costruiremo dei cestini: carteggeremo un disco di legno che fungerà da base, sul bordo del disco di legno fisseremo dei bastoncini in modo perpendicolare alla base con della colla vinilica, ciascun bambino potrà personalizzare il proprio cestino intrecciandovi fili colorati a piacere.

Per esercitare il movimento del polso:

- costruiremo un mandàla di lana: posizionando due piccoli bastoncini a croce e

intrecciandovi dei fili di lana.

- costruiremo una trottola: carteggeremo un piccolo disco di legno che avrà un foro nel

mezzo, i bambini potranno colorarlo a piacimento; successivamente fisseremo un piccolo bastoncino appuntito da un lato, e proveremo tutti a far girare la trottola che terremo in classe per dare occasione ai bambini di allenarsi in qualsiasi momento.

La motricità fine delle dita verrà sviluppata con le seguenti attività:

- assembleremo un sacchettino formato da due rettangoli di panno che verranno cuciti

insieme con del filo di lana usando un ago con la punta arrotondata.

Il quadernone: questo percorso punta a rendere sicuro il bambino dei suoi movimenti

perchè si è messo alla prova in molte occasioni per costruire diversi oggetti anche difficili, così alla fine proveremo a scrivere.

3

Lʼimpugnatura sarà stata facilitata dal gioco della trottola, il controllo della forza del

movimento sarà stato facilitato dal carteggiare e dal piantare chiodi, la concentrazione

sarà stata facilitata dal cucire...

- Cominceremo con delle semplici cornicette per allenare lʼocchio sulla regolarità del

disegno, per affinare il movimento grazie alla ripetizione dello stesso segno.

- Le cornicette diverranno via via più complesse, per poi passare alla scrittura delle lettere e dei numeri.

Sperimenteremo infine le sillabe con vari giochi:

- la corona dei nomi: dopo aver sperimentato la suddivisione in sillabe dei nomi e di altre parole col battito di mani, realizzeremo delle corone in cartoncino che avranno tante

punte quante sono le sillabe del proprio nome.

- Il gioco dellʼeco: i bambini saliranno a turno sul tavolo come se fossero in cima a una

montagna e grideranno una parola, gli altri bambini seduti “a fondovalle” dovranno

ripetere lʼultima sillaba in coro.

- Il gioco degli animali: simile al gioco dellʼoca ma sul dado, anzichè i puntini, troveremo delle immagini di animali il cui nome, scandito in sillabe, ci dirà di quante caselle

- Il treno delle parole: su ogni vagone disegneremo (e lʼinsegnante scriverà) delle parole

che avranno una sillaba in comune, ovvero la sillaba finale della prima parola/vagone

sarà uguale alla prima sillaba della seconda parola/vagone.

Durante tutto lʼanno effettueremo delle passeggiate con cadenza allʼincirca bisettimanale, in base alle condizioni atmosferiche e alla predisposizione del gruppo.

 

Passeggiare non serve per tenersi in forma,

ma a dare forma alla vita, a farle capire le proporzioni,

è la modesta preghiera degli arti inferiori.

(F. Cassano)

 

MATERIALI

Foulard, pezzi di legno, chiodi, martello, perline colorate, spago, fili di lana colorati, stoffe, aghi, cartoncino, colla, forbici, matite, un quadernone per ciascun bambino con i quadretti da 1 cm, filo di ferro...

4

DOCUMENTAZIONE

Le attività svolte assieme ai bambini verranno documentate tramite fotografie che

verranno raccolte in un dvd a fine anno. Gli elaborati come le corone dei nomi, la

barchetta, il mandala... verranno consegnati a casa al termine del laboratorio.

VALUTAZIONE

L'insegnante si servirà dellʼosservazione per valutare i processi di apprendimento e

coinvolgimento dei bambini, e il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati.

Verrà presa in considerazione inoltre la partecipazione coerente da parte di ciascuno ai

giochi "orali", la loro concentrazione durante il processo di costruzione e lʼimpegno nel

portare a termine i lavori manuali proposti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visite: 2687